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	<title>News Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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	<description>Il blog di Andrea De Palma</description>
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	<title>News Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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		<title>Identità Golose, una riflessione di Luciano Pignataro che merita attenzione. Meditate&#8230;!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fine dining]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzeria I]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con grande piacere pubblico un articolo del mio amico Luciano Pignataro, che non ha bisogno...</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/luciano-pignataro-fine-dining-pizzeria-identita-golese/">Identità Golose, una riflessione di Luciano Pignataro che merita attenzione. Meditate&#8230;!</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Con grande piacere pubblico un articolo del mio amico Luciano Pignataro, che non ha bisogno di presentazioni. Basta visitare il suo sito (www.lucianopignataro.it) per comprendere il lavoro di comunicazione e valorizzazione che da anni svolge a favore dell&#8217;intero Sud.</p>
<p class="isSelectedEnd">Comunque mi sento di confermare e condividere il contenuto dell&#8217;intero articolo, che merita una lettura attenta da parte di molti ristoratori, sia storici sia di nuova generazione. Non solo per evitare un possibile tracollo, ma anche per evitare di ritrovarsi con i tavoli vuoti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Soprattutto raccomando ai tanti pizzaioli di riflettere su quanto sta accadendo nel fine dining, perché molti stanno percorrendo una strada molto simile. La pizza resta un prodotto popolare; certo, è giusto proporne una lettura contemporanea, ed è anche naturale che evolva. Ma diventare autoreferenziali non aiuta. Ricordiamoci sempre che, alla fine, bisogna vendere.</p>
<p class="isSelectedEnd">Posso permettermi questa riflessione perché ho trascorso dieci anni nella critica tra guide di ristoranti e pizzerie e oltre quindici anni nelle guide del vino, realtà di cui ho poi deciso di non fare più parte. A un certo punto non mi emozionava più raccontare né l&#8217;uno né l&#8217;altro settore. Bastava ascoltare certe descrizioni, poesie e giochi pindarici costruiti attorno ai piatti. E oggi qualcosa di simile inizia a vedersi anche nel mondo della pizza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non sono contrario all&#8217;innovazione, tutt&#8217;altro. Credo però che spingere troppo in una sola direzione rischi di far perdere il contatto con la realtà e con il pubblico.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p><strong>Fonte Luciano Pignataro : https://www.lucianopignataro.it/a/il-declino-di-identita-golose-ha-cause-profonde-e-strutturali/296233/?fb=1</strong></p>
<h1 class="entry-title lp_post_single_post_title"><strong>&#8220;Il declino di Identità Golose ha cause profonde e strutturali&#8221;</strong></h1>
<div id="attachment_9628" style="width: 834px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9628" class="wp-image-9628" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2026/06/Marchi-e-Ceroni-700x324-1-300x139.jpg" alt="" width="824" height="382" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2026/06/Marchi-e-Ceroni-700x324-1-300x139.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2026/06/Marchi-e-Ceroni-700x324-1-600x278.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2026/06/Marchi-e-Ceroni-700x324-1.jpg 700w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /><p id="caption-attachment-9628" class="wp-caption-text">Paolo Marchi e Claudio Ceroni</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti sono adesso pronti ad azzannare il leone invecchiato e noi potremmo anche divertirci visto che spesso e volentieri loro lo hanno fatto con gli altri. Ma la cosa non mi diverte perché siamo di fronte una crisi che va ben oltre gli aspetti caratteriali dei suoi protagonisti. E’ la punta dell’iceberg di qualcosa di molto più profondo che in tanti si sono ostinati a non vedere per abitudine o per quieto vivere.<br />
Identità Golose, anno dopo anno, soprattutto dopo il Covid, è in grande affanno, un affanno che potrebbe essere ormai sintomo di una polmonite bilaterale.</p>
<p>Nata da una idea geniale di Paolo Marchi, all’epoca redattore de Il Giornale e curatore della pagina settimanale sul Gusto, e dell’imprenditore Claudio Ceroni, Identità Golose ha avuto l’ambizione e la capacità di raccontare le ricette della nuova cucina italiana accompagnando la sua espansione in maniera decisiva. Era il momento dell’invenzione dei cooking show, si quelli che oggi si fanno anche a San Chiuppo con l’assessore che taglia il nastro davanti alla tv locale e il cuoco star del territorio che celebra la sagra dell’aglio di montagna, i giovani cuochi correvano a frotte per vedere i protagonisti presentare le ricette nuove, le nuove tecniche.</p>
<p><strong>Una idea geniale troppo replicata nel tempo</strong></p>
<p>Ossia: perchè non presentare le ricette e i nuovi menu come si presenta una sfilata di moda? E dove se non a Milano dove il periodo fra Natale e la Befana diventa la Jesus Week?<br />
Nasceva il culto della personalità dei protagonisti, catalizzatore di successo, investimenti pubblicitari, inviti a congressi, lauree ad honorem, libri, libretti e librucoli, consulenze, piatti firmati per multinazionali, e tanto, tanto altro ancora. Tutto questo anche grazie ai buoni rapporti con l’ex ministro dell’Agricoltura Martina, con una amministrazione di una città efficiente, assolutamente perfetta per lavorare anche grazie all’apertura mentale verso il nuovo che altrove in Italia è difficile da riscontrare con la stessa intensità. L’Expo del 2015 fu il momento massimo di espansione del fenomeno.<br />
Il vallo di Adriano gastronomico fu il tentativo di arginare nel 2017, anche con la partecipazione a riunioni specifiche sull’argomento, il fenomeno del mondo pizza nato in Terronia. <a href="https://www.lucianopignataro.it/a/paolo-marchi-e-daniel-young-quando-identita-golose-scopri-la-pizza/278526/">Un atteggiamento ostile, mai messo da parte, che sta per compiere i dieci anni e che la scorsa estate ha avuto la sua massima e incredibile espressione.</a><br />
E’ del tutto umano e naturale attaccarsi alle formule di successo e puntare sulla loro invulnerabilità, illudersi della loro immortalità (magari anche della propria immortalità), ma proprio questa incapacità di aprirsi al nuovo, al cambiamento, al semplice succedersi delle generazioni, è la prima causa della progressiva mancanza di interesse verso formule come  i congressi gastronomici le cui sale, come quelle dei <a href="https://www.lucianopignataro.it/a/il-declino-di-identita-golose-ha-cause-profonde-e-strutturali/296233/?fb=1"> ristoranti</a> in essi osannati, sono sempre più difficili da riempire..<br />
Il Covid è stato un acceleratore di processi in diversi settori ed è proprio qui che iniziano segnali di errori, come quello di rinviare in continuazione la data del congresso e non capire che tutti si stavano trasferendo in rete e che da quel momento, parafrasando Hegel, tutto ciò che è virtuale diventa reale. Non c’è stata insomma, a svecchiare Identità Golose,  la curiosità di Stefano Bonilli, scomparso nel 2014, che, quando era all’apice della potenza nel settore gastronomico, aveva dato il via ai forum del Gambero dove si metteva in discussione.</p>
<p><strong>Cosa ha comportato il perseverare, solo  dispiegando nuove aree tematiche ma sempre con lo stesso protocollo didattico ancestrale, gentiliano, io insegno e voi prendete appunti?</strong></p>
<p>Semplice, il progressivo distacco della realtà, sempre più marcato al punto di diventare ormai irreversibile, sino al punto di raccontare un mondo che semplicemente non esiste più perchè i consumatori assorbono le mode solo attraverso il villaggio globale, e mondiale, dei social.<br />
Al termine della crisi Covid, passata la gioia di rivedersi, il mondo del fine dining, quello del vino, quello della critica gastronomica e dunque anche Identità Golose e le guide cartacee hanno scoperto che, proprio come i quotidiani cartacei, erano diventati anziani, vecchi, non attuali, fuori dal linguaggio delle nuove generazioni che lanciavano i loro nuovi idoli ribadendo la crasi che si era creata prima e post il 68 con una differenza: noi si contestava i più anziani e dunque il presente o il sogno di un futuro si sposava con un processo al passato. Oggi il mondo giovanile, molto più semplicemente e banalmente, ignora ciò che ci ha preceduto.<br />
Ecco, Identità Golose ha raccontato davvero cosa mangiano le persone in queste tre giornate? O almeno le persone di tendenza? I giovani? O il made in Italy nel mondo?</p>
<p><strong>PizzaMaking Class</strong></p>
<p>A questo gelo demografico gastronomico si aggiungono poi altre cause, ad esempio la totale mancanza di chiarezza e distinzione fra mondo della informazione e quello della comunicazione che ha la motivazione profonda nella crisi della editoria tradizionale e della difficoltà di quella nata nel web di subentrare con la stessa autorevolezza. Sicchè chi fa comunicazione si trova a firmare schede e viceversa, e questo crea, al di là delle buone intenzioni, che diamo ingenuamente per scontate, una zona grigia nella quale molti investitori si sono inseriti finendo per dettare addirittura temi e contenuti al piccolo mondo antico. Alla fine è accaduto lo stesso che vediamo in politica: il circoletto di politici e giornalisti parla a se stesso e a un range sempre più ristretto di pubblico. Il fenomeno dell’astensionismo politico si traduce nella ristorazione nelle sale vuote.</p>
<p><strong>Quando la fuffa diventa un contenuto</strong></p>
<p>Potremmo aggiungere la venerazione per la novità fine a se stessa, aver focalizzato l’attenzione dal <a href="https://www.lucianopignataro.it/a/il-declino-di-identita-golose-ha-cause-profonde-e-strutturali/296233/?fb=1"> ristorante</a>, ossia dal cliente, al cuoco, una incredibile presunzione nel trattare il mondo pizza, arrivando con un clamoroso ritardo dovuto all’idea che fosse una banale replica di quello degli chef. Ma tra chef e pizzaiolo corre la stessa distanza che ci può essere tra un velista e uno che va a motore. Scegliete voi chi è l’uno e chi è l’altro ma gli uomini di mare mi hanno capito.<br />
Nel 2012 Ferran Adrià si fece un giretto in Costiera con Arzak ospiti di Gennaro Esposito che li stupì con mozzarella e genovese, mica con azoto e sferificazioni. Al grande cuoco catalano feci una intervista sul Mattino e lui disse una cosa che ho capito solo da poco: “noi siamo stati – disse – una rivoluzione, il resto (si riferiva al vento del Nord) sono mode. Una nuova rivoluzione sarà possibile tra non meno di 50 anni”. Ecco pensare che il vegetale, le fermentazioni dei pesci e la cottura alla brace fossero una rivoluzione e non una moda è stato quello che ha portato all’esagerazione, alle iperbole senza senso.</p>
<p><strong>La libertà di pensare</strong></p>
<p>Ecco le notizie che ci arrivano da parte di alcuni protagonisti e sponsor dall’ultima edizione di Identità Golose sono quelle di stanchezza, ripetitività, talking vuoti a parte quello di Cannavacciuolo, con una aspirina chiamata mondo Pizza mobilitato soprattutto dagli sponsor.<br />
Insomma, l’impressione è quello simile ai gruppi di monarchici che celebrano un re che non c’è più.<br />
Ma sapete la tragedia, anzi la commedia non esageriamo, quale potrebbe essere? Che nessuno ha ancora detto che il Re è nudo.<br />
Ecco perché la notizia vera diventa il non esserci.</p>
<p>PizzaMaking Class</p>
<p>Ps: sono ben cosciente che questo pezzo dovrebbe essere tradotto in un reel per parlare al grande pubblico, ci proverò interloquendo da chi posso veramente imparare ancora qualcosa: i ventenni.</p>
<p>.</p>
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		<title>l valore del dialogo (anche tra un sorso e l’altro): cronaca semiseria di un’epica selezione per il futuro del vino abruzzese</title>
		<link>https://andreadepalma.it/abruzzo-pecorino-degustazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 15:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fine giornata, mi sono ritrovato ad apprezzare sinceramente quel manipolo di degustatori così diversi, eppure perfettamente complementari. Lo sporco sestetto ha dato vita a un confronto vero, senza filtri, che ha fatto bene a tutti. Un confronto che, per una volta, non è rimasto confinato tra le righe di una scheda tecnica, ma si è trasformato in dialogo, spunto, crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/abruzzo-pecorino-degustazioni/">l valore del dialogo (anche tra un sorso e l’altro): cronaca semiseria di un’epica selezione per il futuro del vino abruzzese</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="304" data-end="674">Sì, incredibile ma vero: è successo davvero. Venerdì, ad Avezzano, nella sede della Sabatini Food and Beverage (di Giampaolo e Fabrizio) si è consumato un raro e miracoloso evento di confronto costruttivo nel mondo del vino. A radunare sei spiriti inquieti e divergenti ci ha pensato il giornalista visionario Franco Santini, noto per vedere oltre l’etichetta (e non solo in senso figurato).</p>
<div id="attachment_9270" style="width: 812px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9270" class="wp-image-9270" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Degustatori-a-Lavoro-300x116.jpg" alt="" width="802" height="310" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Degustatori-a-Lavoro-300x116.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Degustatori-a-Lavoro-600x232.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Degustatori-a-Lavoro.jpg 700w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /><p id="caption-attachment-9270" class="wp-caption-text">Con Concezio Marulli e Fabrizio Sabatini</p></div>
<p data-start="676" data-end="892">
<p data-start="676" data-end="892">Il compito era chiaro, o almeno così sembrava all’inizio: selezionare i migliori vini da presentare al pubblico durante l’atteso evento <strong data-start="812" data-end="831">“Gironi diVini”</strong>, previsto ad agosto nella suggestiva cornice di Tagliacozzo.</p>
<blockquote>
<p data-start="894" data-end="1255">Il clima? Alla <em data-start="909" data-end="923">Sergio Leone</em>: c’erano il buono, il brutto e il cattivo – ma in versione enologica. Cioè: il sommelier professionista, il tecnico enologo, il commerciale sempre col sorriso e&#8230; il consumatore medio. Io, con un certo orgoglio, vestivo il doppio ruolo: il cattivo (quello che storce il naso) e il saccente (quello che ha sempre qualcosa da dire).</p>
</blockquote>
<p data-start="1257" data-end="1700">Il duello è stato spietato: ogni calice una sfida, ogni sorso una dichiarazione di guerra sensoriale. Sguardi torvi, naso teso, silenzi che precedevano giudizi taglienti. Ma dietro ogni dibattito – più o meno acceso – si celava un obiettivo nobile: scovare la qualità vera, la peculiarità che spiazza, la stranezza che funziona, la novità che incuriosisce. E soprattutto, il vino che ancora nessuno conosce, ma che tutti dovrebbero assaggiare.</p>
<p data-start="1702" data-end="1998"><img decoding="async" class=" wp-image-9271 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Produttori-e-confronto-Avezzano-300x291.jpg" alt="" width="761" height="738" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Produttori-e-confronto-Avezzano-300x291.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Produttori-e-confronto-Avezzano-600x582.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Produttori-e-confronto-Avezzano.jpg 700w" sizes="(max-width: 761px) 100vw, 761px" /></p>
<p data-start="1702" data-end="1998">Va detto che il compito ci è stato reso più che agevole: il vigneto abruzzese, oggi più che mai, è un laboratorio a cielo aperto di idee, sperimentazioni e piccoli capolavori in bottiglia. I produttori non si risparmiano e – tra tradizione e audaci voli creativi – riescono davvero a sorprendere.</p>
<p data-start="2000" data-end="2377">A fine giornata, mi sono ritrovato ad apprezzare sinceramente quel manipolo di degustatori così diversi, eppure perfettamente complementari. Lo sporco sestetto ha dato vita a un confronto vero, senza filtri, che ha fatto bene a tutti. Un confronto che, per una volta, non è rimasto confinato tra le righe di una scheda tecnica, ma si è trasformato in dialogo, spunto, crescita.</p>
<p data-start="2379" data-end="2586">E per favore, non badate troppo alle foto delle bottiglie: quelle erano solo “ripetizioni di gusto”, puro allenamento. Non ascoltate chi ci vuole male, quelli che ci chiamano <em data-start="2554" data-end="2565">ubriaconi</em>: esagerano. (Forse.)</p>
<p data-start="2379" data-end="2586">Alle degustazioni è seguito un dibattito con i produttori di cui parleremo in seguito.</p>
<p data-start="2588" data-end="2674">Ah… e non è finita qui. A volte ritornano. E noi, col bicchiere in mano, siamo pronti.</p>
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		<title>“Abruzzo in Bolla” 2025: nuovi ingressi nel Consorzio Qualità Abruzzo</title>
		<link>https://andreadepalma.it/qualita-abruzzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 16:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recentemente ho assistito all’ingresso di nuovi ristoratori nel Consorzio. Nei loro occhi e nei loro sorrisi si leggeva l’orgoglio di far parte di qualcosa di vero. Di concreto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/qualita-abruzzo/">“Abruzzo in Bolla” 2025: nuovi ingressi nel Consorzio Qualità Abruzzo</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong>Qualità Abruzzo</strong> non è solo un nome. È un progetto, un’idea condivisa da ristoratori, pasticceri, trattorie, pizzerie, enoteche. Persone unite da una visione comune: valorizzare le eccellenze gastronomiche abruzzesi e promuovere il turismo enogastronomico del territorio.</p>
<p class="p1">Da tempo sento il desiderio di dire la mia sul mondo della ristorazione. Ma ho spesso rinunciato, pensando che sarebbe stata solo un’altra voce in un coro già affollato. E lo ammetto: non ho sempre avuto il coraggio. Forse perché, dentro di me, so quanto sia difficile cambiare davvero le cose.</p>

<p class="p1">Eppure, la passione non se n’è mai andata. È viva, forte. È quella che porto con me da sempre, perché in questo mondo ci sono cresciuto. Ed è proprio questa passione che si riaccende ogni volta che vedo ristoratori incontrarsi — sul serio, con sincerità — per parlare della loro terra, dei suoi sapori, delle sue storie.</p>
<p class="p1">Non parlo di chi apre un locale per moda o per “investire gli utili”. Parlo di chi la ristorazione ce l’ha nel sangue. Di famiglie che da generazioni portano avanti un sogno fatto di fatica, di notti lunghe, di orgoglio. Di giovani coppie che scelgono di costruire insieme non solo un mestiere, ma una vita, tra fornelli e sale.</p>
<p class="p1">Questo è lo spirito di <b>Qualità Abruzzo</b>. E si percepisce già nelle parole con cui raccontano il loro impegno:</p>
<blockquote>
<p class="p1" style="text-align: center"><strong><i>“Il Consorzio Qualità Abruzzo ambisce a riunire il meglio del mondo culinario abruzzese, descrivendo la regione verde attraverso tutte le sfaccettature possibili delle sue cucine.”</i></strong></p>
</blockquote>
<p class="p1">Recentemente ho assistito all’ingresso di nuovi ristoratori nel Consorzio. Nei loro occhi e nei loro sorrisi si leggeva l’orgoglio di far parte di qualcosa di vero. Di concreto.</p>
<p class="p1">In allegato trovate la lista completa dei locali aderenti (in formato PDF) e, per chi vuole esplorarli dal vivo, sul sito ufficiale è disponibile anche la mappa online.</p>
<p class="p3"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9096 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Qualita-Abruzzo-3-300x169.jpg" alt="" width="814" height="459" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Qualita-Abruzzo-3-300x169.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Qualita-Abruzzo-3-600x338.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Qualita-Abruzzo-3.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 814px) 100vw, 814px" /></p>
<p class="p3">Un ultimo dettaglio: potete riconoscere i locali del Consorzio Qualità Abruzzo dalla targa all’ingresso e dalla giacca da lavoro personalizzata con il marchio del Consorzio. Segni visibili di un’appartenenza autentica.</p>
<p>https://www.qualitabruzzo.it/Download/GUIDA%20_QA_2019-20_WEB.pdf</p>
<p>la Mappa https://www.qualitabruzzo.it/</p>
<div id="attachment_9057" style="width: 623px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9057" class=" wp-image-9057" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-9-2-225x300.jpeg" alt="" width="613" height="817" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-9-2-225x300.jpeg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-9-2.jpeg 525w" sizes="auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px" /><p id="caption-attachment-9057" class="wp-caption-text">Associazione Qualità Abruzzo</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/qualita-abruzzo/">“Abruzzo in Bolla” 2025: nuovi ingressi nel Consorzio Qualità Abruzzo</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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		<item>
		<title>Abruzzo in Bolla 2025: un nuovo corso per le cantine abruzzesi e un confronto con altre realtà nazionali…</title>
		<link>https://andreadepalma.it/abruzzo-in-bolle-spumante-bollicine-autoctono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 18:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo in Bolle]]></category>
		<category><![CDATA[Autoctono]]></category>
		<category><![CDATA[Bollicine]]></category>
		<category><![CDATA[Spumante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento Abruzzo in Bolle ha confermato con chiarezza questa tendenza: tanti piccoli produttori stanno puntando sulle bollicine, portando in degustazione prodotti nuovi, interessanti e spesso molto ben fatti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/abruzzo-in-bolle-spumante-bollicine-autoctono/">Abruzzo in Bolla 2025: un nuovo corso per le cantine abruzzesi e un confronto con altre realtà nazionali…</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9055 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-6-300x225.jpg" alt="" width="716" height="537" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-6-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-6-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-6.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 716px) 100vw, 716px" /></strong></p>
<p>Un dato positivo sta emergendo con forza dal mercato: cresce l’interesse per le bollicine e per un bere più agile. Sono sempre di più i produttori che hanno intrapreso questa strada con vini più “easy”, diretti e piacevoli da bere.</p>

<p>Si sta uscendo – finalmente – dal tunnel dei bianchi macerati, dei bianchi affinati in barrique, dei rossi barricati e troppo strutturati.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center"><strong>L&#8217;Aquila una città affascinante.</strong></p>
</blockquote>

<p>Naturalmente, i produttori seguivano il mercato, ma spesso anche l’ego degli enologi. Oggi, però, il mercato si è chiaramente stancato di certi estremismi: tecniche mal dosate, stili ostici, vini che non parlano più al consumatore.</p>
<p>Anche perché molti produttori non sono riusciti a rendere accessibili scelte spesso fatte per inseguire modelli lontani o mode effimere.</p>
<p>Quella stagione – spesso segnata da eccessi – sembra lasciare spazio a un nuovo slancio verso vini più accessibili e comprensibili. La spumantizzazione è sicuramente una strada da perseguire.</p>
<p>Polemiche a parte, oggi il consumo si sta spostando verso vini più facili, freschi, conviviali. Una tendenza rafforzata anche da normative più severe sull’abuso di alcol: la patente è sacra, e la leggerezza non è più solo un valore gustativo, ma anche sociale.</p>
<p>L’evento <em>Abruzzo in Bolla</em> ha confermato con chiarezza questa tendenza: tanti piccoli produttori stanno puntando sulle bollicine, portando in degustazione prodotti nuovi, interessanti e spesso molto ben fatti.</p>
<p>Siamo sulla buona strada, ma non dobbiamo commettere l’errore di copiare i cugini d’Oltralpe o alcuni territori ormai affermati da anni.</p>
<p>Ora, la vera domanda è: quale strada scegliere? Metodo classico, Charmat, ancestrale? Ed ecco che riaffiorano certe esagerazioni: lunghe soste sui lieviti, assemblaggi bizzarri, tecnicismi non sempre comprensibili.</p>
<p>A mio parere, la strada da seguire è puntare sull’autoctono, capirne la potenzialità e farne emergere le caratteristiche peculiari. Poi, con l’esperienza, si potrà affinare la tecnica per perseguire equilibrio ed eleganza.</p>
<p>Per fortuna, altri produttori hanno scelto la via della “beva”: Charmat ben lavorati, accessibili, piacevoli. Vini pensati per un pubblico giovane, che spesso si tiene lontano dal vino perché lo percepisce come complesso e distante.</p>
<div id="attachment_9056" style="width: 830px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9056" class="wp-image-9056 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-8-225x300.jpg" alt="" width="820" height="1093" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-8-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Abruzzo-bolla-8.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /><p id="caption-attachment-9056" class="wp-caption-text">MARCO SIGNORI</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la tre giorni all’Aquila, organizzata da Marco Signori di <em>Virtù Quotidiane</em>, questo nuovo trend è stato ben interpretato. L’evento ha coinvolto anche il mondo della ristorazione, i produttori e i professionisti, creando spazi di confronto: banchi d’assaggio, masterclass, talk.</p>

<p>Si è parlato anche di temi attualissimi: vini dealcolati, aggravio delle sanzioni sull’abuso di alcol, ma anche momenti di grande approfondimento tecnico, come le masterclass con il <strong>giornalista Antonio Paolini,</strong> che ha illuminato le sfumature stilistiche degli Champagne, sottolineando l’importanza della filosofia di ogni <em>chef de cave</em> come stimolo per fare sempre meglio.</p>

<p>La maggior parte delle degustazioni ha messo in luce una forte volontà di migliorarsi. Il bilancio non può che essere positivo. Siamo solo all’inizio di un percorso, ma i risultati iniziano a farsi vedere: la qualità cresce, anche se la strada resta in salita.</p>
<p>In conclusione, a parte qualche bolla ancora un po’ invadente, l’eleganza sta crescendo. E questa è davvero un’ottima notizia.</p>
<p><strong>Arrivederci alla prossima edizione, a giugno 2026…</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>I produttori presenti nell&#8217;edizione 2025</strong></p>
<p><strong>Abruzzo</strong></p>
<ul>
<li>Agricola Olivia</li>
<li>Biagi</li>
<li>Cantina Tollo</li>
<li>Casal Thaulero</li>
<li>Centorame</li>
<li>Ciccone</li>
<li>Citra</li>
<li>Collefrisio</li>
<li>Colle Moro</li>
<li>Contesa</li>
<li>D’Alesio distribuzione</li>
<li>Dora Sarchese</li>
<li>Faraone</li>
<li>Fausto Zazzara</li>
<li>Feudo Antico</li>
<li>Guerino Pescara Pevì</li>
<li>I Fauri</li>
<li>Iovenitti</li>
<li>Legonziano</li>
<li>Nododivino</li>
<li>Orsogna</li>
<li>San Lorenzo</li>
<li>Tenuta Ulisse</li>
<li>Terra di Ea</li>
<li>Uma Casanatura</li>
<li>Vigna di More</li>
<li>Vinea Maris</li>
</ul>
<p>Emilia Romagna</p>
<ul>
<li>Cantina della Volta</li>
<li>VentiVenti</li>
</ul>
<p>Liguria</p>
<ul>
<li>Jamin UnderWater Wines</li>
</ul>
<p>Lombardia</p>
<ul>
<li>Pellegrini spa</li>
</ul>
<p>Molise</p>
<ul>
<li>Tenute Martarosa</li>
</ul>
<p>Piemonte</p>
<ul>
<li>Associazione Nebbione</li>
</ul>
<p>Puglia</p>
<ul>
<li>D’Araprì</li>
<li>Estasi Vini</li>
<li>Pisan Battel</li>
<li>Varvaglione</li>
</ul>
<p>Sicilia</p>
<ul>
<li>Associazione Spumanti dell’Etna</li>
<li>Gurrieri – Vigneti e cantina</li>
<li>Tenute Nicosia</li>
<li>Veneto</li>
<li>Bellenda</li>
<li>Biasiotto Vini e Spumanti</li>
<li>La Marca</li>
<li>Vigna del Gal</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>BROS’LAND – Visionary Food Talk. Dal 13 al 15 settembre il Salento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 10:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bros]]></category>
		<category><![CDATA[Bros'land]]></category>
		<category><![CDATA[Floriano Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Potì]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Scorrano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un appuntamento all’avanguardia che si propone come stimolo per le nuove generazioni, le quali attraverso talk, convegni e tanta creatività, hanno modo di approfondire i temi della cultura della cucina mondiale, anche grazie alla presenza di ospiti di fama internazionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>BROS’LAND 2024 &#8211; <em>Visionary Food Talk &#8211; </em></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>4° edizione &#8211; 13 -15 settembre 2024 &#8211; SALENTO &#8211; Lecce, Scorrano (Le)</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8929 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Bros-land-24-209x300.jpg" alt="" width="702" height="1008" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Bros-land-24-209x300.jpg 209w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Bros-land-24.jpg 487w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></p>
<p>Dal 13 al 15 settembre il Salento ospita <strong>BROS’LAND – Visionary Food Talk,</strong> 4° edizione dell’evento internazionale ideato da Pellegrino Brothers S.r.l., nonché dai due chef stellati pugliesi (Stella Michelin) <strong>Isabella Potì e Floriano Pellegrino</strong>. Organizzato in collaborazione con Alibi Productions ed <em>Eventi Marketing &amp; Communication, </em>è ormai riconosciuto come uno degli eventi più innovativi della scena show-gastronomica.</p>
<p>Un appuntamento all’avanguardia che si propone come stimolo per le nuove generazioni, le quali attraverso <strong>talk, convegni e tanta creatività</strong>, hanno modo di approfondire i <strong>temi della cultura della cucina mondiale</strong>, anche grazie alla presenza di <strong>ospiti di fama internazionale</strong>.</p>
<p>Teatro dell’evento sono la <strong>città di Lecce</strong>, e in particolare due luoghi suggestivi e fortemente attrattivi come il <strong>Chiostro dei Teatini</strong>, luogo d’arte e di cultura nel cuore della capitale del barocco, e il <strong>Parco delle Cave</strong>, affascinante parco urbano la cui bellezza si fonde con quella del parco naturale di pietra che lo accoglie e lo plasma, e <strong>Scorrano</strong> dove ha sede <strong>Bros’Trattoria</strong>, mix di tradizione e contemporaneità immerso nella campagna di questo piccolo centro del sud Salento.</p>
<p>BROS’LAND vede la presenza, ogni anno, di una serie di <em>guest star</em>, di caratura internazionale, vicine all’universo Bros. Volti noti del mondo della cucina, dello spettacolo, della musica e dei social permettono all’evento di essere una vera e propria vetrina per lo scambio di idee, nozioni, tecniche e conoscenze in cui arte, cultura, musica e spettacolo fanno da cornice al tema principe della manifestazione: la gastronomia.</p>
<p>In particolare, in occasione del <strong>Visionary Food Talk</strong> si alterneranno chef stellati di fama internazionale come <strong>Paco Mendez</strong> (1 stella Michelin), <strong>Franco Pepe</strong> (pizzaiolo tra i più rinomati al mondo) e <strong>Davide Guidara</strong> (1 stella Michelin) che terranno una DEMO – SHOW COOKING. Inoltre, ospiti del talk saranno alcuni chef stellati pugliesi quali: <strong>Pietro Penna, Domingo Schingaro, Felice Sgarra, Domenico Cilenti, Michele Spadaro.</strong></p>
<p>I dettagli di BROS’LAND 2024 verranno presentati nella <strong>conferenza stampa in programma mercoledì 11 settembre alle ore 10.30 c/o Open Space di Palazzo Carafa a LECCE.</strong></p>
<p>Info e prenotazioni https://linktr.ee/brosland</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Fonte uff. stampa &#8211; Azzurra De Razza  &#8211; 3387755897 – azzurraderazza@gmail.com</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>DAL 1 AL 10 AGOSTO 2024 SI RINNOVA L&#8217;APPUNTAMENTO CON IL CIRO&#8217; WINE FESTIVAL</title>
		<link>https://andreadepalma.it/ciro-librandi-calabria-gaglioppo-melissa-ciro-wine-festival/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 17:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[CIRò]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò Wine festival]]></category>
		<category><![CDATA[Gaglioppo]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRANDI]]></category>
		<category><![CDATA[MELISSA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento che dal 1 al 10 agosto anima il territorio con un ricco programma tra vigne e cantine, tour tra le realtà vitivinicole della più significativa denominazione di Calabria, che si chiude in festa, come ormai da tradizione, nella notte delle stelle cadenti a Madonna di Mare, con i banchi d’assaggio delle cantine aderenti al consorzio, il food territoriale e la musica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/ciro-librandi-calabria-gaglioppo-melissa-ciro-wine-festival/">DAL 1 AL 10 AGOSTO 2024 SI RINNOVA L&#8217;APPUNTAMENTO CON IL CIRO&#8217; WINE FESTIVAL</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC CIRO&#8217; E MELISSA:</strong> Dal 1 al 10 agosto le cantine che aderiscono al Consorzio di tutela, guidato da Raffaele Librandi animano il territorio della storica Doc calabrese, prima della grande festa finale a Madonna di Mare. Degustazioni nelle cantine, tour tra le vigne, la Masterclass con Matteo Gallello sui caratteri identitari del Cirò e il talk con la stampa enogastronomica e i wine influencer della Calabria.</p>
<p><strong>Cirò è la terra del vino</strong> per vocazione. Da secoli sulle colline che guardano il mare, produttori illuminati e famiglie da sempre dedite all’agricoltura, hanno impiantato vigne che si trasformano nel <strong>vino calabrese più conosciuto al mondo</strong>. Una tradizione che oggi unisce storiche cantine ai giovani vigneron che con lo stesso spirito intendono valorizzare e promuovere quella storia millenaria che oggi trova la casa comune nel “<strong>Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc</strong>”, presieduto da <strong>Raffaele Librandi</strong>, che ad agosto da diversi anni, organizza il <strong>Cirò Wine Festival</strong> evento di promozione della Doc (in attesa di diventare docg) più antica di Calabria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8805 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Ciro-2-300x197.jpg" alt="" width="889" height="584" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Ciro-2-300x197.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Ciro-2-1024x673.jpg 1024w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Ciro-2-768x505.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Ciro-2-600x394.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Ciro-2.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
<p>Un evento che dal <strong>1 al 10 agosto</strong> anima il territorio con <strong>un ricco programma tra vigne e cantine,</strong> tour tra le realtà vitivinicole della più significativa denominazione di Calabria, che si chiude in festa, come ormai da tradizione, nella notte delle stelle cadenti a <strong>Madonna di Mare, con i banchi d’assaggio delle cantine</strong> aderenti al consorzio, il food territoriale e la musica.</p>
<p>Nato per focalizzare l&#8217;attenzione sulla zona produttiva enologica calabrese più conosciuta al mondo, valorizzarne il territorio, il lavoro dei produttori e dei viticoltori che oggi raggruppa storiche aziende ultracentenarie e le nuove generazioni di vigneron in un mix perfetto tra tradizione e modernità, il <strong>Cirò Wine Festival è ormai diventato l&#8217;evento atteso dell&#8217;estate</strong> per i wine lovers e i tanti turisti che affollano la costa Jonica calabrese.</p>
<p><strong>Il Gaglioppo e le altre uve autoctone</strong> diventano il pretesto per focalizzare l&#8217;attenzione su un territorio straordinario, ricco di biodiversità, cultura e gastronomia in un mix perfetto che fa da catalizzatore per una grande settimana dedicata al vino e ai suoi protagonisti.</p>
<p>Quest’anno il programma che nella prima parte si compone di eventi Off nelle cantine e nei locali del territorio, vedrà ospite del Cirò Wine Festival <strong>Matteo Gallello</strong>, cofondatore del magazine Verticale, semestrale dedicato alle degustazioni verticali dei più iconici vini italiani, e direttore editoriale della rivista di approfondimento Bromio, dedicata ai simboli e all&#8217;antropologia del vino, che curerà la <strong>masterclass in programma il 9 agosto alle ore 16:30 </strong>nella sala consiliare di Cirò. Un momento tecnico per appassionati che approfondirà i caratteri e l&#8217;identità del vino della Doc.</p>
<p>Poi a seguire, alle ore 18:30, <strong>il Cirò con le sue antiche radici e i nuovi racconti</strong> sarà al centro di un talk che vedrà impegnati i nomi più autorevoli della comunicazione enogastronomica calabrese. <strong>Il 10 agosto</strong> il grande evento finale a Madonna di Mare, nello spazio dei Mercati Saraceni, con la degustazione aperta al pubblico alla quale prenderanno parte numerose aziende aderenti al Consorzio di Tutela dei Vini Cirò e Melissa e la festa in musica con <strong>il concerto dei Ricci di mare.</strong></p>
<p>INFO: <strong>Agenzia Gagliardi Associati &#8211; </strong>Vincenzo Alvaro | <a href="mailto:alvaro@gagliardiassociati.com">alvaro@gagliardiassociati.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:  <strong>Ufficio stampa AB Comunicazione</strong></p>
<p>Silvia Comarella | <a href="mailto:s.comarella@ab-comunicazione.it">s.comarella@ab-comunicazione.it</a></p>
<p>Anna Barbon | <a href="mailto:a.barbon@ab-comunicazione.it">a.barbon@ab-comunicazione.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/ciro-librandi-calabria-gaglioppo-melissa-ciro-wine-festival/">DAL 1 AL 10 AGOSTO 2024 SI RINNOVA L&#8217;APPUNTAMENTO CON IL CIRO&#8217; WINE FESTIVAL</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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		<item>
		<title>VACRI: È TUTTO PRONTO PER LA 1° EDIZIONE DI “FESTINA LENTE” “La lumaca simbolo di tradizione, sviluppo e dialogo con il territorio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 09:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Festina Lente]]></category>
		<category><![CDATA[Lumaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vacri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta della prima festa dedicata alla lumaca. Per l’occasione verrà presentata in anteprima la Confraternita della lumaca. L’evento si svolgerà il 27 luglio nel centro storico di Vacri e si aprirà con un convegno alle 18,00 dal titolo:</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8647 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/La-locandina-della-serata-210x300.jpeg" alt="" width="808" height="1154" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/La-locandina-della-serata-210x300.jpeg 210w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/La-locandina-della-serata.jpeg 490w" sizes="auto, (max-width: 808px) 100vw, 808px" /></strong></p>
<p><strong>Vacri (CH) 17-07-24. </strong><strong>“La lumaca simbolo di tradizione, sviluppo e dialogo con il territorio</strong>”. È questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo <strong>27 luglio alle 18,00 a Piazza della Repubblica a Vacri</strong> all’interno di <strong>“Festina Lente”, la prima festa dedicata alla lumaca. </strong></p>
<p>L’evento, alla prima edizione, rappresenta un&#8217;importante opportunità per riunire esperti, professionisti, enti del settore con l’obiettivo di discutere e approfondire il tema dello sviluppo locale basato sulle origini.</p>
<p>Al centro del dibattito il potenziale delle radici, l’importanza di conoscerne le fondamenta territoriali per una crescita sostenibile e inclusiva. Saranno affrontati argomenti quali la valorizzazione delle risorse locali, la preservazione dell&#8217;identità culturale, la promozione delle tradizioni e la costruzione di reti di partenariato tra diverse realtà territoriali.</p>
<p>Ideatore dell’evento è <strong>Alessio Paravia</strong>, titolare dell’allevamento di lumache ITALIANeat. L’abruzzese ha creato nella sua Vacri, con le proprie mani partendo da zero, un allevamento di chiocciole Helix Aspersa Muller a cui dedica le sue giornate con risultati più che eccellenti.</p>
<p>Interverranno al convegno: <strong>Daniele D’Amario</strong>, sottosegretario della giunta regionale con delega al turismo e alla programmazione, <strong>Piergiuseppe Mammarella</strong>, sindaco di Vacri,<strong> Simone D&#8217;alessandro</strong>, dottore di ricerca in Scienze Sociali presso l’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, <strong>Dino Mastrocola</strong>, magnifico rettore dell’Università di Teramo, <strong>Nicolino D&#8217;alessandro, </strong>ex sindaco di Filetto (CH) e creatore del peperoncino di Filetto, <strong>Tiziano Teti</strong> presidente del Gal Maiella Verde e <strong>Lorenzo Palazzoli,</strong> medico, ricercatore e ambasciatore del gusto.</p>
<p>“Durante il dibattito  <strong>-ha detto Alessio Paravia-</strong> avremo l&#8217;occasione di condividere le esperienze di successo e le sfide che le comunità locali affrontano nel loro percorso di sviluppo. Lo faremo partendo dalla scoperta dell&#8217;arte di coltivare e allevare le lumache in modo sostenibile”.</p>
<p>Da questo principio verrà presentata sempre il 27 luglio <strong>“La Confraternita della Lumaca”</strong> alla quale hanno aderito diverse personalità del settore enogastronomico, tra queste: <strong>Alessio Paravia</strong>, <strong>Giovanni Angelucci, Lorenzo Palazzoli, Arcangelo Tinari, Francesco Paolo Febbo, Antonio Consalvi e Nicolino D&#8217;alessandro.</strong></p>
<p>Obiettivo della Confraternita è raccontare e tutelare questo gasteropode, illustare le fasi dell&#8217;allevamento, dalla crescita delle lumache fino al processo di raccolta e trasformazione. “L’intento della Confraternita è esplorare il legame tra l&#8217;allevamento <strong>– ha aggiunto Paravia-</strong> di lumache e il concetto di lentezza, riconoscendo come questo settore abbia abbracciato la filosofia di prendersi il tempo necessario per ottenere risultati di qualità. L&#8217;allevamento di lumache, insieme all&#8217;approccio lento alla vita, offre molte opportunità sia dal punto di vista economico che ambientale”.</p>
<p><strong>Un’altra novità importante è che il 25 luglio, grazie alla </strong><strong>caratterizzazione del territorio e alle sue peculiarità, la lumaca di Vacri verrà riconosciuta ufficialmente dal primo cittadino, Piergiuseppe Mammarella, “Res Tipica”, un riconoscimento molto importante per Vacri e per la sua promozione turistica.</strong></p>
<p>Al termine del convegno avrà luogo uno showcooking a cura di <strong>Arcangelo Tinari,</strong> chef del ristorante 1 stella Michelin di Guardiagrele (CH) il quale utilizza le lumache allevate da Alessio in due suoi piatti iconici: il raviolo aperto con manteca ed erbe amare e la linguina all’orzo Ma&#8217;Kaira con estratto di rape.</p>
<p>L’evento si concluderà con l’apertura, nel centro storico di Vacri, degli stand enogastronomici in collaborazione con la locale Pro Loco dove si potranno degustare le nostre lumache in vario modo secondo la tradizione culinaria locale.</p>
<p>Promotori della festa sono: il Comune di Vacri, la Pro Loco di Vacri e la Confraternita della Lumaca.</p>
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<p>Fonte: Ufficio stampa Eleonora Lopes</p>
<p><strong> </strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/vacri-lumaca-festina-lente-abruzzo/">VACRI: È TUTTO PRONTO PER LA 1° EDIZIONE DI “FESTINA LENTE” “La lumaca simbolo di tradizione, sviluppo e dialogo con il territorio”</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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		<title>JURASSIC PORK 2024: l’evento dell’anno che celebra sua maestà il maiale in Abruzzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 09:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[jurassic-pork 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Maiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi sono gli artefici di tutto questo? Sono i più grandi ristoratori abruzzesi che mettono a disposizione i prodotti dei loro fornitori, per farne godere nel modo più semplice possibile, insieme a rinomati chef per dispensare piaceri culinari.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>&#8230; Vi preannuncio che le foto che vi allego possono creare dipendenza e invidia inconsapevole.</strong></p></blockquote>
<p>L’antefatto&#8230;</p>
<p><strong>Sono venuto a conoscenza</strong> di questo evento e sinceramente ci tenevo a parteciparvi.</p>
<p><strong>Quindi</strong> con molto piacere ho accettato l’invito di Peppino Tinari, patron di Villa Maiella (ristorante stellato in Abruzzo).</p>
<p><strong>In queste occasioni</strong> ci si deve dimenticare dell’etichetta, tutto è organizzato allo stato selvaggio: si beve, si mangia e ci si diverte. A<strong> far da cornice la città di Roccaraso</strong> presso il Rifugio campetto degli alpini, con spazi immensi e vista mozzafiato.</p>
<p>Tanta bella gente che mette da parte tutto ciò che è “normale” e semplicemente si svaga come se non ci fosse un domani.</p>
<p><strong>Chi sono gli artefici</strong> di tutto questo? Sono i più grandi ristoratori abruzzesi che mettono a disposizione i prodotti dei loro fornitori, per farne godere nel modo più semplice possibile, insieme a rinomati chef per dispensare piaceri culinari.</p>
<p>L’evento è stato organizzato per riproporre il rito della macellazione del maiale nero tipico abruzzese proveniente dall’allevamento personale di Peppino.</p>
<p>Una pratica ancestrale che, in passato, si rinnovava ogni anno per trasformare le carni del maiale in tante preparazioni che poi sarebbero servite per il sostentamento della famiglia durante l’anno.</p>
<p>In questo caso non c’è stato tempo di conservare nulla: tutto è stato sezionato abilmente da Arcangelo Tinari e cotto al momento sulla brace.</p>
<p>Non poteva assolutamente mancare l’angolo dei vini, molti portati da amici e altri offerti da Pascal Tinari. Sarei troppo prolisso nel raccontare, lo faranno al mio posto le foto che vi allego.</p>
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<blockquote><p><strong>Sua maestà il maiale&#8230;</strong></p></blockquote>

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<blockquote><p><strong>Location da immersa nel verde a Roccaraso Il Rifugio degli Alpini&#8230; </strong></p></blockquote>

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<blockquote><p><strong>Tanta bella gente intervenuta su invito all&#8217;evento</strong></p></blockquote>
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<blockquote><p><strong>I protagonisti </strong></p></blockquote>

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<blockquote><p><strong>Il Barbecue</strong></p></blockquote>
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<blockquote><p><strong>Non solo maiale</strong></p></blockquote>

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		<title>Grottaglie (TA) 6 e 7 agosto 2024 decima edizione di &#8220;Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 15:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA['nchiosce]]></category>
		<category><![CDATA[Grottaglie]]></category>
		<category><![CDATA[Orecchiette]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il suggestivo centro storico di Grottaglie, nel cuore del Tarantino, si prepara ad accogliere la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8513 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Orecchiette-2-300x200.jpg" alt="" width="897" height="598" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Orecchiette-2-300x200.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Orecchiette-2-600x400.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/07/Orecchiette-2.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></p>
<p>Il suggestivo centro storico di <strong>Grottaglie,</strong> nel cuore del Tarantino, si prepara ad accogliere la decima edizione di &#8220;<strong>Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221;,</strong> l’evento culinario straordinario che si terrà <strong><u>il 6 e 7 agosto 2024</u></strong>.</p>
<p>Con i suoi vicoli bianchi &#8211; chiamati &#8216;nchiosce &#8211; e le dimore storiche del centro, la città delle ceramiche pugliese si trasformerà in un percorso gastronomico che celebra la ricca tradizione culinaria pugliese e le sue più recenti rivisitazioni.</p>
<p><strong>Undici chef</strong> prenderanno parte a questa grande kermesse enogastronomica, offrendo agli ospiti una varietà di prelibate ricette che interpretano la regina delle tavole pugliesi: l&#8217;orecchietta.</p>
<p>Le cantine e i birrifici artigianali locali esalteranno ulteriormente l&#8217;esperienza culinaria, mentre ben due laboratori permetteranno ai partecipanti di imparare a preparare manualmente le orecchiette.</p>
<blockquote><p><strong>In uno di questi laboratori ci sarà Nunzia Caputo, pastaia a Bari vecchia, famosa per le sue ‘inimitabili’ orecchiette fatte in casa. Grazie alla sua maestria, Nunzia è diventata non solo la cuoca più famosa di Bari, ma anche una celebrità sui social, sbarcando addirittura oltreoceano.</strong></p></blockquote>
<p>Artisti di strada, DJ set e gruppi musicali garantiranno un&#8217;atmosfera vivace e divertente per tutta la durata dell&#8217;evento. In ogni postazione sarà disponibile il servizio di prevendita per evitare lunghe code e garantire una migliore fluidità nel percorso dell&#8217;evento.</p>
<p>&#8220;Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221; è organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS ed è un “Progetto realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale” con il patrocinio di Gal Magna Grecia, del Comune di Grottaglie, di Slow Food Vigne e Ceramiche, del Salento delle Murge, della Proloco Grottagliee del Dis Education, Asset Network APS.</p>
<p>Quest’anno l’evento vedrà anche la collaborazione del progetto internazionale Retrogusti – Food Tales.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, visita il sito <a href="http://www.orecchiettenellenchiosce.com">www.orecchiettenellenchiosce.com</a> o la pagina Facebook <a href="http://www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce">www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce</a>. &#8211; Tel: 327.3341089</p>
<p><strong>Gli chef di “Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221; 2024 e i piatti: </strong></p>
<ul>
<li>Bea Acquaviva – Hostaria (Mola di Bari, Bari) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette al pomodoro molese, capocollo martinese e fonduta di caciocavallo</em><em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif"> </em></li>
</ul>
<ul>
<li>Salvatore Carlucci – 20 d’Italia (Basiglio, Milano) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">A mia mamma…orecchiette, salsa di fave secche e cipolla, insalata di uva e pan fritto</em></li>
<li>Maria C. D’Acunto – La luna nel pozzo (Grottaglie – Taranto) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette allo sfusato amalfitano con pesto di fagiolini dell&#8217;orto della trattoria con cacio ricotta di capra ionica</em></li>
<li>Palma d’Onofrio &#8211; progetto Artemide &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette con saganaki di cozze (pomodori, vino bianco, succo di limone, feta, cipolla e peperoncino)</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Alessio Greco – Resort Rosa Marina (Ostuni, Br) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette con pomodorino brindisino arrosto, salsa di mandorle al basilico e polvere di olive</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Mimmo Guarino – Four Season (Martina Franca, Taranto) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette con tolica (cicerchia), pomodorini infornati, guanciale di maiale nero pugliese e zeste di lime</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Paola Ortesta – La Cuccagna (Crispiano, Taranto) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette all’acquasale: tre pomodori, barattieri, cipolla rossa di Acquaviva, friggitelli, cacioricotta e pane croccante all’origano</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Giuseppe Panebianco – Fragrante (Palo del Colle, Bari) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette con ragout di polpo locale e polvere di tarallo</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Antonella Ricciolo – responsabile regionale Lady Chef Puglia &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Due proposte: orecchiette gluten free con cozze, pomodorini datterini gialli, stracciatella e menta; orecchiette gluten free con vellutata di cime alle acciughe con olio all’aglio nero</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Domenico Castria – Il praedo della reale (Ginosa, Taranto) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette con sugo di pomodoro paesano di Crispiano confit al rosmarino, melanzane a funghetto, uovo stracciato e cacioricotta di capra ionica</em></li>
<li>Lorenzo Lacriola – Tabula Rasa (Bari) &#8211; <em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif">Orecchiette con caponata di verdura e lamelle di mandorla tostata</em></li>
</ul>
<p><strong>Fonte Ufficio stampa : </strong>Daniela Fabietti  <a href="mailto:fabietti.daniela@gmail.com">fabietti.daniela@gmail.com</a>  &#8211; 3351979415</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/grottaglie-puglia-orecchiette/">Grottaglie (TA) 6 e 7 agosto 2024 decima edizione di &#8220;Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221;</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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		<title>26 luglio 2024  a Loreto Aprutino (Pe) la presentazione di un libro che racconta un territorio magico.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 16:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Custodes Laureti]]></category>
		<category><![CDATA[Loreto Aprutino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>26 luglio 2024  a Loreto Aprutino (Pe) la presentazione di un libro che racconta un territorio magico:</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/loreto-aprutino-abruzzo-custodes-laureti/">26 luglio 2024  a Loreto Aprutino (Pe) la presentazione di un libro che racconta un territorio magico.</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/loreto-aprutino-abruzzo-custodes-laureti/">26 luglio 2024  a Loreto Aprutino (Pe) la presentazione di un libro che racconta un territorio magico.</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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