
Andrea De Palma e Luigi di Tuccio titolare di Antica Enotria
Si parla sempre troppo poco al Sud di Nero di Troia. Ci si è accecati dalla fama dei vitigni d’Oltralpe o dei ‘blasonati del Nord Italia’, ma guardate che sfumature in questo bicchiere.
Un 2020 ancora giovanissimo, integro in ogni suo aspetto. Profumi da un nobile signore di campagna che ha appena finito di fumarsi il suo sigaro toscano, con i guanti in pelle: cuoio dolce, accenni di affumicato, tanta prugna matura e spezie come la cannella e, poi, frutto, frutto e setosità.
Il primo sorso mi ricorda la stretta di mano di Raffaele (oggi è il figlio Luigi a condurre l’azienda): possente, ma con il sorriso. Mani rugose, striate di nero dal colore di chi lavora la terra e l’uva.
Possente, ma con gentilezza. Tannini didattici, bilanciamento con la sua acidità e le note mentolate che si accompagnano alla nota salina.
Si chiama “Il Sale della Terra”… qui il terreno è color sabbia, calcareo, ricco di salinità, che ritroviamo in tutti i vini.

Da bere senza sosta la Falanghina e il Fiano, riconoscibili in ogni dettaglio: frutto, nuance esotiche, erbe mediterranee, freschezza infinita. Ma ogni sorso racconta una storia diversa, in base al vitigno.
Ma un nuovo progetto di vino sta per presentarsi sul mercato…
Azienda Agricola Di Tuccio Raffaele di Di Tuccio Luigi
Sede operativa: Masseria Contessa Staffa
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