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	<title>Niko Romito Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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	<title>Niko Romito Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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		<title>Lunedì 28 gennaio la quinta edizione di Meet in Cucina Abruzzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 09:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uliassi con Romito e tanti altri per il congresso regionale dei cuochi abruzzesi&#160; Sembra ieri...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:center"><strong>Uliassi con Romito e tanti altri per il congresso regionale dei cuochi abruzzesi&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra ieri quando&nbsp;<strong>Massimo Di Cintio</strong>, ideatore dell’evento, è salito sul palco della prima edizione di&nbsp;<strong>Meet in Cucina Abruzzo</strong>per presentare quello che è diventato un evento-simbolo della riscossa della cucina regionale abruzzese e non solo. Eppure da quel giorno il tempo è volato insieme a tante emozioni e di anni ne sono passati già cinque. Una data a suo modo importante dunque quella del&nbsp;<strong>prossimo lunedì 28 gennaio 2019</strong>, giorno in cui torna il congresso dei cuochi abruzzesi – dalle 9,30 alle 18,30 – nel Centro Espositivo della Camera di Commercio di Chieti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Promosso in collaborazione con Andrea Di Felice e Lorenzo Pace, rispettivamente presidente e segretario dell’<strong>Unione Cuochi Abruzzesi</strong>,&nbsp;<strong>Meet in Cucina è organizzato in compartecipazione con la Camera di Commercio di Chieti-Pescara</strong>, con il supporto di sponsor privati come&nbsp;<strong>Electrolux</strong>,<strong>De Cecco&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Spirito Contadino</strong>(main sponsor) e partner come&nbsp;<strong>Acqua Panna-S. Pellegrino</strong>,&nbsp;<strong>Pentole Agnelli, Bragard, Accademia Luigi Bormioli, TTT Tableware, Zorzi, Principessa, BPER&nbsp;</strong>e<strong>Villa Maria Hotel&amp;Spa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chiuso il 2018 – che ha visto aggiungere alle edizioni abruzzesi e marchigiane la prima di Meet in Cucina Puglia, ognuna delle quali ha richiamato mediamente circa 600 operatori regionali e da oltre diverse regioni limitrofe e giornalisti delle primarie testate nazionali</strong>– Meet in Cucina,&nbsp;mantiene salda la sua impostazione formativa e informativa e si&nbsp;focalizza sulla valorizzazione dei territori interessati, attraverso le sue eccellenze agroalimentari e le interpretazioni che ne fanno in cucina alcuni dei migliori cuochi locali. Insomma un importante&nbsp;<strong>momento di incontro e di confronto delle conoscenze e delle esperienze</strong>, di approfondimento e di crescita per tutti gli operatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Meet in Cucina – spiega&nbsp;<strong>Massimo Di Cintio</strong>– è la fotografia dello stato dell’arte della cucina regionale che si racconta attraverso le idee, le parole e i gesti di cuochi già affermati e cuochi in rampa di lancio, che nei mesi precedenti l’evento lavorano sui prodotti ideando ed elaborando nuove e vecchie ricette e che si ritrovano insieme sul palco a beneficio dei colleghi in platea: tutti insieme, gli unni e gli altri consente con l’unico obiettivo di disegnare il futuro agroalimentare della regione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quest’anno – racconta&nbsp;<strong>Andrea De Felice</strong>, presidente dell’Unione Cuochi Abruzzesi – abbiamo spinto molto sulla ricerca di una decina di prodotti e preparazioni tradizionali dell’Abruzzo e li abbiamo assegnati ai diversi cuochi relatori affinché potessero approfondirne la conoscenza di utilizzo e esaltarne i valori nutrizionali e di gusto attraverso nuove ricette: è innovare per rinnovare la nostra tradizione e darle continuità nel tempo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento si sviluppa in due aree<em>: l’Area Congresso e l’Area Espositori.&nbsp;</em>L’<strong><em>Area Congresso</em></strong>ospiterà il palco per l’intervento dei cuochi relatori per esporre, davanti alla platea,&nbsp;<strong>una relazione di circa 40 minuti</strong>su progetti da loro sviluppati con utilizzo di particolari tecniche o di particolari tipologie di materie prime. Almeno una delle preparazioni sarà focalizzata&nbsp;<strong>sull’utilizzo di uno o più prodotti tipici del territorio</strong>regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’<strong><em>Area Partner Espositori&nbsp;&nbsp;</em></strong>saranno invece disposte le postazioni di&nbsp;<strong>circa 30 tra aziende ed enti che affiancano l’iniziativa</strong>e che potranno incontrare il pubblico per far conoscere i propri prodotti, servizi e progetti, legati al mondo della ristorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio di accoglienza, nell’Area Partner Espositori e nelle cucine dell’Area Congresso è supportato dagli&nbsp;<strong>allievi e docenti dell’Istituto professionale alberghiero “Di Poppa-Rozzi” di Teramo</strong>e dai&nbsp;<strong>cuochi dell’Unione Cuochi Abruzzesi</strong>, mentre il&nbsp;<strong>“Pasta Party” De Cecco</strong>per l’intera giornata sarà a cura del&nbsp;<strong>Sodalizio Lady Chef Abruzzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I cuochi relatori della quinta edizione | focus su alcuni prodotti tipici regionali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento prevede l’intervento di&nbsp;cuochi relatori che negli ultimi anni hanno sviluppato progetti di ricerca&nbsp;nella ideazione e nella realizzazione delle ricette, nella produzione o nella valorizzazione delle materie prime e di prodotti agroalimentari locali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come nelle precedenti edizioni Meet in Cucina Abruzzo 2019 ha chiesto ai cuochi relatori&nbsp;<strong>di approfondire e di sviluppare un lavoro tecnico su uno o più prodotti/ingredienti tipici del territorio</strong><strong>in collaborazione con l’assessorato regionale alle Politiche Agricole</strong>per realizzare una nuova preparazione da presentare al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Primo ospite d’onore di Meet in Cucina Abruzzo 2019&nbsp;</strong>sarà un caro amico dell’Abruzzo, da poco entrato nell’olimpo dei 10 migliori chef italiani con la terza stella Michelin –<strong>quel Mauro Uliassi</strong>chef e patron del&nbsp;<strong>ristorante Uliassi</strong>di Senigallia, che racconterà i momenti salienti della sua carriera, di quando ancora ragazzo scavezzacollo con il rock nella testa ha iniziato a provare piacere nel far felici gli altri cucinando, fino a diventare il cuoco ricercatore e divulgatore che è oggi, grazie anche alla collaborazione dei ragazzi che lo affiancano in cucina e nel Lab, il gruppo creativo che ogni anno – proprio in questo periodo – studia e sperimenta i nuovi piatti per il menu del ristorante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Meet in Cucina&nbsp;</strong>ha la partecipazione&nbsp;<strong>dell’assessorato alle Politiche Agricole della Regione Abruzzo</strong>e il<strong>patrocinio della Federazione Italiana Cuochi,&nbsp;</strong>del&nbsp;<strong>Comune di Chieti,</strong>delle associazioni&nbsp;<strong>Slow Food Abruzzo e Qualità Abruzzo</strong>e con la collaborazione dell’Istituto alberghiero&nbsp;<strong>“Di Poppa-Rozzi”</strong>di Teramo e del sodalizio&nbsp;<strong>Lady Chef Abruzzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancherà&nbsp;<strong>Niko Romito</strong>(Reale Casadonna***, Castel di Sangro) insieme a&nbsp;<strong>Mattia e Marcello Spadone&nbsp;</strong>(La Bandiera*, Civitella Casanova),<strong>Davide Pezzuto</strong>(D.One*, Montepagano di Roseto degli Abruzzi) e al ritorno dopo tre anni di&nbsp;<strong>William Zonfa</strong>(Magione Papale*, L’Aquila).</p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Secondo ospite d’onore di Meet in Cucina Abruzzo sarà come di consueto&nbsp;<strong>un abruzzese “di ritorno”: si tratta di Danilo Cortellini, originario della provincia di Teramo e oggi chef dell’Ambasciata italiana a Londra</strong>dopo essersi formato nelle cucine del Domenico di Imola e di Perbellini a Isola Rizza (VR) prima di volare a Londra per lavorare prima come sous chef del Dolada, poi come chef de partie al ristorante Zafferano, intramezzato da uno stage con Alain Ducasse al Dorchester. Danilo Cortellini nel 2015 è stato anche tra i finalisti del Masterchef Professional trasmesso da BBC2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come di consueto Meet in Cucina ogni anno presenta un gruppo di&nbsp;cuochi che si sono messi in luce negli ultimi anni, e per l’edizione 2019 sono stati selezionati&nbsp;<strong>Vito Pastore</strong>(L’Antico Torchio del Castello Chiola, Loreto Aprutino)&nbsp;<strong>Sabatino Lattanzi con Frederik Lasso&nbsp;</strong>(Zunica 1880, Civitella del Tronto) e&nbsp;<strong>Franco Franciosi con Francesco D’Alessandro&nbsp;</strong>(Mammaròssa, Avezzano).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’approfondimento tecnico sarà dedicato al “<strong>gelato gourmet”</strong>con&nbsp;<strong>Ida Di Biaggio</strong>della&nbsp;<strong>Gelateria – Cioccolateria Novecento</strong>(Pescara) che presenterà anche il nuovo modello della macchina mantecatrice “Principessa”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Area&nbsp;Partner Espositori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Servizi</em>:&nbsp;<strong>Electrolux</strong>,&nbsp;<strong>Agapè</strong><strong>Forniture</strong>,<strong>Niko Romito Formazione</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Enti e associazioni</em>:&nbsp;<strong>Unione Cuochi Abruzzesi</strong>e&nbsp;<strong>Sodalizio Lady Chef Abruzzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Produzione e distribuzione</em>:&nbsp;<strong>Spirito Contadino (prodotti orticoli)</strong>,&nbsp;<strong>Acqua Panna-San Pellegrino</strong>,&nbsp;<strong>F.lli De Cecco (pasta)</strong>,&nbsp;<strong>Di Fiore Salumi</strong>,&nbsp;<strong>L.Ab Liquoreria Abruzzese</strong>,&nbsp;<strong>Marina Palusci (olio)</strong>,&nbsp;<strong>Caffè dal Mondo</strong>,&nbsp;<strong>Rioverde Tartufi</strong>,&nbsp;<strong>Valle Scannese (formaggi)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Produttori vini</em>:<strong>Cantina Tollo, Codice Citra, Fantini Farnese, La Valentina, Orlandi Contucci Ponno, San Lorenzo, Tenuta i Fauri, Rabottini, Zaccagnini, San Lorenzo, Agricola Cirelli, Ciavolich.</strong></p>
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		<title>Meet in cucina &#8211; 18 gennaio 2016 &#8211; Il Grande meeting dei cuochi d&#8217;Abruzzo, con Massimo Bottura ospite d&#8217;eccezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 17:47:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Meet in cucina conferma per il secondo anno consecutivo un contenitore di emozioni e creatività,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1309" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1309" class="size-medium wp-image-1309" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-3-225x300.jpg" alt="Massimo Bottura a Meet in Cucina" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-3-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-3.jpg 450w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-1309" class="wp-caption-text">Massimo Bottura a Meet in Cucina</p></div>
<p>Meet in cucina conferma per il secondo anno consecutivo un contenitore di emozioni e creatività, nonché un’opportunità di crescita professionale e stimolo per quanti hanno assistito alle performance degli cuochi che si sono alternati sul palco, mostrando e dimostrando tecniche e metodi acquisiti in ore di lavoro in cucina.</p>
<div id="attachment_1319" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1319" class="size-medium wp-image-1319" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-palco-di-Meet-in-cucina-e-banco-cucina-300x117.jpg" alt="Il palco di Meet in cucina e banco cucina" width="300" height="117" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-palco-di-Meet-in-cucina-e-banco-cucina-300x117.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-palco-di-Meet-in-cucina-e-banco-cucina-768x300.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-palco-di-Meet-in-cucina-e-banco-cucina-600x235.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-palco-di-Meet-in-cucina-e-banco-cucina.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1319" class="wp-caption-text">Il palco di Meet in cucina e banco cucina</p></div>
<p>Grande afflusso di pubblico anche da fuori regione, neanche la neve ha fermato un pubblico eterogeneo, fra ristoratori, addetti del settore, appassionati e tanti ragazzi delle scuole alberghiere, un format che miete successi proponendosi con una formula semplice e collaudata, per accrescere il confronto di esperienze fra cuochi e artigiani del gusto.</p>
<div id="attachment_1330" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1330" class="size-medium wp-image-1330" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-300x225.jpg" alt="Nicola Fossaceca a destra e Alessandro Bocchetti" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1330" class="wp-caption-text">Nicola Fossaceca a destra e Alessandro Bocchetti</p></div>
<p>Mi piace evidenziare la frase di Alessandro Bocchetti, che si alterna sul palco con Massimo di Cintio – ideatore dell’evento, che riassume l’essenza di Meet in Cucina “<em>il ritorno alla cucina come atto del fare e del conoscere che recupera e reinterpreta il racconto italiano</em>”.Grande assenza ma giustificata è quella di Niko Romito, fermato dalla febbre, ma per lui parlano le pagine del suo libro letto da Massimo.</p>
<div id="attachment_1310" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1310" class="size-medium wp-image-1310" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-225x300.jpg" alt="Massimo Bottura" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-1310" class="wp-caption-text">Massimo Bottura</p></div>
<p>Ospite d’onore Massimo Bottura che ci ha dato lezione di umiltà con il suo modo di porsi, e di creatività con una versione ultramoderna dell’arrosticino abruzzese.</p>
<div id="attachment_1321" style="width: 210px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1321" class="size-medium wp-image-1321" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Lo-spaghetto-che-vuole-diventare-una-lasagna-200x300.jpg" alt="Lo spaghetto che vuole diventare una lasagna" width="200" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Lo-spaghetto-che-vuole-diventare-una-lasagna-200x300.jpg 200w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Lo-spaghetto-che-vuole-diventare-una-lasagna.jpg 399w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-1321" class="wp-caption-text">Lo spaghetto che vuole diventare una lasagna</p></div>
<p>Lo ammetto, ho ascoltato tutto il discorso del maestro come sospeso nell’aria, e in religioso silenzio, catturato dalle sue parole e dalle verità che riusciva a comunicare a tutta la platea, che come me era anestetizzata.</p>
<div id="attachment_1320" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1320" class="size-medium wp-image-1320" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Larrosticino-di-Bottura-300x225.jpg" alt="L'arrosticino di Bottura" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Larrosticino-di-Bottura-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Larrosticino-di-Bottura-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Larrosticino-di-Bottura-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Larrosticino-di-Bottura.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1320" class="wp-caption-text">L&#8217;arrosticino di Bottura</p></div>
<p>Le sue parole hanno rafforzanto un concetto basilare del “<strong><em>pensare lentamente e agire velocemente</em></strong>” ma ancor di più è passato un messaggio chiaro: fare gruppo, parlarsi, comunicare fra professionisti e credere di più nella cucina e nell’italianità, “<strong><em>L’Italia grazie ai suoi prodotti non ha bisogno di</em></strong> <strong><em>lavorare molto la materia prima, mentre la Francia ha bisogno di tecniche favolose per estrarre il meglio da ogni prodotto</em></strong>”, e poi tanti messaggi, da cui trarre l’essenza del successo, sul come approcciare la realizzazione di un piatto “<strong><em>guardare la tradizione e pescare nella memoria per riportare</em></strong>” e nasce Lo spaghetto che vuole diventare una lasagna, o “<strong><em>ricostruire in modo perfetto l’imperfetto</em></strong>” e nasce Oops! Mi è caduta la crostata di limone.</p>
<p>E poi ancora tanti altri principi per stimolare le nuove generazioni di chef e non solo come “<strong><em>l’intuizione felice è il momento in cui tu vedi qualcosa che gli altri non vedono</em></strong>”, “<strong><em>non è la perfezione che paga ma il dialogo appagato del palato del cliente</em></strong>”…</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1308" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-2-225x300.jpg" alt="Bottura 2" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-2-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Bottura-2.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Immancabile l’investitura a Cavaliere dei Maccheroni alla chitarra da parte della confraternita con tanto di regalo, lo strumento per la preparazione della pasta.</p>
<div id="attachment_1314" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1314" class="size-medium wp-image-1314" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Davide-di-Fabio-a-destra-e-Massimo-di-Cintio-225x300.jpg" alt="Davide di Fabio a destra e Massimo di Cintio" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Davide-di-Fabio-a-destra-e-Massimo-di-Cintio-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Davide-di-Fabio-a-destra-e-Massimo-di-Cintio.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-1314" class="wp-caption-text">Davide di Fabio a destra e Massimo di Cintio</p></div>
<p>Sempre al suo fianco c’è un giovanissimo <strong>Davide di Fabio</strong>, abruzzese doc, da dieci anni al fianco di Bottura alla Francescana di Modena,</p>
<p>Apprezzatissimo anche l’intervento del <strong>prof. Seghetti</strong>, che noi tutti conosciamo come docente espertissimo di olio e di vino, che ci lascia a bocca aperto con una argomentazione sul pane e la lievitazione con il lievito madre. Platea anestetizzata per quasi un’ora e lui che viene simpaticamente interrotto da <strong>Massimo di Cintio</strong>, perché, conoscendolo, quando inizia ad argomentare è un fiume in piena, aveva preparato solo 60 slide sull’argomento.</p>
<div id="attachment_1332" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1332" class="size-medium wp-image-1332" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Prof.-Seghetti-225x300.jpg" alt="Prof. Seghetti" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Prof.-Seghetti-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Prof.-Seghetti.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-1332" class="wp-caption-text">Prof. Seghetti</p></div>
<p>In sintesi, ci invita ad alimentarci con pane a lievito madre e preparato con farine tradizionali, visto che la causa principale di molte intolleranze sta proprio nell’uso e abuso di prodotti industriali. In ultimo ha enfatizzato le proprietà digestive e nutritivi del pane, che è e resta il re della “scarpetta”, strumento indispensabile per tutte le ricette della cucina tradizionale..</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1315" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1315" class="size-medium wp-image-1315" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Tinari-300x270.jpg" alt="Famiglia Tinari" width="300" height="270" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Tinari-300x270.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Tinari-600x540.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Tinari.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1315" class="wp-caption-text">Famiglia Tinari</p></div>
<p>Ma ora passiamo ai padroni di casa che si sono succeduti sul palco come la <strong>FAMIGLIA TINARI</strong>, del ristorante Villa Maiella, contraddistinti dall’artigianalità del loro lavoro, con l’allevamento dei maiali neri e la coltivazione vera della terra producendo ortaggi, mettendo in risalto la tecnica della marinata a secco, preparando il;</p>
<div id="attachment_1311" style="width: 250px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1311" class="size-medium wp-image-1311" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Come-un-carpaccio.-vitello-marinato-al-caffè-e-cumino-montano.-240x300.jpg" alt="Come un carpaccio. vitello marinato al caffè e cumino montano." width="240" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Come-un-carpaccio.-vitello-marinato-al-caffè-e-cumino-montano.-240x300.jpg 240w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Come-un-carpaccio.-vitello-marinato-al-caffè-e-cumino-montano..jpg 479w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /><p id="caption-attachment-1311" class="wp-caption-text">Come un carpaccio. vitello marinato al caffè e cumino montano.</p></div>
<p><strong>Come un carpaccio: vitello marinato al caffè e cumino montano</strong> La Marinata era un caleidoscopio di profumi mediterranei arricchita dal caffè. La tecnica di lavorazione ha permesso di mantenere integro il colore vivo della carne, donandogli un gusto equilibrato e fragrante; a controbilanciare il tutto una maionese davvero ben fatta e delicata.</p>
<div id="attachment_1313" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1313" class="size-medium wp-image-1313" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Cristian-di-Tillio-300x225.jpg" alt="Cristian di Tillio" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Cristian-di-Tillio-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Cristian-di-Tillio-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Cristian-di-Tillio-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Cristian-di-Tillio.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1313" class="wp-caption-text">Cristian di Tillio</p></div>
<p><em> </em>A seguire sul palco è <strong>CRISTIAN DI TILLIO</strong>, del ristorante il Ritrovo d’Abruzzo, giovane e capace che ammetto, mia ha conquistato con piatti che sposano in pieno la filosofia dell’evento, come il <strong>Coniglio con patate e peperoni</strong>, un piatto della tradizione abruzzese reinterpretato benissimo.</p>
<div id="attachment_1312" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1312" class="size-medium wp-image-1312" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Coniglio-con-patate-e-peperoni-300x165.jpg" alt="Coniglio con patate e peperoni" width="300" height="165" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Coniglio-con-patate-e-peperoni-300x165.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Coniglio-con-patate-e-peperoni-768x422.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Coniglio-con-patate-e-peperoni-600x330.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Coniglio-con-patate-e-peperoni.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1312" class="wp-caption-text">Coniglio con patate e peperoni</p></div>
<p>Basta guardare le foto, con una semplicità disarmante: cotture sottovuoto, condite ognuna in modo diverso, delle varie parti del consiglio ben sezionato a monte, rosolature brevi e completamento ad arte della materia prima, un piatto da gustare al meglio con le mani, ma il galateo c’impone garbo… e salsa di peperoni ancor più semplice.</p>
<div id="attachment_1322" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1322" class="size-medium wp-image-1322" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Magnum-di-fegato-di-coniglio-croccante-e-salsa-all’amarena-300x225.jpg" alt="Magnum di fegato di coniglio croccante e salsa all’amarena" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Magnum-di-fegato-di-coniglio-croccante-e-salsa-all’amarena-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Magnum-di-fegato-di-coniglio-croccante-e-salsa-all’amarena-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Magnum-di-fegato-di-coniglio-croccante-e-salsa-all’amarena-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Magnum-di-fegato-di-coniglio-croccante-e-salsa-all’amarena.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1322" class="wp-caption-text">Magnum di fegato di coniglio croccante e salsa all’amarena</p></div>
<p>Poi è il momento del Magnum di <strong>Fegato di coniglio croccante e salsa all’amarena</strong>, un omaggio al maestro Bottura: ammetto che se non me l’avesse detto non avrei mai detto che era fegato. Ma comunque vi allego due foto inequivocabili ed esaurienti.</p>
<div id="attachment_1324" style="width: 306px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1324" class="size-medium wp-image-1324" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Maialino-con-salsa-alla-senape--296x300.jpg" alt="Maialino con salsa alla senape" width="296" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Maialino-con-salsa-alla-senape--296x300.jpg 296w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Maialino-con-salsa-alla-senape-.jpg 592w" sizes="auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px" /><p id="caption-attachment-1324" class="wp-caption-text">Maialino con salsa alla senape</p></div>
<p>Per non parlare della bontà del <strong>Maialino cotto a bassa temperatura con salsa alla senape e pane croccante agli alici</strong>: questo ristorante è sicuramente il primo a cui farò visita a breve.</p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1330-2" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1330-2" class="size-medium wp-image-1330" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-300x225.jpg" alt="Nicola Fossaceca a destra e Alessandro Bocchetti" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nicola-Fossaceca-a-destra-e-Alessandro-Bocchetti.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1330-2" class="wp-caption-text">Nicola Fossaceca a destra e Alessandro Bocchetti</p></div>
<p>È il momento di <strong>Nicola Fossaceca</strong> del ristorante al Metrò, a San Salvo, che ci presenta una cucina di mare che sposa alla perfezione i sapori della tradizione casara, una ricetta che si nutre dei straordinari profumi di entrambe le cultura, di mare e di terra, senza nessun timore referenziale ma creando un’osmosi perfetta.</p>
<div id="attachment_1333" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1333" class="size-medium wp-image-1333" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Raviolo-ripieno-di-ricotta-di-pecora-affumicata-in-brodetto-di-vongole-300x225.jpg" alt="Raviolo ripieno di ricotta di pecora affumicata, in brodetto di vongole" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Raviolo-ripieno-di-ricotta-di-pecora-affumicata-in-brodetto-di-vongole-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Raviolo-ripieno-di-ricotta-di-pecora-affumicata-in-brodetto-di-vongole-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Raviolo-ripieno-di-ricotta-di-pecora-affumicata-in-brodetto-di-vongole-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Raviolo-ripieno-di-ricotta-di-pecora-affumicata-in-brodetto-di-vongole.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1333" class="wp-caption-text">Raviolo ripieno di ricotta di pecora affumicata, in brodetto di vongole</p></div>
<p>Ed ecco nascere il <strong>Raviolo ripieno di ricotta di pecora affumicata, in brodetto di vongole</strong>, o meglio chiamati “lupini di mare” e polpa di ricci. Una sintesi perfetta degli umori e delle passioni della terra d’Abruzzo con le sue maestose montagne e un litorale strepitoso. Per questo piatto ci vuole sicuramente il cucchiaio, ma la voglia di alzare il piatto per berne direttamente il fumetto è troppo forte.</p>
<p>Quando andrete a trovarlo, perché ci dovete andare, non abbiate fretta nel deglutire il raviolo, masticatelo lentamente facendo in modo che il fumetto si amalgami bene con la ricotta: al gusto è davvero delicato, piacevole, pulito, distinto nel gusto, la sapidità del mare si sposa bene con l’affumicato e la ricotta di pecora, eccellente esempio di fusione fra sapori forti di terra e delicati di mare che si scontrano e si annullano creando un equilibrio unico.</p>
<div id="attachment_1329" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1329" class="size-medium wp-image-1329" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nadia-Moscardi-225x300.jpg" alt="Nadia Moscardi" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nadia-Moscardi-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Nadia-Moscardi.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-1329" class="wp-caption-text">Nadia Moscardi</p></div>
<p>La protagonista successiva mi lascia sbalordito, per la creatività e lo studio applicato alle materie prime della terra, solo ortaggi e legumi, per vegetariani convinti e</p>
<div id="attachment_1334" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1334" class="size-medium wp-image-1334" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Rivisitazione-delle-Virtù-teramane-300x276.jpg" alt="Rivisitazione delle Virtù teramane" width="300" height="276" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Rivisitazione-delle-Virtù-teramane-300x276.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Rivisitazione-delle-Virtù-teramane-600x553.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Rivisitazione-delle-Virtù-teramane.jpg 651w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1334" class="wp-caption-text">Rivisitazione delle Virtù teramane</p></div>
<p>per coloro che voglio riconciliarsi con la natura. Lei è <strong>Nadia Moscardi</strong> e assieme alla famiglia gestiscono la cucina del <strong>ristorante e relais Elodia nel Parco a Camarda (AQ)</strong> non molto lontano dal Gran Sasso.</p>
<div id="attachment_1335" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1335" class="size-medium wp-image-1335" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Spuma-alla-liquirizia-e-lamponi-300x225.jpg" alt="Spuma alla liquirizia e lamponi" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Spuma-alla-liquirizia-e-lamponi-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Spuma-alla-liquirizia-e-lamponi-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Spuma-alla-liquirizia-e-lamponi-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Spuma-alla-liquirizia-e-lamponi.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1335" class="wp-caption-text">Spuma alla liquirizia e lamponi</p></div>
<p>Il piatto prescelto prende spunto da una ricetta della tradizione teramana, Le Virtù, un insieme di ortaggi e legumi che affonda le radici nella notte dei tempi. Il piatto è ben presentato e gustosissimo. Il Dessert è una <strong>Spuma alla liquirizia e lamponi</strong>.</p>
<div id="attachment_1326" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1326" class="size-medium wp-image-1326" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Matteo-Iannaccone-225x300.jpg" alt="Matteo Iannaccone" width="225" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Matteo-Iannaccone-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Matteo-Iannaccone.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-1326" class="wp-caption-text">Matteo Iannaccone</p></div>
<p>Altro protagonista di livello è <strong>Matteo Iannaccone</strong> chef executive del Caffè le Pailottes a Pescara, e la sua esposizione verte sulla gestione del crudo leggermente marinato, come il <strong>Tonno marinato allo zenzero, finta maionese, guacamole e meringa di soia</strong>. Oltre al gusto pulito e piacevole è la scenografia con ghiaccio secco fumante.</p>
<div id="attachment_1336" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1336" class="size-medium wp-image-1336" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Tonno-marinato-allo-zenzero-finta-maionese-guacamole-e-meringa-di-soia-300x225.jpg" alt="Tonno marinato allo zenzero, finta maionese, guacamole e meringa di soia" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Tonno-marinato-allo-zenzero-finta-maionese-guacamole-e-meringa-di-soia-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Tonno-marinato-allo-zenzero-finta-maionese-guacamole-e-meringa-di-soia-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Tonno-marinato-allo-zenzero-finta-maionese-guacamole-e-meringa-di-soia-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Tonno-marinato-allo-zenzero-finta-maionese-guacamole-e-meringa-di-soia.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1336" class="wp-caption-text">Tonno marinato allo zenzero, finta maionese, guacamole e meringa di soia</p></div>
<p>Deliziosa anche la <strong>Millefoglie di manioca con tartare di branzino, burrata e riduzione di Porto rosso.</strong></p>
<div id="attachment_1328" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1328" class="size-medium wp-image-1328" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Millefoglie-di-manioca-con-tartare-di-branzino-burrata-e-riduzione-di-Porto-rosso-300x186.jpg" alt="Millefoglie di manioca con tartare di branzino, burrata e riduzione di Porto rosso" width="300" height="186" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Millefoglie-di-manioca-con-tartare-di-branzino-burrata-e-riduzione-di-Porto-rosso-300x186.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Millefoglie-di-manioca-con-tartare-di-branzino-burrata-e-riduzione-di-Porto-rosso-768x476.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Millefoglie-di-manioca-con-tartare-di-branzino-burrata-e-riduzione-di-Porto-rosso-600x372.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Millefoglie-di-manioca-con-tartare-di-branzino-burrata-e-riduzione-di-Porto-rosso.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1328" class="wp-caption-text">Millefoglie di manioca con tartare di branzino, burrata e riduzione di Porto rosso</p></div>
<p>Dai colori brillanti e dal gusto netto e pulito il <strong>Fusillone con zafferano, broccolo e dadolata di tonno rosso.</strong></p>
<div id="attachment_1317" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1317" class="size-medium wp-image-1317" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Fusillone-con-zafferano-broccolo-e-dadolata-di-tonno-rosso-300x225.jpg" alt="Fusillone con zafferano, broccolo e dadolata di tonno rosso" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Fusillone-con-zafferano-broccolo-e-dadolata-di-tonno-rosso-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Fusillone-con-zafferano-broccolo-e-dadolata-di-tonno-rosso-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Fusillone-con-zafferano-broccolo-e-dadolata-di-tonno-rosso-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Fusillone-con-zafferano-broccolo-e-dadolata-di-tonno-rosso.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1317" class="wp-caption-text">Fusillone con zafferano, broccolo e dadolata di tonno rosso</p></div>
<p><em> </em>A chiudere in bellezza è la <strong>FAMIGLIA SPADONE</strong>, proprietari del ristorante la Bandiera a Civitella Casanova (Pe) e qui è il giovanissimo figlio che ci lascia stupiti con l’elaborazione di un piatto fatto con gli ortaggi del loro orto, coltivato personalmente da tutti nei periodi di meno lavoro al ristorante.</p>
<div id="attachment_1316" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1316" class="size-medium wp-image-1316" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Spadone-300x225.jpg" alt="Famiglia Spadone" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Spadone-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Spadone-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Spadone-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Famiglia-Spadone.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1316" class="wp-caption-text">Famiglia Spadone</p></div>
<p>Il tema è la cottura sotto sale di tutti gli ingredienti e il risultato è molto convincente. La foto è molto eloquente, ma stupisce maggiormente la salsa di ghiande, prima tostate, poi bollite ridotte a crema e aromatizzata al rafano, tanto da sembrare una demi glace, buonissima, realizzando un piatto ricco di consistenze e di gioco di sapori dalla sapidità, al piccante, dalla morbidezza al croccante.</p>
<div id="attachment_1337" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1337" class="size-medium wp-image-1337" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Trionfo-di-ortaggi-con-salsa-di-ghiande-300x225.jpg" alt="Trionfo di ortaggi con salsa di ghiande" width="300" height="225" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Trionfo-di-ortaggi-con-salsa-di-ghiande-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Trionfo-di-ortaggi-con-salsa-di-ghiande-768x576.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Trionfo-di-ortaggi-con-salsa-di-ghiande-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Trionfo-di-ortaggi-con-salsa-di-ghiande.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1337" class="wp-caption-text">Trionfo di ortaggi con salsa di ghiande</p></div>
<p>No resta che andare a trovarli tutti per rivivere bellissime emozioni gastronomiche.</p>
<p>In conclusione voglio evidenziare la forza del gruppo che hanno fatto ognuno dei protagonisti, mai gelosie e piccinerie per nascondere tecniche e metodi, e questo atteggiamento non è solo in questa manifestazione. Si prenda esempio…!!!</p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1318" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1318" class="size-medium wp-image-1318" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-gruppo-al-completo-300x159.jpg" alt="Il gruppo al completo" width="300" height="159" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-gruppo-al-completo-300x159.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-gruppo-al-completo-768x408.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-gruppo-al-completo-600x319.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-gruppo-al-completo.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1318" class="wp-caption-text">Il gruppo al completo</p></div>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1327" style="width: 301px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1327" class="size-medium wp-image-1327" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/MEET-IN-CUCINA-LOCANDINA-2016-291x300.jpg" alt="MEET IN CUCINA LOCANDINA 2016" width="291" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/MEET-IN-CUCINA-LOCANDINA-2016-291x300.jpg 291w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/MEET-IN-CUCINA-LOCANDINA-2016-768x791.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/MEET-IN-CUCINA-LOCANDINA-2016-994x1024.jpg 994w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/MEET-IN-CUCINA-LOCANDINA-2016-600x618.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/07/MEET-IN-CUCINA-LOCANDINA-2016.jpg 1433w" sizes="auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px" /><p id="caption-attachment-1327" class="wp-caption-text">MEET IN CUCINA LOCANDINA 2016</p></div>
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		<title>Niko Romito e Feudo Antico assieme per la prima annata di Pecorino che punta molto in alto…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 11:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea di Fabio]]></category>
		<category><![CDATA[Caradonna Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Antico]]></category>
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		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A breve degusteremo la nuova annata, che da indiscrezione sembra in crescita qualitativa… Non voglio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-640 alignleft" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2016/04/Il-Pecorino--108x300.png" alt="Il Pecorino" width="164" height="456" />A breve degusteremo la nuova annata, che da indiscrezione sembra in crescita qualitativa…</p>
<p>Non voglio parlarvi del <strong>Niko Romito</strong> imprenditore di successo nella ristorazione con il “Reale” e la “Tenuta Casadonna” a Castel di Sangro in Abruzzo; capace di geniali interpretazioni culinarie e sperimentatore per eccellenza, ma del vignaiolo -si avete capito bene, anche in questo non vuole fare cose “normali” e con tanta lungimiranza raccoglie la sfida di <strong>Andrea di Fabio e Riccardo Brighigna,</strong> rispettivamente direttore generale della cantina “Feudo Antico” ed enologo.</p>
<p>Insomma un progetto audace che vede coinvolti anche l’Università degli Studi di Milano e lo staff del Professor Attilio Scienza.</p>
<p>Qualche anno fa impiantano un vigneto di Pecorino proprio davanti alla Tenuta Casadonna: obiettivo capire le potenzialità del vitigno a certe altezze e la valorizzazione dei territori montani al fine di non essere abbandonati, certo è che la vite era già coltivata in quelle zone a 860 mt sul livello del mare, con un terreno a lieve pendenza con abbondante scheletro e poco fertile. Le condizioni climatiche sono paragonabili a quelle del nord Italia, con notevoli escursioni termiche durante l’anno, condizioni ideali per il Pecorino che ha già dato ottimi risultati in Abruzzo ad altezze importanti e non solo, come dimostrato dalle splendide interpretazioni di altri produttori vicino alla costa. Tranquilli… non sostituirà il trebbiano ma ne sarà degno ambasciatore d’Abruzzo assieme al Montepulciano.</p>
<p>La densità d’impianto è elevata, considerando i 6.250 ceppi per ettaro con un sesto d’impianto di m 2 tra le file e di m 0.80 sulla fila, per un totale di sei ettari. L’elevata fittezza d’impianto determina una competizione fra le viti con l’obiettivo  di limitare lo sviluppo vegetativo e anticipare la maturazione. A fare da compagnia al vigneto c’è un orto e un frutteto, insomma l’deale per un soggiorno nelle graziose e accoglienti camere della <strong>Tenuta Casadanna.</strong></p>
<p>Ora, da chi sia partita l’idea poco importa, certo è che voler fare un Pecorino così in alto è davvero intrigante e, la prima vendemmia, presentata al Vinitaly 2015, ha dato risultati lusinghieri che hanno posto le basi per continuare.</p>
<p>Le uve sono state vendemmiate a fine ottobre, la fermentazione è avvenuta in modo spontaneo ad opera dei lieviti presenti sulle uve in barrique di 3/4 passaggio di acacia l fine di arrotondare il carattere irruento del vitigno. Sono seguiti sei mesi sui lieviti senza travasi negli stessi fusti di fermentazione. La malolattica non viene svolta e il vino è imbottigliato senza filtrazione. Nel 2013 sono state prodotte ottocento bottiglie.</p>
<p><strong>La degustazione</strong></p>
<p><strong>Pecorino Terre Aquilane Igp Casadonna 2013</strong></p>
<p>Al naso emerge subito la vigoria di una vigna giovanissima che scalpita e vuole da subito mettersi in mostra. Già dal colore e dalla consistenza si emergono segnali certi, di un vino di razza. Dal bicchiere fuoriescono profumi intensi e molto persistenti di agrumi e fiori bianchi, seguiti da note speziate e di idrocarburi –la longevità di questo vino spicca da subito. Al primo sorso mi lascia senza respiro, da subito attacca con un’acidità pungente e spigolosa che assieme alla sapidità lo rendono elegantemente scompigliato ma accattivante. La copiosa mineralità lo rende quasi salato e va rinforzare un corpo importante –degno figlio della terra che lo ha procreato. Ma quando pensi che tutto sia finito li, arriva la piacevole sorpresa; il finale gustativo mi lascia il palato intriso di erbe fresche, anice e spezia bianca come il pepe e, non finisce mai…</p>
<p><strong>A bicchiere vuoto continua a regalare emozioni olfattive e persistenti.</strong></p>
<p>Per gli abbinamenti non resta che l’imbarazzo della scelta, con la struttura che si ritrova può agilmente competere con minestre e primi piatti della cucina abruzzese, anche con sughi leggeri di carne, fughi e tanto altro. Nei secondi oltre che a tutti i piatti di pesce, può agevolmente confrontarsi con piatti di agnello con verdure e animali da cortile cotti in casseruola. Sto pensando al mio menu dove berlo: Pallotte cacio e ove, Scrippelle in brodo e Mazzarelle. Non vedo l’ora di provarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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