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	<title>Montepulciano Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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	<description>Il blog di Andrea De Palma</description>
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	<title>Montepulciano Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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		<title>Harimann di Pasetti: una verticale senza tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 08:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Harimann]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono bottiglie che restano nel cuore, esperienze che sedimentano come i grandi vini nelle loro barrique. Così è per questa verticale di Harimann di Pasetti, che torno a raccontare anche se è passato più di un anno. Del resto, il tempo, per certi vini, è solo un alleato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono bottiglie che restano nel cuore, esperienze che sedimentano come i grandi vini nelle loro barrique. Così è per questa verticale di Harimann di Pasetti, che torno a raccontare anche se è passato più di un anno. Del resto, il tempo, per certi vini, è solo un alleato.</p>
<p><strong>Harimann, radici profonde e visione lontana</strong></p>
<p>Chi è Harimann? Per me è un ricordo nitido, legato a una giornata di oltre dieci anni fa, quando Domenico Pasetti mi portò tra le vigne di Pescosansonesco. All’epoca, l&#8217;attuale tenuta Testarossa era poco più di un rudere, ma lui e sua moglie Laura ci hanno sempre creduto. Oggi quella visione è diventata una delle realtà vinicole più rispettate d’Abruzzo.</p>
<p>Mi mostrò allora i primi impianti su suolo calcareo, ma soprattutto un vecchio tendone di Montepulciano – la tradizionale &#8220;pergola&#8221; abruzzese – apparentemente abbandonato, con oltre quarant’anni sulle spalle. Si trovava appena sotto la tenuta, in un terreno che prende il nome dai guerrieri longobardi. Oggi quel vigneto è stato in parte ricostruito, ma ne resta intatta l’anima, così come l’essenza del vino che ne nasce: scuro, opulento, profondo.</p>
<p>Vendemmia tardiva, macerazione lunga (quasi un mese), terreni argillosi (35%) e calcarei (10%) sono gli elementi che danno vita a questo Montepulciano dal profilo elegante e vocato all’invecchiamento.</p>
<p>Una volta, da curioso, gli chiesi: “Mimmo, ma come scegli i vigneti da comprare?” E lui, sorridendo: “Chiedo al contadino di farmi assaggiare il suo vino. Se mi piace, compro il terreno.”</p>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-9183 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Harimann-2-300x225.jpeg" alt="" width="639" height="479" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Harimann-2-300x225.jpeg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Harimann-2-600x450.jpeg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Harimann-2.jpeg 700w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></strong></p>
<p><strong>Annata 2017 – Il carattere giovane</strong></p>
<p>Un’annata considerata fredda. Il colore è intenso, con unghia violacea che rivela la sua giovane età. Il naso è ricco di frutto: lampone e amarena matura si fondono con note di pepe nero e anice stellato, su sfumature floreali. In bocca, i tannini sono già ben domati, la spalla acida è decisa, ma l’equilibrio deve ancora assestarsi. Una promessa in divenire, ma già con firma riconoscibile.</p>
<p><strong>Annata 2012 – Maturità e visione</strong></p>
<p>Qui il vino si apre in ampiezza. Si percepisce un cambio di mano in cantina: da anni, infatti, Davide Pasetti è a firmare le vinificazioni. Giovane, ma con idee chiare, rispetto per il territorio e lo sguardo oltre i confini.</p>
<p>Il colore è fedele al suo stile. Al naso, eleganza e maturità: frutti di bosco, tabacco, fiori rossi, fava di cacao e un tocco di cannella. Al sorso, stupisce per equilibrio: tannini aristocratici, grande sapidità, ottima gestione del legno. Un vino che lascia il segno.</p>
<p><strong>Annata 2009 – L’evoluzione in atto</strong></p>
<p>Lo avevo assaggiato anni fa, esplosivo e vigoroso. Ora si gode un meritato riposo, ma non ha perso vitalità. I profumi sono virati su toni più scuri: sandalo, china, cacao amaro, tabacco. Al palato resta opulento, con un&#8217;acidità predominante che rilancia note di liquirizia. I tannini sono ancora indomiti: un fuoriclasse in fase di trasformazione.</p>
<p><strong>Annata 2007 – L’eleganza della stoffa</strong></p>
<p>All’epoca le diedi un punteggio altissimo, e non mi smentisco. Quando c’è stoffa, c’è per sempre. Colore impenetrabile, naso ancora fruttato – nero, maturo – ma intatto, pur con virate verso la confettura. Cioccolato fondente e scorze di agrumi canditi arricchiscono il quadro.</p>
<p>In bocca è sontuoso: anice stellato, timo, balsamicità viva. Tannini setosi, uniformi. Il finale gioca su acidità e sapidità in perfetto equilibrio. Oggi, probabilmente, è al massimo.</p>
<p><strong>Annata 2004 – Profondità e tensione</strong></p>
<p>Sorprende per le note ematiche e saline al naso, arricchite da incenso e spezie. Il cioccolato c’è, come l’amarena matura. Al palato è una sinfonia di acidità e frutto, con eleganza e profondità. Una grande bevuta.</p>
<p><strong>Annata 2000 – La memoria del tempo</strong></p>
<p>Qui il vino si difende “a spada tratta” contro il tempo. Profumi speziati, grande vivacità, grazie a una spalla acida ancora vibrante. Un sorso che invita a berlo tutto, senza riserve. Perché certi vini non si ripetono. E meritano ogni goccia.</p>
<p class="p1"><strong>SOCIETÀ AGRICOLA PASETTI DI DOMENICO PASETTI S.S.</strong></p>
<p class="p1"> Via S.Paolo, 21  66023 Francavilla al Mare (CH), Abruzzo, Italia</p>
<p class="p1"> Telefono: +39 085 61875</p>
<p>www.Pasettivini.it</p>
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		<title>Al desco di Max&#8230; con il vino &#8220;Senzaniente&#8221;: solo uva e territorio</title>
		<link>https://andreadepalma.it/marina-palusci-senzaniente-pecorino-montepulciano-passerina-abruzzo-pianella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 14:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Palusci]]></category>
		<category><![CDATA[Passerina]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lavoro di Max si svolge nel cuore dell’Abruzzo, a Pianella, e fa il vino con la stessa schiettezza con cui lo racconta. La sua linea “Senzaniente” è un manifesto chiaro fin dal nome. Nessuna maschera, niente scorciatoie. Solo uva, territorio, mani esperte e tempo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="75" data-end="516">Chiariamoci… Ho tenuto questo ricordo meraviglioso ben nascosto nel cassetto per un anno perché l’ho sempre considerato un’esperienza personale, da custodire gelosamente. Ma oggi ho deciso che è giunto il momento di parlarvi di Max: della persona e della passione che mette nel suo lavoro.</p>
<p data-start="518" data-end="893">Da qualche anno, il nostro Max (MassimilianoD&#8217;Addario) ha anche trovato una santa donna  che ha avuto la pazienza di sposarlo. Come se non bastasse, gli ha anche regalato una splendida figlia.</p>

<p>Il lavoro di Max si svolge nel cuore dell’Abruzzo, a Pianella, e fa il vino con la stessa schiettezza con cui lo racconta. La sua linea “Senzaniente” è un manifesto chiaro fin dal nome. Nessuna maschera, niente scorciatoie. Solo uva, territorio, mani esperte e tempo.</p>
<blockquote><p><em>Max è Il classico ragazzone con cui puoi passare giornate intere senza mai stancarti — che sia a spasso o seduti a tavola, poco cambia. </em><em>Il suo olio extravergine? Sta sulle tavole dei migliori ristoranti d’Italia. Io l’ho usato per un guazzetto di moscardini&#8230; e sì, la scarpetta è durata più del piatto.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: left" data-start="454" data-end="751"><img decoding="async" class=" wp-image-9165 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Olii-extravergine-azienda-Palusci-300x225.jpeg" alt="" width="841" height="631" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Olii-extravergine-azienda-Palusci-300x225.jpeg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Olii-extravergine-azienda-Palusci-600x450.jpeg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Olii-extravergine-azienda-Palusci.jpeg 700w" sizes="(max-width: 841px) 100vw, 841px" /></p>
<p style="text-align: left" data-start="454" data-end="751">Qui sotto vi lascio una vecchia degustazione della sua linea &#8220;Senzaniente&#8221;: vini con un prezzo vergognosamente basso tanta bevibilità che ti fa star bene anche il giorno dopo come un medicamento galenico (panacea per l&#8217;anima)<br />
E guardando la tavolata in foto, capirete da soli che il vero sacrificio è proprio andarlo a trovare. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>

<p>Il <strong>Senzaniente</strong> <strong>Pecorino 2022</strong> si presenta con pulizia di naso, quasi schivo. Ma basta un attimo e si apre:  fiori gialli macerati, e una nota di salsedine che ricorda l’aria di mare. In bocca è vibrante, con una frutta netta e un’acidità che fa salivare. Il finale è agrumato e lunghissimo.</p>
<p>Il <strong>Senzaniente Cerasuolo 2022</strong>, figlio dello stesso pensiero, è succoso e fresco. Profuma di ciliegia appena colta e scorza d’arancia. Al sorso è snello ma con grip, scorrevole e salino. Piacevole, senza mai banalizzare.</p>
<p>Con il <strong>Senzaniente Montepulciano 2020</strong>, Max fa un passo in più. Frutto in evidenza, un tocco di resina e una lieve nota volatile che dà vitalità ed energia. I tannini sono vivi ma sicneri. E nel finale, ancora una volta, si sente il mare.</p>

<p>Ma è con il <strong>Plenus Montepulciano 2009</strong> che si tocca un picco emozionale. Spezia, incenso, frutto e mentolo. Al palato è un vino agile: ha struttura ma anche grazia, tannini e freschezza che convivono in equilibrio. Sembra raccontare una storia che parte dal sale e finisce in un ricordo di frutto dolce e nuance mentolate.</p>
<p>Poi arriva una <strong>verticale di Passerina</strong>: una cavalcata nel tempo con un vitigno spesso sottovalutato. Dal 2014 al 2017, ogni annata ha una voce diversa. Il 2014, con la fermentazione spontanea e una breve macerazione, sorprende per la sua giovinezza e vitalità. Pepe bianco, agrumi e una bocca tesa e sapida. <strong>Il 2015</strong> invece gioca su toni più fumé e minerali, è ancora introverso. Ci promette emozioni future. <strong>Il 2016</strong> è il più complesso: miele, zafferano, idrocarburi, ma ha bisogno di tempo. Il <strong>2017</strong>, infine, è già pronto, ma sembra avere detto tutto ciò che poteva.</p>
<p>Max non fa vini che devono piacere ma amati. Fa vini veri. Non cerca l’applauso, ma il dialogo. Ogni bottiglia è un invito a sedersi e ascoltare. Magari con un po’ di pane, formaggio e qualcuno con cui condividere la gioia.</p>
<p>Azienda Agricola Marina Palusci</p>
<p>Contrada Fonte Gallo 2</p>
<p>65019 Pianella (Pe)</p>
<p>https://www.facebook.com/pependone</p>
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		<title>L’Insalata di Ceci di Mario all’Osteria La Grotta di Aligi a L’Aquila: semplicità contadina e verità di gusto.</title>
		<link>https://andreadepalma.it/insalata-di-ceci-navelli-abruzzo-montepulciano-cucina-tipica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Navelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cucina qui è didattica, direi. Niente fronzoli, niente cremine o sovrastrutture moderne. Ogni piatto ha un’identità chiara, sapori netti, e soprattutto non affatica la digestione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/insalata-di-ceci-navelli-abruzzo-montepulciano-cucina-tipica/">L’Insalata di Ceci di Mario all’Osteria La Grotta di Aligi a L’Aquila: semplicità contadina e verità di gusto.</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di insalate se ne vedono tante, ovunque, in mille varianti creative e a volte un po’ forzate. Ma quasi mai si parla di legumi, di equilibrio nutrizionale, e di come certi piatti, apparentemente umili, sappiano raccontare il territorio meglio di mille slogan.</p>
<p>Durante l’evento <em>Abruzzo in Bolla</em> ho scoperto, con grande piacere, l’Osteria La Grotta di Aligi a L’Aquila. Un luogo d’altri tempi, sincero. Gli ambienti, tutti in legno, ricordano una baita di montagna – e in fondo, siamo a L’Aquila, a ridosso del Gran Sasso, dove l’anima è più vicina alla terra che alla moda.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-9131 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Lo-chef-mario-di-Crotta-di-Aligi-241x300.jpeg" alt="" width="569" height="708" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Lo-chef-mario-di-Crotta-di-Aligi-241x300.jpeg 241w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Lo-chef-mario-di-Crotta-di-Aligi.jpeg 563w" sizes="(max-width: 569px) 100vw, 569px" /></p>
<p>L’accoglienza è calorosa. Appena si entra, la titolare ti riceve con un sorriso vero e la confidenza di chi fa questo mestiere con passione e mestiere. L’arredo è caldo, familiare, con una parete intera adibita a cantina: una bella selezione di vini, regionali in primis – come giusto che sia – ma anche etichette artigianali da tutta Italia.</p>
<p>Si arriva facilmente: appena saliti in città, si costeggia la grande villa comunale alberata. Parcheggiare è ancora un po’ complicato, L’Aquila è una città ancora in ricostruzione dopo il sisma, e questo dà al tutto un senso di resilienza che si respira ovunque.</p>
<p>Seduti al tavolo, si apprezza subito una mise en place decorosa: tovaglia, tovagliolo in cotone di qualità – dettaglio non scontato, oggi. C’è un menù, ma fatevi guidare dalla padrona di casa: con tono familiare e mai invadente vi suggerirà i piatti del giorno, sempre legati alla stagionalità.</p>
<p>Come antipasto, formaggi e salumi di montagna di ottima qualità. Tra i primi, imperdibile la <em>chitarra con ragù di maiale nero</em>: apparentemente robusta, in realtà equilibrata nei sapori, ben strutturata e appagante.</p>

<p>Tra i contorni ho scelto le verdure di campo saltate in padella, che mi hanno riportato alla memoria sapori d’infanzia. Le ho accompagnate con una guancia di vitello brasata, onesta e ben eseguita.</p>
<p>La cucina qui è didattica, direi. Niente fronzoli, niente cremine o sovrastrutture moderne. Ogni piatto ha un’identità chiara, sapori netti, e soprattutto non affatica la digestione.</p>
<p>Ma il piatto che più mi ha colpito – e che ho ordinato nei giorni successivi – è stata un’insalata di ceci di Navelli. Semplice, leggera, gustosa. Navelli, lo ricordo, è anche terra di zafferano. In quel piatto c’era tutto: la cultura contadina, la valorizzazione del territorio, un equilibrio nutrizionale raro da trovare in trattoria. Un piatto povero, forse, ma straordinariamente ricco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9132 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Montepulcinao-La-Brigata-298x300.jpg" alt="" width="511" height="514" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Montepulcinao-La-Brigata-298x300.jpg 298w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Montepulcinao-La-Brigata-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Montepulcinao-La-Brigata-600x603.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Montepulcinao-La-Brigata.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px" /></p>
<p>Da bere, naturalmente, Abruzzo nel bicchiere: un ottimo Cerasuolo per accompagnare il pasto e, per chiudere, un sorso di Montepulciano artigianale che mi ha riportato a oltre dieci anni fa, ai tempi delle degustazioni per la guida <em>Vinibuoni</em>. Un vino verace, lavorato in legno grande, con sentori di cuoio e tannini veraci e veri. Non il classico vino “piacione”: qualcuno, oggi, lo giudicherebbe scorretto. Ma in quel calice c’era la memoria, c’era la mano contadina, c’era la tradizione. Prezzi popolari, servizio cortese, attenzione vera. E un’insalata di ceci che, da sola, vale il viaggio.</p>
<p><strong>Osteria La Grotta di Aligi</strong></p>
<p>Via Luigi rendina 2 l&#8217;Aquila</p>
<p>3881088518</p>
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		<title>Riunirsi in Masseria: grande festa da Riccardo Barbera con Antonio Cascarano a Minervino Murge</title>
		<link>https://andreadepalma.it/minervino-murgia-riccardino-gigi-montepulciano-masseria-barbera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 07:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Gigì]]></category>
		<category><![CDATA[Masseria Barbera]]></category>
		<category><![CDATA[Minervino]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Murgia]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scenario del giardino di Masseria Barbera a Minervino è stata l’occasione per presentare due vini...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7812" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-11-300x300.jpg" alt="" width="1060" height="1060" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-11-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-11-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-11-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-11-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-11.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1060px) 100vw, 1060px" /></p>
<p style="text-align: left">Lo scenario del giardino di Masseria Barbera a Minervino è stata l’occasione per presentare due vini goliardici, freschi e piacevoli che comunicano gioia e simpatia, ma anche per rivedersi con tanti amici.</p>
<p style="text-align: left">Tanta bella gente per una serata fra abbracci e baci in un contesto unico, suggestivo e affascinante quello del parco di Masseria Barbera con il debutto in società di due vini schietti come il Montepulciano Riccardino e i Bianco Gigì di Antonio Cascarano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7809 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-8-300x300.jpg" alt="" width="745" height="745" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-8-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-8-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-8-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-8-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-8.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 745px) 100vw, 745px" /></p>
<p>Entrambi presentati in un formato nella bottiglia da litro che vuole comunicare famigliarità e spensieratezza. Non hanno l’obiettivo di essere vini impegnativi, al contrario la loro finalità è farsi bere e ci sono riuscito benissimo.</p>
<p>Riccardino nasce da storici vigneti sulle colline Murgiane intorno a Minervino Murge in provincia di Andria (BT) ed è sbicchierato con la cucina agricola di Riccardo fatta di prodotti del territorio e carne murgiana.</p>

<p>Gigì nasce a Rapolla dalle sapienti mani di Antonio Cascarano da giovani vigneti di uve bianche come Cingoli e Santa Sofia.</p>
<p>Entrambi i vini sono a fermentazione spontanea senza aggiunta di lieviti con lavorazioni artigianali e vogliono solo accompagnare i pasti senza tante pretese: e ci riescono benissimo.</p>

<p>La serata si è arricchita di tante prelibatezze della tradizione come i panzerotti fritti che andavano via come cioccolatini; il pane e la focaccia di Marco Lattanzi del Panificio il Toscano di Corato e le deliziose mozzarelle e burrate di Antonio Fracchiolla.</p>

<p>Riccardo è anche una trattoria gettonatissima, aperta a pranzo e a cena e fa una ristorazione senza fronzoli, sincera e appagante: paste fresche con intingoli contadini e antipasti che raccontano la Puglia rurale murgiana. Imperdibile il grande arrosto misto che vale il viaggio con carne podolica, filetto di asino e agnello.</p>
<div id="attachment_7805" style="width: 775px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7805" class="wp-image-7805" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-4-300x300.jpg" alt="" width="765" height="765" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-4-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-4-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-4-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-4-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Barbera-4.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 765px) 100vw, 765px" /><p id="caption-attachment-7805" class="wp-caption-text">Grande vassoio di carne alla brace a Masseria Barbera</p></div>
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<p><strong>Panificio il Toscano</strong></p>
<p>Via Crocifisso, 34/36</p>
<p>70033 Corato BA</p>
<p><a href="tel:+393921915829">+39 392 191 5829</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Masseria Barbera</strong></p>
<p>Minervino Murge(BT)<br />
SP 97, km 5.8505</p>
<p><a href="mailto:info@masseriabarbera.it">info@masseriabarbera.it</a></p>
<p>https://www.masseriabarbera.it/<br />
368 370 57 25 &#8211; 0883 692 095</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AZIENDA AGRICOLA CAMERLANGO DI ANTONIO CASCARANO</strong></p>
<p>CANTINA in via dei Tigli (Parco delle Cantine di Rapolla)</p>
<p><a href="http://www.camerlenodoc.it">www.camerlenodoc.it</a>. &#8211; <a href="mailto:hello@villenoir.com">info@camerlengodoc.it</a></p>
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		<title>Il Montepulciano Malandrino 2021 di Giulia Cataldi Madonna… vini di carattere a Ofena (AQ)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 09:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cataldi Madonna]]></category>
		<category><![CDATA[Malandrino]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Basterebbe solo il sorriso di Giulia per convincersi della qualità dei suoi vini, ma...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7785" style="width: 821px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7785" class="wp-image-7785 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Malandrino1-21-300x286.jpg" alt="" width="811" height="773" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Malandrino1-21-300x286.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Malandrino1-21-600x573.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/07/Malandrino1-21.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 811px) 100vw, 811px" /><p id="caption-attachment-7785" class="wp-caption-text">Giulia Cataldi Madonna</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Basterebbe solo il sorriso di Giulia per convincersi della qualità dei suoi vini, ma sotto quel sorriso si cela la forza, la determinazione e soprattutto il coraggio di una giovane ragazza che non ha avuto paura di prendere le redini di una cantina storica abruzzese, e di riuscire a gestire l’eredità caratteriale del padre “il professore Luigi Cataldi Madonna” intellettuale molto acuto che dice sempre quello che pensa, sincero e da sempre faro per la viticoltura abruzzese.</p>
<p>Poi abbiamo la sbagliata opinione che i rossi vadano bevuti solo in inverno. Sbagliatissimo. Questo è un rosso che nasce nella valle di Ofena a due passi dal ghiacciaio Calderone sul Gran Sasso, e le sue vigne si trovano sui costoni della collina ad altezze importanti oltre 500 m. s.l.m., in sintesi il vino rispecchia l’esuberanza e la vivacità del fondatore, sincero, deciso e con un carattere unico.</p>

<p>Il sorso è molto fresco e minerale con la sapidità che ti sfida senza prevaricare piatti come zuppe di pesce. Il meglio lo si raggiunge con la pasta alla chitarra condita con il ragu di crostacei: cicala greca, aragosta e scampi. Naturalmente non bevetelo a temperatura ambiente, rinfrescatelo almeno a 14/16 gradi e finitelo. Una bottiglia che si finisce agevolmente anche in due …</p>
<p>Notevole e vivace anche nei profumi di erbe officinali di montagna, tanta amarena fresca e il pepe nero. Al palato non abbiate timore per i tannini che sono molto ben integrati al frutto e avvolti da nuance di amaricanti, mentolate e tanta liquirizia nel finale.</p>
<p>Vi allego un precedente articolo per un approfondimento su Ofena</p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="MG1eSCyMXi"><p><a href="https://andreadepalma.it/cataldi-madonna-tradizione-e-innovazione-continua-la-valle-di-ofena-una-regione-nella-regione/">Cataldi Madonna tradizione e innovazione continua… La Valle di Ofena: Una regione nella regione</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Cataldi Madonna tradizione e innovazione continua… La Valle di Ofena: Una regione nella regione&#8221; &#8212; Il blog di Andrea De Palma" src="https://andreadepalma.it/cataldi-madonna-tradizione-e-innovazione-continua-la-valle-di-ofena-una-regione-nella-regione/embed/#?secret=GJ8UpSSPDQ#?secret=MG1eSCyMXi" data-secret="MG1eSCyMXi" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Le Pallotte Cace e Ove abruzzese della famiglia Travaglini a Casoli (CH): vivere la campagna in pieno relax</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 11:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove andare]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo Travaglini]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Frentana]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Pallotte Cace e Ove]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tavole semplici con una lista di piatti esclusivamente tradizionali realizzati solo con prodotti del loro lavoro: pasta alla chitarra al sugo di papera, Sagne a pezzi con il sugo semplice, Pizz e foje; Pallotte Cacio e Ove e Coniglio con le patate sotto il coppo. Mi raccomando, non essendo un ristorante tradizionale vi conviene chiamare e prenotare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7314" style="width: 1030px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7314" class=" wp-image-7314" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-300x293.jpg" alt="" width="1020" height="996" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-300x293.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-600x586.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /><p id="caption-attachment-7314" class="wp-caption-text">Pallotte Cac&#8217;e Ove</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un piatto povero ricco di dignità contadina tipico della provincia di Chieti. Come in tutte le regioni italiane, la cucina cambia da paese a paese, ma la Pallotta Cace e Ove in Abruzzo è vista come un piatto unico di tutte le famiglie abruzzesi, pochi ingredienti ed è pronto: formaggio di mucca o di pecora, pane, uova, aglio e prezzemolo con salsa di pomodoro.</p>
<p>Una preparazione che si ritrova anche in altre regioni italiane perché frutto della scarsità, basta aprire la dispensa o il frigo e amalgamare avanzi vari come il pane, salsicce, patate con uovo, pane e formaggio, farne delle polpette e friggerle immergendole nel sugo di pomodoro, alcune volte arricchito con ossa di vitello per dargli una parvenza di ragu di carne, e poi esagerate con la scarpetta e la cena è assicurata.</p>
<div id="attachment_7303" style="width: 845px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7303" class=" wp-image-7303" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-3-300x300.jpg" alt="" width="835" height="835" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-3-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-3-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-3-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-3-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-3.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /><p id="caption-attachment-7303" class="wp-caption-text">Le papere starnazzanti</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arrivo all’agriturismo e vengo accolto dallo starnazzare delle papere e questo mi preannuncia che troverò una cucina sincera.</p>
<p>Ad accogliermi è Claudia Travaglini che assieme alla mamma e il padre gestiscono questo angolo di pace sulle colline chietine a soli a 35 km dalla costa Trabocchi e a 15 km dal Parco Nazionale della Majella.</p>
<div id="attachment_7311" style="width: 755px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7311" class="wp-image-7311 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Claudia-Travaglini-300x300.jpg" alt="" width="745" height="745" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Claudia-Travaglini-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Claudia-Travaglini-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Claudia-Travaglini-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Claudia-Travaglini-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Claudia-Travaglini.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 745px) 100vw, 745px" /><p id="caption-attachment-7311" class="wp-caption-text">Claudia Travaglini</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tavole semplici con una lista di piatti esclusivamente tradizionali realizzati solo con prodotti del loro lavoro: pasta alla chitarra al sugo di papera, Sagne a pezzi con il sugo semplice, Pizz e foje; Pallotte Cacio e Ova e Coniglio con le patate sotto il coppo. Mi raccomando, non essendo un ristorante tradizionale vi conviene chiamare e prenotare.</p>
<p>Non mancano le camere per una sosta rilassante e la possibilità di comprare alcune conserve di verdure e salumi nostrani.</p>

<p>Con grande piacere Claudia mi mostra la preparazione di base delle pallotte, grattugiando esclusivamente la caciotta di mucca semi stagionate e amalgama tutto con uova intere tanto da poter creare un impasto compatto e lavorabile, insaporendo solo con aglio e prezzemolo e non usando il pane: una versione ricca che crea una pallotta morbida e molto sapida.</p>
<div id="attachment_7313" style="width: 715px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7313" class="wp-image-7313" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-fritte-300x300.jpg" alt="Pallotte solo fritte" width="705" height="705" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-fritte-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-fritte-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-fritte-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-fritte-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Pallotte-Cace-Ove-fritte.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 705px) 100vw, 705px" /><p id="caption-attachment-7313" class="wp-caption-text">Pallotte solo fritte</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatte le pallotte si friggono in olio e sono pronte per essere immerse nella salsa di pomodoro: la salsa si prepara con la conserva o i pomodori a pezzetti preparati nel periodo estivo, con fondo di cipolla e peperoni dolci. Unite il tutto e fate cuocere lentamente senza far sobbollire, aggiustando di sale e olio evo.</p>
<div id="attachment_7304" style="width: 889px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7304" class="wp-image-7304 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-Antonio-Travaglini-300x300.jpg" alt="" width="879" height="879" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-Antonio-Travaglini-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-Antonio-Travaglini-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-Antonio-Travaglini-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-Antonio-Travaglini-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agruturismo-Travaglini-Antonio-Travaglini.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 879px) 100vw, 879px" /><p id="caption-attachment-7304" class="wp-caption-text">Antonio Travaglini</p></div>
<p>Come in foto non deve mancare il Montepulciano di papà Antonio appena svinato, un vino contadino fatto in tini aperti e vinificazione senza lieviti aggiunti dal sapore e dai profumi ricco di frutto e tanta piacevolezza.</p>

<p>Qui mi soffermo per sottolineare che ho bevuto un vino che molti definiscono “naturale” che non aveva puzze o difetti di fermentazione, fatto da un contadino di ottant’anni, sincero e schietto, con soli sette/otto giorni di macerazione: evviva la sincerità e alla faccia di tanti che millantano le puzze come caratteristica dei vini fatti artigianalmente: “imparate a fare il vino e non a vendere chiacchiere”.</p>
<p>Vado via da Antonio e Claudia ma con la promessa di ritornare per fermarmi qualche giorno anche perché ci sono delle camere confortevoli.</p>
<p><strong>Altri indirizzi di Agriturismi da non perdere dove assaporare la vera cucina Frentana:</strong></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="BFHbOXObTo"><p><a href="https://andreadepalma.it/cucina-frentana-coniglio-coppo-agriturismo-caniloro-abruzzo/">La ricetta del Coniglio al Coppo di Pina e Berardino presso l’agriturismo Caniloro a Lanciano in Abruzzo: eccellenza della Cucina Popolare Frentana.</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La ricetta del Coniglio al Coppo di Pina e Berardino presso l’agriturismo Caniloro a Lanciano in Abruzzo: eccellenza della Cucina Popolare Frentana.&#8221; &#8212; Il blog di Andrea De Palma" src="https://andreadepalma.it/cucina-frentana-coniglio-coppo-agriturismo-caniloro-abruzzo/embed/#?secret=AJ0M1OTHTd#?secret=BFHbOXObTo" data-secret="BFHbOXObTo" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="KVBb2YOjZm"><p><a href="https://andreadepalma.it/cucina-frentana-abruzzo/">“Cucina popolare frentana: da dicembre in quattordici tra agriturismi e ristoranti in Abruzzo, per assaporare le ricette del passato</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;“Cucina popolare frentana: da dicembre in quattordici tra agriturismi e ristoranti in Abruzzo, per assaporare le ricette del passato&#8221; &#8212; Il blog di Andrea De Palma" src="https://andreadepalma.it/cucina-frentana-abruzzo/embed/#?secret=lzszcfuWFL#?secret=KVBb2YOjZm" data-secret="KVBb2YOjZm" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7300 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agriturismo-Travaglini-300x300.jpg" alt="" width="673" height="673" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agriturismo-Travaglini-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agriturismo-Travaglini-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agriturismo-Travaglini-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agriturismo-Travaglini-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Agriturismo-Travaglini.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 673px) 100vw, 673px" /></strong></p>
<p><strong>Agriturismo Travaglini</strong></p>
<p>Contrada Piano delle Vigne 65</p>
<p>66043 Casoli (CH)</p>
<p>Cell: 349 1637352 – 328 2234108</p>
<p><a href="https://www.aziendaagrituristicatravaglini.it/">https://www.aziendaagrituristicatravaglini.it/</a></p>
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		<title>… Il Trebbiano e il Montepulciano Castellum Vetus di Centorame confermano la loro longevità…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 17:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Castellum Vetus]]></category>
		<category><![CDATA[Centorame]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Trebbiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E siamo all’ennesima degustazione che ci conferma la longevità del Trebbiano che può raggiungere picchi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E siamo all’ennesima degustazione che ci conferma la longevità del Trebbiano che può raggiungere picchi di eleganza pari a tanti altri vitigni; è naturale che c’è bisogno del territorio adatto e della vigna giusta, ma l’Abruzzo un po&#8217; ovunque ci ha abituati a bevute eleganti di questo vitigno come anche e sempre del Montepulciano.</p>

<p>Di solito siamo abituati ai classici Trebbiani da lungo invecchiamento di storici produttori, ma già nel 2015 ho avuto l’onore di testare anche il vino di un piccolo produttore che si affacciava sulla scena dei bianchi da invecchiamento, scommettendo e credendoci senza presunzione su un tendone allora già di 40’anni.</p>
<p>Lamberto Vannucci nella sua idea di cantina ha sempre voluto fare dei vini bianchi eleganti, e l’invecchiamento era un obiettivo secondario che poi si è concretizzato; un progetto sostenuto sempre dal padre Mariano, che ci ha lasciati qualche giorno fa’, ma la sua personalità vivrà sempre nel lavoro di Lamberto.</p>

<p>Lo scenario da cui nasce il Castellum Vetus sono le colline di Casoli, due tendoni uno di Montepulciano e uno di Trebbiano che guardano il mare, come due signore stravaccate a prendere il sole e a rigenerarsi della brezza marina del vicino mare e, il terreno argilloso e calcareo fanno il resto.</p>
<p>Ormai il cambiamento climatico favorisce questo tipo di allevamento mantenendo sempre le viti al fresco e ben riparate, uno strumento che nasceva per fare quantità oggi se ben gestito diventa un valore aggiunto; la conduzione in biologico con la tecnica del sovescio e pratiche agronomiche attente sono senza dubbio garanzia di uva di qualità come anche il diradamento in vigna e la selezione post vendemmia fanno il resto.</p>
<p>Il Trebbiano Castellum Vetus, con autocontrollo idrico come una signora di mezza età elegante è capace di regalare entusiasmanti vini da bere subito o dopo qualche anno.</p>
<p>Fermentazione con lieviti neutri in acciaio, maturazione e affinamento in barrique fino al 2008 e dal 2009 in poi maturazione (con sosta sui lieviti)  in Tonneau da 500 lt dove avviene la malolattica.</p>
<p><em>A Carsoli presso il ristorante V’Incanto si è svolta una verticale dei due Castellum Vetus: Trebbiano 2015 – 2010 – 2006, Montepulciano Colline Teramane 2014 – 2007 – 2006.</em></p>
<p>Vi anticipo che in ogni vino troveremo una notevole spalla acida e tanta mineralità seguita da note saline e sentori di salsedine.</p>
<p>Il Trebbiano in tutte le tre annate già dal colore mostra una vivacità sorprendente; il giallo paglierino è sempre intenso e brillante; solo nella 2006 mostrava dei riflessi più carichi ma mai cedimenti ossidativi.</p>
<p>Nel 2015 si notavo già una maturità produttiva con una attenda gestione dei tempi di vendemmia per il mantenimento dell’acidità e dopo sette anni il colore aveva ancora riflessi verdognoli.</p>
<p>I profumi erano giocati su note floreali e frutto bianco: ma la sua giovane età ne giustifica la sua ritrosia nell’aprirsi.</p>
<p>Il sorso si apre con tanta freschezza e note saline rinfrescanti, piacevoli con tanto frutto che accompagna un finale molto lungo e impregnato di erbe mediterranee: fra un paio d’anni questa annata sarà matura e ci troveremo di fronte ad un vino strepitoso.</p>
<p>La 2010 è semplicemente unica, ha raggiunto il suo apice evolutivo, ogni elemento è al posto giusto; profumi fini di elicriso, anice, frutto bianco, note floreali e tabacco biondo tutto misurato ed in equilibrio con un sorso corrispondente dove la mineralità e l’acidità creano una spina dorsale che sostiene la cremosità del frutto, con un finale mentolato, ricco e succoso.</p>
<p><em>La 2006 è un signore in frak elegante con il suo cilindro e il suo bastone che si muove con eleganza nei profumi che vertono verso la spezia, balsami, note floreali come camomilla e frutto giallo polposo, con un sapore sempre molto minerale e fresco con tanto frutto e radice di liquirizia nel finale.</em></p>
<p>Ora passiamo al Montepulciano Colline Teramane e qui Lamberto non ha mai voluto un vino cremoso da spalmare così come tanti altri, infatti la sua versione si è andata affinando nel tempo consegnandoci un 2007 che si può definire circolare, dove ogni elemento contribuisce a creare un’esperienza gusto olfattiva unica e irripetibile.</p>
<p>Le classiche note di liquirizia, sottobosco, frutto rosso e spezia nera sono nette e precise sia a bicchiere in movimento che a bicchiere vuoto; al sorso i tannini di alto rango sono le fondazioni su cui si sostiene un’eleganza gustativa senza fine.</p>
<p>La spalla acida con la mineralità avvolgono un frutto masticabile e le note balsamiche e amaricanti sono spinte verso note alte.</p>
<p>Un 2005 snello e molto elegante; il primo sorso mi ha riportato alle degustazioni di vini eleganti come alcuni Brunelli e Barbareschi. Non mi va di essere prolisso per un’annata che ho trovato perfetta, punto di arrivo per ogni produttore che ambisce a realizzare vini eleganti senza tempo, ogni elemento al posto giusto, perfezione stilistica sia nei profumi che al gusto.</p>
<p>Del 2014 ne parlo solo ora perché è stata una annata difficile ovunque e i segni erano evidenti nel bicchiere ma anche qui il livello qualitativo è stato sopra la norma.</p>
<p>Ora non resta che andare a trovare Lamberto a Casoli e godere dei suoi vini: vi ricordo che fa un ottimo metodo classico e la sua linea classica San Michele (trebbiano e Montepulciano) dall’ottimo rapporto prezzo qualità si beve senza sosta a tavola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cantina Centorame</strong></p>
<p>SP27, 9,</p>
<p>64032 Casoli TE</p>
<p><a href="https://www.google.com/search?sxsrf=ALiCzsZ1T7rsRxIaRqdSclUP4q-4kpMxeA:1659458280512&amp;q=vini+centorame+telefono&amp;ludocid=14093829706391071822&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwik9dDqy6j5AhWY_rsIHf_aACgQ6BN6BAhPEAI">Telefono</a>: <a href="https://www.google.com/search?gs_ssp=eJzj4tVP1zc0TDIvKSipKEsyYLRSNagwNDY2TEo1SjWySDJNNky0tDKoSDa2NDc1NzcyNDOxTEw2SfXiS07NK8kvSsxNVSjLzMsEAMg9FOc&amp;q=centorame+vini&amp;oq=centorame&amp;aqs=chrome.1.69i59j46i39i175i199j69i57j0i512j46i175i199i512l3j46i512j0i512j46i175i199i512.2577j0j15&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">085 870 9115</a></p>
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		<title>Grand Tasting d’Abruzzo: molte conferme e tanta qualità…</title>
		<link>https://andreadepalma.it/grand-tasting-dabruzzo-molte-conferme-e-tanta-qualita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2022 19:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Dove andare]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ebrezza]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Trabocco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ormai noto, i vitigni per eccellenza sono Trebbiano e Montepulciano e, ormai da anni, anche il Pecorino che si è ritagliato un ruolo di ragazzone simpatico e affidabile in tutta la regione facendosi apprezzare anche in tutta Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela vini d’Abruzzo presenta i suoi produttori nel palazzo d’Avalos a Vasto che diventa per un giorno la vetrina delle eccellenze d’Abruzzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_6567" style="width: 783px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6567" class="wp-image-6567" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-Gruppo-di-degustazione-copia-300x225.jpg" alt="" width="773" height="580" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-Gruppo-di-degustazione-copia-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-Gruppo-di-degustazione-copia-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-Gruppo-di-degustazione-copia.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px" /><p id="caption-attachment-6567" class="wp-caption-text"><strong>Giampiero Laviano, Andrea De Palma, Franco Santini, Giorgio d&#8217;Orazio</strong></p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornalisti da tutto il mondo sono giunti per approfondire la conoscenza dei vitigni d’Abruzzo con visite nelle cantine e nei territori di produzioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6564 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-2-300x169.jpg" alt="" width="905" height="510" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-2-300x169.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-2-600x338.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-2.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 905px) 100vw, 905px" /></p>
<p>Come ormai noto, i vitigni per eccellenza sono Trebbiano e Montepulciano e, ormai da anni, anche il Pecorino che si è ritagliato un ruolo di ragazzone simpatico e affidabile in tutta la regione facendosi apprezzare anche in tutta Italia.</p>
<div id="attachment_6568" style="width: 721px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6568" class="wp-image-6568" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Andrea-De-Palma-e-Franco-Santini-copia-300x225.jpg" alt="" width="711" height="533" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Andrea-De-Palma-e-Franco-Santini-copia-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Andrea-De-Palma-e-Franco-Santini-copia-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Andrea-De-Palma-e-Franco-Santini-copia.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px" /><p id="caption-attachment-6568" class="wp-caption-text"><strong>Andrea De Palma &#8211; Franco Santini</strong></p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa edizione è evidente la voglia dei produttori di investire nel miglioramento qualitativo dei primi due vitigni dando sempre più importanza alla versione Cerasuolo che finalmente ritorna a colorarsi di rosso cerasa, riconquista le tavole e il cuore degli abruzzesi, con i suoi profumi di arancia rossa, agrumati e note di frutti rossi e floreali, con un gusto ricco di acidità, frutto rosso e tanta sapidità e…non chiamiamolo rosato!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6566 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-4-300x300.jpg" alt="" width="870" height="870" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-4-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-4-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-4-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-4-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-4.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px" /></p>
<p>In particolare, con il Trebbiano, si torna nelle lavorazioni in cemento e aumentano le sperimentazioni nell’anfora, vasi vinari che riescono a rendere elegante solo vini di grande struttura e qualità che qui non mancano.</p>
<p>Si va anche a sfatare un mito del vino bianco bevuto in annata lasciandolo affinare almeno due anni in bottiglia. Il risultato lo sentiamo nel bicchiere con profumi più delineati ben aderenti a quelli del vitigno: sono finalmente scomparse le nuance di salvia e frutto della passione, frutto di aggiunte birichine.</p>
<p>Il ruolo dei vini snelli e freschi da bere in annata è delegato alla Passerina sempre più spesso spumantizzata per le sue caratteristiche tipiche di notevole acidità, come pure al Montonico e la Cococciola, anche quest’ultima è da molti spumantizzata con metodi definiti “ancestrali” che altro non sono che le vecchie lavorazioni contadine, riviste e migliorate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6563 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-1-300x169.jpg" alt="" width="1040" height="586" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-1-300x169.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-1-600x338.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Grand-tasting-abruzzo-1.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 1040px) 100vw, 1040px" /></p>
<p>Pochi vitigni ma tanta qualità per una cucina abruzzese che spazia dalle delicatezze del mare alla consistenza delle carni soprattutto con la tradizione della pecora che ci regala anche tanti formaggi insuperabili.</p>
<p>In conclusione qualità costante e nessun cedimento a mode esterofile ma salda è l’intenzione di perseguire la qualità nel solco della tradizione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6579 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Ebrezza-vista-sul-trabocco-300x225.jpg" alt="" width="855" height="641" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Ebrezza-vista-sul-trabocco-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Ebrezza-vista-sul-trabocco-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Ebrezza-vista-sul-trabocco-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Ebrezza-vista-sul-trabocco.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px" /></p>
<p>La giornata si conclude presso il ristorante EBREZZA  a San Vito Chietino direttamente sul mare con una calda accoglienza del personale molto professionale e un menu adeguato all’occasione; delizioso l’aperitivo con il fragrante pesce azzurro fritto accompagnato da verdure dorate e croccanti.</p>
<p>Il menu prosegue con un moscardino in umido su humus di ceci; notevole anche i quadrotti con biscque di crostacei e finale con dei tranci di pesce con verdure campestri.</p>
<p>In abbinamento solo ed esclusivamente vini abruzzesi ben rappresentati soprattutto nella carta dei vini.</p>

<p><strong>Ebrezza Bistrot</strong></p>
<p>Via C. Colombo 12</p>
<p>San Vito Chietino</p>
<p>www.ebrezzabistrot.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="09z1XbivOv"><p><a href="https://www.vinidabruzzo.it/i-produttori/">I Produttori</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;I Produttori&#8221; &#8212; Consorzio di Tutela Vini d&#039;Abruzzo" src="https://www.vinidabruzzo.it/i-produttori/embed/#?secret=09z1XbivOv" data-secret="09z1XbivOv" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Montepulciano Villa Gemma e Marina Cvetic della cantina Masciarelli in Abruzzo: Custode del tempo</title>
		<link>https://andreadepalma.it/montepulciano-villa-gemma-masciarelli-abruzzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 18:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Masciarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Gemma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>... quando si degustano certe bottiglie ti rendi sempre più conto delle potenzialità di certi vitigni, della capacità di attraversare il tempo. Si resta sempre senza parole… si cerca di argomentare... ma non c’è molto da dire…</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>annate degustate: Villa Gemma 2005 – 2007 – 2011 Marina Cvetic 2004 &#8211; 2015</strong></p>
<p>&#8230; quando si degustano certe bottiglie ti rendi sempre più conto delle potenzialità di certi vitigni, della capacità di attraversare il tempo. Si resta sempre senza parole… si cerca di argomentare&#8230; ma non c’è molto da dire…</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6468 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-5-300x168.jpg" alt="" width="1130" height="633" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-5-300x168.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-5-600x337.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-5.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1130px) 100vw, 1130px" /></p>
<p>ormai diventa ovvio e scontato commentare un nettare che nasce diciotto anni prima ed è sempre vivo, energico, dinamico. Ma così anche quello di sedici anni e via dicendo, ognuno con la sua storia con il proprio vissuto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6467 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-4-300x300.jpg" alt="" width="938" height="938" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-4-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-4-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-4-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-4-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-4.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 938px) 100vw, 938px" /></p>
<p>Vini che hanno attraversato il tempo, narratori e custodi di un vissuto lontano. E in ogni sorso sentiamo vibrare la tenacia di Gianni Masciarelli che ha voluto con tutte le sue forze fare dei vini che andassero oltre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6466" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-3-300x168.jpg" alt="" width="1154" height="646" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-3-300x168.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-3-600x337.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Villa-Gemma-3.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1154px) 100vw, 1154px" /></p>
<p>Un grazie a Marina Cvetic che a distanza ci ha raccontato la storia la filosofia della sua azienda e, il lavoro maniacale che c’è dietro ogni bottiglia.</p>
<p class="vc_custom_heading vc_custom_1554388931208"><strong>Masciarelli Tenute Agricole srl</strong></p>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
<div class="wpb_wrapper">
<p>Via Gamberale, 2<br />
66010 San Martino sulla Marrucina (CH) / ITALY<br />
P.iva 02442790693</p>
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		<title>A Loreto Aprutino in Abruzzo sei produttori di vino fanno partire il progetto “NIDI IN CAMPAGNA”  a sostegno di biodiversità e tutela del territorio&#8230;</title>
		<link>https://andreadepalma.it/nidi-in-campagna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 16:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti forse sanno infatti che tra le maggiori cause di perdita di biodiversità in Italia vi è sicuramente l'agricoltura intensiva, che è caratterizzata dalla semplificazione del paesaggio agrario con perdita di elementi naturali (siepi, filari, aree incolte) e dal massiccio uso di input chimici per il controllo di infestanti e parassiti. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre sulla stampa nazionale si rincorrono notizie e polemiche sulla opportunità o meno di equiparare  l’Agricoltura Biodinamica a quella  Biologica ai fini della ricezione di contributi da parte della comunità europea, c’è un borgo , in Abruzzo, dove un gruppo di produttori prescindono dall’appartenenza all’una o all’altra bandiera, e pensano alla biodiversità del loro territorio e alla sua tutela  in un modo diverso e coeso. Si tratta di Loreto Aprutino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6457 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Valentini-2-225x300.jpeg" alt="" width="797" height="1063" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Valentini-2-225x300.jpeg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Valentini-2.jpeg 375w" sizes="auto, (max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>Già nel 2019, quando un anacronistico e dannoso progetto di costruzione di una centrale a biometano per lo smaltimento dei rifiuti di buona parte d’Abruzzo e del Lazio era stato paventato accanto a vigneti storici dell’areale citati già negli anni 80 da Luigi Veronelli nella sua pubblicazione  sui migliori cru d’Italia, questo gruppo di produttori ( <strong>Amorotti, Ciavolich, De Fermo, Talamonti, Torre de Beati e Valentini)</strong>  si era unito a difesa del proprio territorio ed era riuscito nell’intento di far abortire non solo la centrale a biometano ma anche la successiva assurda  idea di una megaporcilaia su siti archeologicamente interessati.</p>
<p>Da quel momento, dalla forza impiegata dal gruppo nella lotta contro qualcosa, è nato il desiderio di unirsi a favore di Loreto Aprutino.</p>
<p>E’ cosi partito un progetto associativo che vede uniti i 6 produttori nella tutela, la difesa e la valorizzazione del territorio, da un punto di vista agronomico, paesagistico e turistico.</p>
<p>E’ all’interno di questa intenzione di ampio respiro che si inserisce  l’idea di tutelare la grande biodiversità presente nell’areale agricolo di Loreto Aprutino anche  con il progetto NIDI IN CAMPAGNA, proposto dalla S.O.A. ( Società Ornitologia Abruzzese) il cui obiettivo  è proprio quello di incrementare la biodiversità locale nelle campagne   grazie alla  diffusione di nidi artificiali che favoriscano la riproduzione di quelle specie di uccelli, prevalentemente insettivori, utili all’ agricoltura e che con la loro presenza rappresentano dei veri e propri indicatori di qualità ambientale.</p>
<p>Non tutti forse sanno infatti che tra le maggiori cause di perdita di biodiversità in Italia vi è sicuramente l&#8217;agricoltura intensiva, che è caratterizzata dalla semplificazione del paesaggio agrario con perdita di elementi naturali (siepi, filari, aree incolte) e dal massiccio uso di input chimici per il controllo di infestanti e parassiti.</p>
<p>Per ridurre l&#8217;utilizzo di agrofarmaci, già molte realtà produttive intensive, come i meleti del Trentino Alto Adige, da molti anni sfruttano le capacità di talune specie di uccelli insettivori di eliminare in maniera del tutto naturale enormi quantità di larve di insetti nocivi (una coppia di cince cattura 8-10.000 larve di lepidotteri durante l&#8217;allevamento della nidiata).</p>
<p>Tale azione è incentivata invitando gli uccelli (in particolare cinciallegre, cinciarelle e codirossi comuni) a nidificare presso i frutteti tramite il posizionamento di opportune cassette nido su piante spontanee ed ulivi.</p>
<p>Loreto Aprutino è un territorio in cui ancora oggi ci si imbatte in moltissimi uccelli stanziali come cinciallegre, ballerine, passeri, civette ma anche migratori come aironi guarda buoi e cenerini. E’ un territorio, insomma, di grandissima importanza ornitologica.</p>
<p>Non è infatti un caso che già negli anni 50 e 60 Camillo Valentini il cui pseudonimo era “picchio verde” (nonno del noto produttore ), esperto ornitologo,  aveva creato un centro di cattura ed inanellamento a Camposacro (Passo Cordone). E, in sinergia con il Prof. Chigi dell&#8217;Università di Bologna, faceva studi sulla migrazione di alcune specie.</p>
<p>A partire dalla primavera del 2022, dunque, passeggiando tra le campagne di Loreto Aprutino, sarà bellissimo imbattersi in moltissimi nidi posti a lato dei vigneti e uliveti secolari che circondano le famose colline che hanno fatto la storia di questo territorio.</p>
<p>L’installazione dei primi 150 nidi, inoltre, permetterà agli esperti della SOA di realizzare importanti studi ornitologici ed attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.</p>
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