VINI BIANCHI PER L’ESTATE … il PECORINO 2021 di Fausto Albanesi di Torre dei Beati in Abruzzo.
Il caro Fausto continua a sorprenderci con i bianchi; il trebbiano ormai è sempre eccellente…
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Il caro Fausto continua a sorprenderci con i bianchi; il trebbiano ormai è sempre eccellente…
Come ormai noto, i vitigni per eccellenza sono Trebbiano e Montepulciano e, ormai da anni, anche il Pecorino che si è ritagliato un ruolo di ragazzone simpatico e affidabile in tutta la regione facendosi apprezzare anche in tutta Italia.
Serata calda e poca fame ma tanta voglia di rinfrescarsi. Michele Muraglia di Est mi…
Voglio iniziare a parlarvi di Attanasio, un piccolo produttore a Manduria (Ta) storico per il suo Primitivo che fa affinare il suo rosato da pressatura soffice in anfore di terracotta pugliese, che non cedono nulla ma rendono il vino equilibrato e meno nervoso: bello e vero il coloro che ricorda la ciliegia fresca, come anche nei profumi intensi di ciliegia, rosa rossa e agrumi; morbidissimo e sapido, avvolgente nel berlo. http://www.primitivo-attanasio.com/index.htm
Il massimo del piacere lo raggiungo con il Primitivo Vecchie Vigne Co’ 2018
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Le fermentazioni sono sempre spontanee senza uso di lieviti aggiunti e il risultato è di vini veri, sinceri, dalla personalità che emerge chiara nei profumi come le note tipiche di affumicato del Gaglioppo, note nette di spezia nera e frutto intenso come la ciliegia. Notevole il corredo tannico che però sono uniformi e piacevoli, anche perché arrotondati dal lungo invecchiamento in botti grandi.
… quando si degustano certe bottiglie ti rendi sempre più conto delle potenzialità di certi vitigni, della capacità di attraversare il tempo. Si resta sempre senza parole… si cerca di argomentare… ma non c’è molto da dire…
Finalmente passiamo al vino che mi ha sempre entusiasmato, l’Etichetta Bianca riserva 2017, ancora troppo giovane ma già pronto da bere subito o aspettarlo ancora per qualche anno. Nasce con fermentazione in acciaio dove matura per dodici mesi e poi affina in barrique nuove per altri dodici mesi. Qui, il grosso lavoro è fatto dal vigneto ad alberello e il terreno argilloso una combinazione che partorisce un vino molto signorile nei profumi e al gusto.
La MATHUSALEM, a mio modesto parere, è sembrata più pronta delle altre. Nel complesso emerge tanta eleganza olfattiva i profumi puliti e ben distinti e molto persistenti. Al gusto è la piacevolezza del frutto che prevale con le parti morbide, mentre tannini e acidità arrivano appena dopo ad equilibrare il tutto, senza mai prevalere.