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	<title>Negroamaro Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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	<description>Il blog di Andrea De Palma</description>
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	<title>Negroamaro Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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		<title>La calda accoglienza di Marta Cesi all&#8217;Osteria Vite Colta di Felline: un viaggio tra Negroamaro, cucina e tradizione salentina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 18:39:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Dove andare]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di entrare nel cuore della serata, è giusto soffermarsi sul contesto. Felline è un piccolo gioiello del Salento, un paese minuscolo e incantevole dove il tempo sembra sospendersi. Ideale per vacanze silenziose, lontane dal caos, eppure a soli cinque minuti da un mare spettacolare, con sabbia bianca e boschi protetti. La macchia mediterranea è protagonista: cespugli di mirto, pini altissimi e profumi che si insinuano sotto pelle.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco Marta Cesi da anni, grazie al suo Negroamaro Magredè. Ma questa volta il mio viaggio aveva un obiettivo diverso: scoprire da vicino la sua osteria <em>Vite Colta</em> e, naturalmente, assaggiare qualcosa di buono.</p>
<blockquote><p><strong>La frase sulla parete dell&#8217;Osteria già racconta la filosofia di Marta e del suo lavoro: &#8221; La cosa migliore che potrebbero fare i grandi della terra è ZAPPARLA.</strong></p></blockquote>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-9227 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-6-300x300.jpg" alt="" width="836" height="836" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-6-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-6-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-6-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-6-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-6.jpg 700w" sizes="(max-width: 836px) 100vw, 836px" /></p>
<p>Prima di entrare nel cuore della serata, è giusto soffermarsi sul contesto. Felline è un piccolo gioiello del Salento, un paese minuscolo e incantevole dove il tempo sembra sospendersi. Ideale per vacanze silenziose, lontane dal caos, eppure a soli cinque minuti da un mare spettacolare, con sabbia bianca e boschi protetti. La macchia mediterranea è protagonista: cespugli di mirto, pini altissimi e profumi che si insinuano sotto pelle.</p>
<p>Perché vi racconto tutto questo? Perché è esattamente ciò che si ritrova nei vini di Marta, in particolare nel Magredè: note di resina, sottobosco di pineta, pepe nero aromatico e quella spalla acida che, unita ai tannini, restituisce un’esperienza vibrante: un Negroamaro vero. Un vino che prometto di riscoprire in autunno, ora fa troppo caldo per apprezzarlo al meglio. Ma andiamo con ordine.</p>

<p>Arrivo a Felline e parcheggio. Il centro storico è davvero raccolto: due piazzette, che fanno da cornice all’Osteria di Marta e ad altri ristoranti. Poco distante, trovo anche l’ufficio dell’albergo diffuso dove ho prenotato per la notte. Un progetto lodevole di recupero architettonico che ha restituito vita a molte case intorno e fuori dalle piazzette.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-9240 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-21-225x300.jpg" alt="" width="570" height="760" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-21-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-21.jpg 525w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /></p>
<p>La prima impressione è quella di un paese semi-deserto. Alcuni anziani, seduti con discrezione ai margini della piazza, sembrano far parte di un consiglio comunale all’aperto, pronti ad accogliere chi arriva.</p>
<p>Alle 19, puntuale, mi incontro con Marta. La piazza inizia a riempirsi piano piano. I tavoli si moltiplicano, si allestiscono cene, si apparecchia per almeno 200 coperti. E mi chiedo: ma tutta questa gente da dove arriva?</p>

<p>Accolto da Marta, iniziamo la degustazione con i suoi vini base: Negroamaro e Primitivo. Mi incuriosisce subito la linea da litro, nelle versioni bianco, rosso e rosato. Un’idea geniale per valorizzare appieno i sei ettari di vigneto e rendere omaggio alla tradizione contadina.</p>
<p>La tecnica del vino “Nustrale” è semplice e radicata: dopo la raccolta delle uve destinate ai mosti fiore di qualità (Magredè, Racimolo e Lunatico), le vinacce vengono pressate, e il mosto residuo fermenta spontaneamente. Il risultato finisce nelle bottiglie da litro, pronte per il consumo quotidiano. A vendemmia finita, si unisce tutto: Negroamaro e Malvasia Nera.</p>
<p>Il risultato? Un vino rustico, schietto, privo di difetti evidenti. Da bere con semplicità, nel bicchiere basso, “alla contadina”, con il mignolo in alto, ben fresco, senza pensieri. Un vino che non ti tradisce mai. Tutta la produzione è a fermentazione spontanea, realizzata con tecniche artigianali e senza l’uso di chimica né in vigna né in cantina. E ci tengo a sottolinearlo.</p>
<p>Poi è il momento del <em>Racimolo</em>, da uve Negroamaro: lavorato solo in acciaio, è un vino diretto, fruttato, con le classiche note balsamiche. Al sorso, emerge tutta la personalità del Negroamaro di Marta: spezia nera, acidità ben presente, tannini decisi e un finale che sa di macchia mediterranea e salsedine.</p>
<p>Il Primitivo <em>Lunatico</em> segue lo stesso stile. Potrebbe persino essere servito leggermente rinfrescato. Le sue note di ciliegia e la stessa vena salmastra lo rendono fresco e morbido, con una piacevolezza immediata. Un compagno perfetto per l’intero pasto.</p>

<p>E a questo punto, lo stomaco chiama vendetta. Inizia la cena, naturalmente salentina. Non potevo resistere: sono andato direttamente in cucina a conoscere le cuoche. Donne sorridenti, simpaticissime, che mi hanno fatto sentire a casa. È da qui che dovrebbe ripartire la ristorazione: dal sorriso e dalla semplicità.</p>
<p>L’antipasto è una melanzana fritta e poi passata al forno con formaggio: perfetta per placare i primi morsi di fame. Poi arriva una freschissima insalata di patate, pomodori e tanto altro: tanto era buona che l&#8217;ho mangiata con il cucchiaio.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-9235 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-16-300x300.jpg" alt="" width="848" height="848" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-16-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-16-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-16-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-16-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-16.jpg 700w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>Ma il piatto che davvero conquista è il simbolo della cucina salentina: <em>Ciceri e Tria</em>. Lagane (o tagliatelle larghe, chiamatele come volete), in parte fritte, accompagnate da piccoli ceci saporiti. Un piatto che è poesia pura, in cui ogni sapore racconta una storia.</p>
<div id="attachment_9243" style="width: 883px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9243" class="wp-image-9243" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Ciceri-e-Tria-300x300.jpg" alt="" width="873" height="873" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Ciceri-e-Tria-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Ciceri-e-Tria-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Ciceri-e-Tria-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Ciceri-e-Tria-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Ciceri-e-Tria.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 873px) 100vw, 873px" /><p id="caption-attachment-9243" class="wp-caption-text">CICERI E TRIA</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pasta era al dente, tesa sotto i denti, con il crunch irresistibile della parte fritta. Subito dopo, le cicorie con polpettine di pecorino mi riportano ai ricordi d’infanzia: piatti semplici, sinceri, come quelli che cucinava mia nonna. Le polpettine, in particolare, erano fatte con cura certosina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9238 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-19-225x300.jpg" alt="" width="833" height="1111" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-19-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-19.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 833px) 100vw, 833px" /></p>
<p>Il colpo di grazia alla mia fame arriva con la <em>melanzana ‘mbuttunata</em>: ripiena di menta, formaggio, pomodori secchi, aglio, capperi e acciughe. Cotta in salsa di pomodoro, con patate lesse di contorno. Un piatto ricco, saporito, intensamente identitario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9236 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-17-300x300.jpg" alt="" width="718" height="718" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-17-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-17-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-17-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-17-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-17.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 718px) 100vw, 718px" /></p>
<blockquote><p>Una cena di cucina casalinga, autentica, dal prezzo popolare. Un’esperienza che porterò sempre con me.</p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9237 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-18-225x300.jpg" alt="" width="633" height="844" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-18-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/07/Marta-Cesi-18.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 633px) 100vw, 633px" /></p>
<p>Nel frattempo, la piazzetta si è riempita. I tavoli sono tutti occupati. Un gruppo di cantori anima la serata con musica popolare salentina. Origliando tra i tavoli, scopro che gli italiani sono pochi: la maggior parte dei presenti sono turisti stranieri, affascinati – come me – da questo piccolo angolo di paradiso chiamato Felline.</p>
<p><strong>Vite Colta di Marta Cesi</strong></p>
<p>Lgo Piazza Castello, 14, 73040 Felline LE</p>
<p>Telefono: 348 779 2184</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="N2R8NDMrN6"><p><a href="https://www.deiagre.it/">Home Dei Agre</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Home Dei Agre&#8221; &#8212; Dei Agre" src="https://www.deiagre.it/embed/#?secret=elBcrT5ahL#?secret=N2R8NDMrN6" data-secret="N2R8NDMrN6" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>&#8230; quando un vino ti sblocca un ricordo: Metiusco di Palamà</title>
		<link>https://andreadepalma.it/salento-rosato-negroamaro-palama-cutrofiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 15:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Cutrofiano]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Palamà]]></category>
		<category><![CDATA[Rosato]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allora il consumatore medio ha detto basta con i vini "pesantoni" e ha voglia di freschezza, piacevolezza, leggiadria. Vini meno impegnativi, facili da leggere, da capire, da bere. E soprattutto da poter finire la bottiglia al tavolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;non si capisce realmente perché oggi più di prima molti mercati preferiscono vini più leggeri, snobbano i rossi e si orientano sugli spumanti, rosati e bianchi leggeri. Alcuni trovano l&#8217;alibi del dopo covid, un alibi strausato da tanti quando non si ha molto da dire: &#8220;è colpa del covid&#8221;.</p>
<p>Allora voglio abbozzare anch’io una ipotesi sulla caduta del rosso. Non è che forse tante aziende hanno prodotto vini con protocolli identici? Colore intenso, profumi intesi tutti uguali, fiori e frutti vari e soprattutto spezie e tanta morbidezza (dolcezza), il tutto avvolto da sentori di finta barrique. Insomma un&#8217;omologazione che forse ha stancato il cliente. I vini hanno perso di autenticità, regalando gioie solo a chi li fa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9010 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Metiusco-2-225x300.jpeg" alt="" width="437" height="583" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Metiusco-2-225x300.jpeg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/06/Metiusco-2.jpeg 525w" sizes="auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px" /></p>
<p>Allora il consumatore medio ha detto basta con i vini &#8220;pesantoni&#8221; e ha voglia di freschezza, piacevolezza, leggiadria. Vini meno impegnativi, facili da leggere, da capire, da bere. E soprattutto da poter finire la bottiglia al tavolo.</p>
<blockquote><p>Poi ci scandalizziamo della crescente richiesta dei vini senza alcol.</p></blockquote>
<p>Ecco in questo contesto, grazie a questo rosato, bevo e rivivo ricordi delle passeggiate fra i filari della terra salentina, le passeggiate a Cutrofiano e Maglie: dove l&#8217;accompagnare un pasto è questo il ruolo del vino.</p>
<p>Il Rosato da salasso di Palamà non si dimentica, ha sempre lo stesso stile, dal colore inconfondibile, mai scarico da &#8220;fighetto&#8221;, profumi di inconfondibili che ti riportano all&#8217;uva di provenienza, il Negroamaro, e poi la nota di agrumi e floreali che accompagnano un gusto inconfondibile, minerale, ricco di succulenza e tanta mineralità. Questa è una ricetta codificata di famiglia che non cambierà mai, che appartiene al territorio, che non vuole assomigliare a nessuno,</p>
<p>Vuole essere sé stesso in modo da soddisfare il salentino e il turista che porta a casa una memoria del sapore e dei profumi del Salento.</p>
<p><strong>Palamà</strong></p>
<p><a href="https://maps.app.goo.gl/SA4Bmk6sQSRM7DjG8">Via Armando Diaz, 6<br />
Cutrofiano (LE)</a></p>
<p><a href="tel:+390836542865">0836 542865 &#8211; </a><a href="mailto:info@vinicolapalama.com">info@vinicolapalama.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Terre del Negroamaro Fest: Guagnano centro storico 19-20 luglio 2024</title>
		<link>https://andreadepalma.it/terre-di-negroamaro-puglia-salento-guagnano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 09:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Guagnano]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Una terra che si racconta attraverso i colori e i profumi della vigna, una città che si illumina con spettacoli e musica: /Are FEST celebra anche quest’anno il vino Negroamaro. Il 19 e 20 Luglio le strade di Guagnano si animano di sorrisi e parole, racconti e immagini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/terre-di-negroamaro-puglia-salento-guagnano/">Terre del Negroamaro Fest: Guagnano centro storico 19-20 luglio 2024</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>TERRE DEL NEGROAMARO FEST</strong></h1>
<p><strong>19 e 20 luglio 2024 Guagnano / Centro Storico </strong></p>
<p><strong>/ COOKING SHOW / DEGUSTAZIONI VINI E CIBO / FUOCHI DI SPETTACOLO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center"><strong>Il programma.</strong></h1>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>/SVELARE /GENERARE /FERMENTARE</strong></p>
<p><strong> </strong>Una terra che si racconta attraverso i colori e i profumi della vigna, una città che si illumina con spettacoli e musica: /Are FEST celebra anche quest’anno il vino Negroamaro. Il 19 e 20 Luglio le strade di Guagnano si animano di sorrisi e parole, racconti e immagini.</p>
<p><strong>CANTINE</strong></p>
<ul>
<li>CANDIDO</li>
<li>CANTELE</li>
<li>CANTINA COOPERATIVA SALICE SALENTINO</li>
<li>CANTINA DI GUAGNANO</li>
<li>CANTINA MOROS</li>
<li>CANTINA SAN DONACI</li>
<li>CANTINE COSIMO TAURINO</li>
<li>CANTINE DUE PALME</li>
<li>CANTINE ERMES</li>
<li>CANTINE LEUCI</li>
<li>CANTINE SAN PANCRAZIO</li>
<li>CANTINE SERIO</li>
<li>CASTELLO MONACI</li>
<li>CONTI ZECCA</li>
<li>FEUDI DI GUAGNANO</li>
<li>LE VIGNE DI SAMMARCO</li>
<li>LEONE DE CASTRIS</li>
<li>MARULLI VINI</li>
<li>SEVERINO GAROFANO VIGNETI E CANTINE</li>
</ul>
<p><strong>Partner</strong></p>
<ul>
<li>Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino (Dajs)</li>
<li>Gal Terre D’Arneo</li>
<li>Provincia di Lecce</li>
<li>IIS Antonietta De Pace</li>
<li>Unione dei Comuni del Nord Salento</li>
<li>Associazione Italiana Sommelier (AIS)</li>
<li>Consorzio di Tutela del Salice Salentino DOP</li>
</ul>
<p><strong>Supporter</strong></p>
<ul>
<li>Banca Popolare Pugliese</li>
<li>Techemet</li>
<li>Silm Recycling</li>
<li>Gruppo Panarese</li>
<li>Monteco SPA</li>
<li>Agri Perrone</li>
<li>Cagnazzo Macchine Agricole</li>
</ul>
<p>Le degustazioni dei vini selezionati dalle aziende vinicole saranno guidate dai sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier) &#8211; Delegazione di Lecce, con la straordinaria partecipazione di sommelier astemi, risultato di un progetto speciale voluto e realizzato da AIS Lecce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GASTRONOMIE</strong></p>
<ul>
<li>CIBI E SPIRITI</li>
<li>COLITTA PASTICCERIA</li>
<li>DELIZIE DI LATTE</li>
<li>GIANNA ROCK</li>
<li>INFINITE DOLCEZZE</li>
<li>L’ORECCHIETTA</li>
<li>LA FAVORITA</li>
<li>LA PUCCIA</li>
<li>NUOVA MACELLERIA EQUINA</li>
<li>OUTSIDE RISTOPUB &amp; BISTROT</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>INFO POINT</em></p>
<p>a cura degli studenti dell’IIS Istituto di Istruzione Superiore &lt;&lt;A. De Pace&gt;&gt; Tecnico e Professionale – Lecce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>/SVELARE</u></strong><strong> /GENERARE /FERMENTARE</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>/ Svelare il territorio</strong></p>
<p><em>Sveliamo la magia dei tanti appuntamenti in programma, mostriamo l’unicità del nostro patrimonio culturale fatto di enogastronomia e arte, persone e aziende, botteghe e prodotti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Venerdì 19 Luglio</em></strong></p>
<p><strong>VINO E CIBO</strong></p>
<p>Ore 20:00 &#8211; 00:00</p>
<p>PIAZZA MARIA SS. DEL ROSARIO</p>
<p><strong>La piazza dei Vignaioli</strong> con degustazioni di vini delle aziende dell’areale (Ticket 10 Euro per 5 degustazioni)</p>
<p>CENTRO STORICO</p>
<p><strong>I percorsi del gusto </strong>con punti di degustazione delle gastronomie locali (Ticket presso le gastronomie)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>/ Le casse per l’acquisto dei ticket chiuderanno alle ore 23:30</p>
<p>/ I punti di degustazione di vino e cibo chiuderanno alle ore 00:30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FUOCHI DI SPETTACOLO</strong></p>
<p>Ore 20:00</p>
<p>PIAZZA MARIA SS. DEL ROSARIO</p>
<p><strong>Max Nocco – DJ Set</strong></p>
<p>Ore 21:00</p>
<p>VIA CASTELLO</p>
<p><strong>Mr. Salice: Il Negroamaro e il sogno americano</strong></p>
<p>Monologo di Fabio RUBINO su Cosimo Taurino e Leonardo Lo Cascio.<strong> </strong></p>
<p><strong>WINE TASTING AND COOKING SHOW</strong></p>
<p>Ore 20:30</p>
<p>VICO SAN LUIGI &#8211; WINE TASTING</p>
<p><strong>Il Negroamaro nella corte</strong> a cura di Duccio ARMENIO e Alfredo POLITO (Ticket 20 €)</p>
<p><em>Cambiamenti climatici: scelte quotidiane per sfide epocali.</em></p>
<p>Quali sono gli scenari che i cambianti climatici presentano ai viticoltori salentini? Quali sfide devono affrontare, le soluzioni adottate e i risvolti in bottiglia? Ne parliamo, calici in mano, con gli agronomi e i winemakers che affrontano ogni giorno le problematiche legate al clima.</p>
<p>Rosati e rossi in abbinamento ad alcune proposte gastronomiche.</p>
<p>PALAZZO MUCCI &#8211; COOKING SHOW</p>
<p><strong>Sfumature di Negroamaro &#8211; </strong>I piaceri gusto-olfattivi (Ticket 20 €)</p>
<p><em>Pietro ZITO</em> &#8211; Antichi Sapori di Montegrosso, Andria.</p>
<p>La tradizione e l’orto come valore e non solo retaggio del passato.</p>
<ul>
<li>Orecchiette di grano arso con germogli di zucchine e ricotta salata tostata</li>
<li>Insalata fredda di ortaggi del mio orto e odori di burrata di Andria.</li>
</ul>
<p>Dialogano Luciano PIGNATARO, giornalista &#8211; Francesco ZOMPI’, gastronomo e Daniela GRAVILI, sommelier AIS Lecce.</p>
<p>In abbinamento tre rosati da negroamaro.<strong> </strong></p>
<p><strong>Fermentare i luoghi</strong></p>
<p><em>Trasformiamo gli spazi della città in un unico grande luogo dove si esibiscono gli artisti, si degusta il vino, si assaggiano i piatti delle gastronomie, si partecipa ai laboratori e ai talk show. Due giorni per vivere una città diversa: Guagnano in fermento.</em></p>
<p><em>Sabato 20 Luglio</em></p>
<p><strong>PREMIO TERRE DEL NEGROAMARO</strong> &#8211; Edizione 2024 Ore 21:00</p>
<p>PIAZZA MARIA SS. DEL ROSARIO</p>
<p>Saluti dei partner</p>
<p>Gli interventi istituzionali e i premi saranno presentati da Azzurra DE RAZZA.</p>
<p>Assegnazione Premio Terre del Negroamaro</p>
<p>Assegnazione Premio Ambasciatore del Negroamaro</p>
<p>Assegnazione Premio Radici del Negroamaro</p>
<p><strong>VINO E CIBO</strong></p>
<p>Ore 20:00 &#8211; 00:30</p>
<p>VIA CASTELLO &#8211; VIA GARIBALDI &#8211; VIA BARACCA</p>
<p><strong>Le vie del vino &#8211; </strong>Degustazioni di vini dell’aziende dell’areale (Ticket 10 Euro per 5 degustazioni)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CENTRO STORICO</p>
<p><strong>I percorsi del gusto</strong></p>
<p>Punti di degustazione delle gastronomie locali (Ticket presso le gastronomie)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>/ Le casse per l’acquisto dei ticket chiuderanno alle ore 23:30</p>
<p>/ I punti di degustazione di vino e cibo chiuderenno alle ore 00:30</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FUOCHI DI SPETTACOLO</strong></p>
<p>Ore 20:00</p>
<p>VIA CASTELLO</p>
<p><strong>Brudamar</strong></p>
<p>World music project</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VIA GARIBALDI</p>
<p><strong>Angelo Urso Contrabasso</strong></p>
<p>VIA SIGILLO</p>
<p><strong>Songs from Neptune</strong></p>
<p>Roberto Gagliardi / Valerio Daniele</p>
<p>LARGO BARACCA</p>
<p><strong>Il Castello dei Sogni</strong></p>
<p>Miky&amp;RoArtEvents</p>
<p>VIA SINDACO MEMMO</p>
<p><strong>CarrMass</strong></p>
<p>Simone Carrino e Tommaso Massarelli</p>
<p>FRANTOIO DEGLI ATTI</p>
<p><strong>Adriana Polo</strong></p>
<p>Parole Chiave</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ore 22:15</p>
<p>PIAZZA MARIA SS. DEL ROSARIO</p>
<p>PALCO CENTRALE</p>
<p><strong>RON</strong></p>
<p>Come una freccia in fondo al cuore tour (ingresso gratuito)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WINE TASTING AND COOKING SHOW</strong></p>
<p>Ore 20:30</p>
<p>VICO SAN LUIGI &#8211; WINE TASTING</p>
<p><strong>Il Negroamaro nella corte</strong> a cura di Duccio ARMENIO e Alfredo POLITO (Ticket 20 €)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Enoturismo o enoturismi?</em></p>
<p>Una degustazione, partendo dall&#8217;espressività dei nostri vini, per parlare in modo concreto di enoturismo, accoglienza, paesaggio e rispondere alle esigenze dei tanti turisti e wine-lover italiani ed internazionali.</p>
<p>Ne parliamo con Susana ALONSO, Digital Wine Marketing e Pierangelo ARGENTIERI, vice presidente Federalberghi &#8211; Puglia.</p>
<p>Rosati e rossi in abbinamento ad una selezione di salumi e formaggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PALAZZO MUCCI &#8211; COOKING SHOW</p>
<p><strong>Sfumature di Negroamaro &#8211; </strong>I piaceri gusto-olfattivi (Ticket 20 €)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vincenzo ELIA &#8211; Tenuta Moreno, Mesagne.</p>
<p>Dal Castello Svevo di Brindisi, per la cena del G7, a Guagnano è un attimo.</p>
<ul>
<li>Boccaccio di Torre Guaceto</li>
<li>Risotto sfumato al negroamaro con carote di Polignano, burrata di Andria e capocollo croccante di Martina Franca.</li>
</ul>
<p>Dialogano Fabiana PACELLA, giornalista &#8211; Francesco ZOMPI’, gastronomo e Fabrizio MICCOLI, docente AIS Lecce. In abbinamento tre rosati da negroamaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/terre-di-negroamaro-puglia-salento-guagnano/">Terre del Negroamaro Fest: Guagnano centro storico 19-20 luglio 2024</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Tacco Rosa 2022 di Dario Stefàno: un vino per ogni occasione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 16:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Rosato]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Tacco Rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rosa corallo è una costante in questo vino che quest’anno si presenta più ricco...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rosa corallo è una costante in questo vino che quest’anno si presenta più ricco e completo al gusto. Il Negroamaro ci ha abituati alle sue note speziate e floreali che sono ben presenti anche nella versione rosato.</p>
<div id="attachment_4671" style="width: 708px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4671" class="wp-image-4671" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/03/Senatore-Dario-Stefano-e-Andrea-De-Palma-300x200.jpg" alt="" width="698" height="465" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/03/Senatore-Dario-Stefano-e-Andrea-De-Palma-300x200.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/03/Senatore-Dario-Stefano-e-Andrea-De-Palma-768x512.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/03/Senatore-Dario-Stefano-e-Andrea-De-Palma-600x400.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/03/Senatore-Dario-Stefano-e-Andrea-De-Palma.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 698px) 100vw, 698px" /><p id="caption-attachment-4671" class="wp-caption-text">Dario Stefano e Andrea De Palma</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dario Stefano poteva tranquillamente continuare a fare solo il polito, lavoro che gli riesce benissimo, ma l’orgoglio di essere pugliese e l’amore per la sua terra salentina lo hanno portato a investire e a produrre il vino simbolo del Salento.</p>
<p>Nella sua idea di vino ha voluto coniugare la tradizione con una visione moderna di rosato e per questo si è affidato all’amico Riccardo Cotarella (enologo di fama mondiale).</p>
<p>Le vigne di 40 anni si trovano a Cellino San Marco (Br) e la particolare struttura del terreno con terra in superficie e tanta pietra sotto, riesce a dare vigore e sostanza al Negroamaro.</p>
<p>Classica e tecnicamente perfetta la vinificazione con una leggera estrazione del colore grazie alla vinificazione in bianco delle uve rosse. Una leggera sosta delle bucce con il mosto serve a dargli struttura e vigore gustativo.</p>
<p>I profumi perfetti e netti dalla giusta persistenza si aprono con sfumature speziate e piccoli frutti rossi, dove il ribes si fonde alla ciliegia fresca.</p>
<p>Il primo sorso rivela la notevole mineralità derivante dal terreno, garanzia di ottimi abbinamenti con piatti di mare. La piacevole sapidità deriva dalla vigna ormai avvezza a produrre un’uva di qualità ricca di sostanza, caratteristiche che sommate al piacevole frutto candidano questo vino a essere consumato come aperitivo e su tanta cucina pugliese di mare.</p>
<p>Lo trovate in tutte le enoteche e sulla piattaforma Tannico: <a href="https://www.tannico.it/salento-negroamaro-rosato-igp-tacco-rosa-2022-tacco-rosa.html">https://www.tannico.it/salento-negroamaro-rosato-igp-tacco-rosa-2022-tacco-rosa.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>La Famiglia Vallone a Casa Sgarra a Trani per onorare le trenta vendemmie del Graticciaia con un’ospite d’onore: il cioccolato Venchi</title>
		<link>https://andreadepalma.it/casa-sgarra-trani-vallone-graticciaia-negroamaro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 17:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Sgarra]]></category>
		<category><![CDATA[Graticciaia]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Trani]]></category>
		<category><![CDATA[Vallone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Famiglia Vallone sceglie la classe e lo stile dei fratelli Sgarra per onorare e celebrare una storica etichetta come il Graticciaia nato nel 1986 dal nobile vitigno Negroamaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/casa-sgarra-trani-vallone-graticciaia-negroamaro/">La Famiglia Vallone a Casa Sgarra a Trani per onorare le trenta vendemmie del Graticciaia con un’ospite d’onore: il cioccolato Venchi</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7243" style="width: 1095px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7243" class="wp-image-7243" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Fratelli-Sgarra-300x200.jpg" alt="" width="1085" height="723" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Fratelli-Sgarra-300x200.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Fratelli-Sgarra-600x400.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Fratelli-Sgarra.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1085px) 100vw, 1085px" /><p id="caption-attachment-7243" class="wp-caption-text">I fratelli Sgarra</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Famiglia Vallone sceglie la classe e lo stile dei fratelli Sgarra per onorare e celebrare una storica etichetta come il Graticciaia nato nel 1986 dal nobile vitigno Negroamaro.</p>
<p>Impeccabili come sempre i fratelli Sgarra hanno dimostrato la forza di una famiglia, la coesione di un gruppo nel lavoro e nell’offrire le eccellenze di un’enogastronomia tutta pugliese in crescita costante.</p>
<p>A Casa Sgarra non ci si sente mai clienti di un ristorante ma ospiti di una famiglia, ambienti sobri e curati, tavole ben apparecchiate e la calda stretta di mano di Riccardo e Roberto sono il preludio ad un pranzo ben ingegnato per l’occasione da Felice lo chef.</p>
<div id="attachment_7228" style="width: 769px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7228" class="wp-image-7228" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-Vallone-Gigi-Mantelli-300x300.jpg" alt="" width="759" height="759" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-Vallone-Gigi-Mantelli-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-Vallone-Gigi-Mantelli-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-Vallone-Gigi-Mantelli-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-Vallone-Gigi-Mantelli-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-Vallone-Gigi-Mantelli.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px" /><p id="caption-attachment-7228" class="wp-caption-text">Francesco Vallone &#8211; Gibi Mantelli</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stuzzicanti bocconi ci introducono alla prestigiosa tavola imperiale dove ad attenderci troveremo Francesco Vallone con la sua inappuntabile cordialità come un anfitrione d’altri tempi.</p>

<p>Non c’è solo il Graticciaia, a cui è riservata la parte finale del menu, ma anche le altre etichette che rappresentano il territorio salentino ben interpretato dalla Famiglia Vallone.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7235 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-Fiano-Susumaniello-rosato-Castel-Serranova-300x300.jpg" alt="" width="773" height="773" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-Fiano-Susumaniello-rosato-Castel-Serranova-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-Fiano-Susumaniello-rosato-Castel-Serranova-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-Fiano-Susumaniello-rosato-Castel-Serranova-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-Fiano-Susumaniello-rosato-Castel-Serranova-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-Fiano-Susumaniello-rosato-Castel-Serranova.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px" /></p>
<p>Il Fiano è un vitigno ottimamente adattato in Puglia e ben espresso dalla Tenuta Serranova, sfoggiando la citronella e il sambuco nei profumi, con note di ananas e pesca gialla tipici del vitigno; la bocca è fresca con un finale sapido e ben si abbina ad una rinfrescante e convincente insalata di mare con crostacei crudi e una salsa fresca che ravviva il palato e mette in risalto il frutto del vino che si beve con agilità.</p>
<div id="attachment_7233" style="width: 890px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7233" class="wp-image-7233" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Insalata-da-Amare-crostacei-e-fresh-cream-1-300x220.jpg" alt="Insalata da Amare con crostacei e fresch cream" width="880" height="645" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Insalata-da-Amare-crostacei-e-fresh-cream-1-300x220.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Insalata-da-Amare-crostacei-e-fresh-cream-1-600x441.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Insalata-da-Amare-crostacei-e-fresh-cream-1.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 880px) 100vw, 880px" /><p id="caption-attachment-7233" class="wp-caption-text">Insalata da Amare con crostacei e fresch cream</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il seguito è il tubetto con scampo crudo e crema di ceci neri che mi porta ad utilizzare il cucchiaio, utensile irrinunciabile che in un unico gesto riesce a soddisfare tutti i sensi riportandomi a memorie infantili indelebili.</p>
<div id="attachment_7234" style="width: 856px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7234" class="wp-image-7234 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Tubetto-scampo-crudo-crema-di-ceci-neri-e-nuvola-di-patate-273x300.jpg" alt="Tubetto-scampo-crudo-crema-di-ceci-neri-e-nuvola-di-patate" width="846" height="930" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Tubetto-scampo-crudo-crema-di-ceci-neri-e-nuvola-di-patate-273x300.jpg 273w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Tubetto-scampo-crudo-crema-di-ceci-neri-e-nuvola-di-patate-600x659.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Tubetto-scampo-crudo-crema-di-ceci-neri-e-nuvola-di-patate.jpg 637w" sizes="auto, (max-width: 846px) 100vw, 846px" /><p id="caption-attachment-7234" class="wp-caption-text">Tubetto con scampo crudo, crema di ceci neri e nuvola di patate</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Profumi e sapori si alternano con una piacevole sensazione di consistenza della pasta intrisa di sapidità finemente ingegnata dallo chef per piacere e dare consistenza la piatto.</p>
<p>Degno compagno di “viaggio” è il vitigno Susumaniello che si presta, e secondo me unicamente, a essere vinificato in rosato: un’uva, tipica della provincia di Brindisi in Puglia, dimenticata ma ben valorizzata da Vallone nella linea Tenuta Serranova.</p>
<p>Le sfumature sapide con i piccoli frutti rossi del vino dolcemente amoreggiano con quelle del piatto, creando un equilibrio gustativo unico che mi porta a sorseggiare e mangiare tanto da tentare la scarpetta.</p>
<p>Sensazioni che si ripetono con i due antagonisti  come la guancia di Vitello con crema di Caciocavallo e peperone e il Castel Serranova un rosso elegante, fresco e dal sorso moderno con profumi agrumati del Susumaniello e ricco di spezia nera grazie all’uvaggio con il Negroamaro.</p>
<div id="attachment_7232" style="width: 724px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7232" class="wp-image-7232 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione-300x300.jpg" alt="Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione.jpg" width="714" height="714" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Guanci-di-vitello-brasata-in-crosta-e-lampascione.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px" /><p id="caption-attachment-7232" class="wp-caption-text">Guancia di vitello brasata in crosta e lampascione</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La conclusione è del Graticciaia, una verticale imperdibile che mette in risalto la mano del grande enologo scomparso, l&#8217;enologo Severino Garofano con l’annata 2001; qui il vitigno si sente in ogni sfumatura e non a caso è definito il Barolo del sud.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7231 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-300x236.jpg" alt="" width="915" height="720" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-300x236.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-600x472.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 915px) 100vw, 915px" /></p>
<p>I profumi di sottobosco e spezia nera si fondono elegantemente alle note di cuoio e tabacco. Nel berlo emergono dei tannini regali, setosi che ben si legano al frutto e alle note balsamiche che affiorano ad ogni sorso. Pienezza sapida e impareggiabile struttura acida ne fanno un capolavoro dell’enologia pugliese.</p>
<p>Le successive annate erano state affidate a consulenti esterni di indiscussa fama nazionale facendone un vino, giustamente, più moderno e più leggibile. Sempre avvolto dalla sua eleganza e da quell’aurea a cui l’aveva relegato Severino, ma gli mancava l’anima salentina.</p>

<p>L&#8217;azienda agricola è saldamente guidata da Francesco Vallone che ha saputo cogliere le nuove dinamiche di mercato dando il via a un nuovo percorso aziendale, riscrivendo la compagine commerciale, affidandosi ad un giovane enologo salentino Marco Mascellani che già dai primi passi non ha deluso le aspettative.</p>
<p>Ospite dell’evento Gibi Mantelli maître chocolatier di Venchi che ha sapientemente abbinato le varie annate di Graticciaia alla selezione di cioccolatini: 2001 con il Grand blend Montezuma Nibs 75%; il 2004 con il Cremino extra Fondente; il 2011 con il Bianco lampone Nibis; il 2016 con il Gianduia 3’.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7227 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Cioccolatini-Venchi-300x300.jpg" alt="" width="808" height="808" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Cioccolatini-Venchi-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Cioccolatini-Venchi-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Cioccolatini-Venchi-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Cioccolatini-Venchi-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Cioccolatini-Venchi.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p>Abbinamenti d’amore fra un vino dalle svariate sfumature di frutto e spezia, ma ogni annata segnata da tanta morbidezza e piacevolezza di beva che nascono solo grazie al calore della terra salentina: un paziente appassimento sui graticci (intreccio di stuoie di canneto locale, utilizzate tradizionalmente per frutta e ortaggi) delle uve, una vinificazione tradizionale e affinamento in botti selezionate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7230 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-2-300x300.jpg" alt="" width="777" height="777" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-2-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-2-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-2-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-2-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Graticciaia-Vallone-2.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 777px) 100vw, 777px" /></p>
<p>Un vino che è nel cuore di ogni pugliese, da bere in occasioni speciali, che si concede senza troppe elucubrazioni. Bevete e godetene tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ristorante Casa Sgarra</strong></p>
<p>76125 Trani  (Bt)<br />
<a href="tel:+390883895968">Tel: 0883895968</a> / <a href="https://wa.me/393491867499">whatsapp 349 1867499</a><br />
<a href="mailto:info@casasgarra.it">info@casasgarra.it</a> &#8211; <a href="https://casasgarra.it/">https://casasgarra.it/</a></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7236" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-300x92.png" alt="" width="300" height="92" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-300x92.png 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone-600x185.png 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Vallone.png 738w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p><strong>Vallone</strong></p>
<p>Via XXV Luglio, 7, 73100 Lecce LE</p>
<p><a href="https://www.vallone.wine/">https://www.vallone.wine/</a></p>
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		<title>Il Negroamaro di Marta Cesi&#8230; il vino da non perdere</title>
		<link>https://andreadepalma.it/negroamaro-marta-cesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 12:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Dei Agre]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Negroamaro di Marta Cesi a Felline racchiude l&#8217;anima artigianale di una famiglia salentina. I...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="_a9zs"><span class="_aacl _aaco _aacu _aacx _aad7 _aade">Il Negroamaro di Marta Cesi a Felline racchiude l&#8217;anima artigianale di una famiglia salentina. I profumi del mare si fondono con il resinoso . </span></div>
<div class="_a9zs"><span class="_aacl _aaco _aacu _aacx _aad7 _aade">Pepe e note agrumate si alternano alla spezia nera e al sottobosco. </span></div>
<div></div>
<div class="_a9zs"><span class="_aacl _aaco _aacu _aacx _aad7 _aade">Gusto esaltante, persistente, tannini veri. Un vino che nasce da vigne di settanta anni, vinificato in cemento e affinato in botti grandi. Un vino da non perdere.</span></div>
<div></div>
<div>https://www.deiagre.it/</div>
<div></div>
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		<title>Verticale storica del Negroamaro  Piromàfo  2005-2003-2001-2000-1999</title>
		<link>https://andreadepalma.it/piromafo-valle-dellasso-negroamaro-salento-verticale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 17:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Piromafo]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Valle dell'Asso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l’invaiatura, sono eliminati i grappoli considerati poco adatti alla vinificazione. Di solito la vendemmia del Negroamaro è fatta fra la fine di settembre e i primi di ottobre, ma, quest’anno, a causa delle scarse piogge, i vigneti non irrigati sono stati vendemmiati con due settimane di anticipo. La qualità dell’uva è eccellente, la maturazione fenolica è perfetta. Le uve destinate a produrre il Piromàfo, dopo la diraspatura, macerano per 10/12 giorni a 20°/22° con seguenti delèstage, salendo fino a trenta gradi man mano che la fermentazione termina.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Scavando&#8230; scavando&#8230; trovo una vecchia verticale del 2005 presso l&#8217;azienda Valle dell&#8217;Asso e che non avevo mai pubblicato&#8230; Una cantina passata ad altra proprietà anni fa&#8230; spero possa esservi utile&#8230;</p></blockquote>
<p><strong>Valle dell’Asso. Accoglienza professionale ed eccellente degustazione da uve Negroamaro. </strong></p>
<p>Galatina è un importante centro di produzione vinicola dalle antiche origini. Appena arrivati, si è colpiti dall’immensa estensione dei vigneti, ben allineati e curatissimi, quasi tutti coltivati a Negroamaro. Nel 1995 Gino Vallone rileva la cantina di famiglia,e inizia a imbottigliare in proprio. I lavori sono seguiti dall’enologo Elio Minoia, molto attento al legame con il territorio; in effetti, i terreni, a conduzione biologica, sono gestiti con la filosofia dell’arido-coltura: senza irrigazione, ma con frequenti lavori nei terreni per mantenere l’umidità, con uso esclusivo di rame e zolfo. L’aspetto commerciale e la cura dell’immagine sono seguiti da Ezio d’Oria.</p>
<p>Già da anni, è stata attuata una selezione “massale” di un Negroamaro con l’acino più piccolo. Le caratteristiche ricercate sono una buccia più spessa, per non incorrere in rotture con conseguente fuoriuscita di succo e relativa ossidazione; maggiore concentrazione e, migliore maturazione dei polifenoli, conseguente maggiore ventilazione degli acini per evitare il sopravvenire di muffe – il vigneto ha ormai tre anni e sicuramente darà dei grandi risultati.</p>
<p>L’obiettivo della visita è vedere dove e come nasce il Piromàfo, prodotto dal Vigneto San Giovanni di circa quindici anni, ma tutto fa supporre che fra qualche anno sarà sostituito dal vigneto in contrada Romanizze, realizzato con la nuova selezione di Negroamaro.  Il sistema di allevamento è a cordone speronato (quattro o cinque per pianta), con una resa di circa sedici grappoli. Il terreno è ideale: tufaceo, ricco di potassio e molto profondo, assicura vini eleganti, freschi e longevi.</p>
<p>Dopo l’invaiatura, sono eliminati i grappoli considerati poco adatti alla vinificazione. Di solito la vendemmia del Negroamaro è fatta fra la fine di settembre e i primi di ottobre, ma, quest’anno, a causa delle scarse piogge, i vigneti non irrigati sono stati vendemmiati con due settimane di anticipo. La qualità dell’uva è eccellente, la maturazione fenolica è perfetta. Le uve destinate a produrre il Piromàfo, dopo la diraspatura, macerano per 10/12 giorni a 20°/22° con seguenti delèstage, salendo fino a trenta gradi man mano che la fermentazione termina.</p>
<p>Dopo questo periodo passa in cisterne di cemento vetrificato interrate, al fine di terminare la fermentazione, dove, poi, nei primi di novembre, parte spontaneamente la fermentazione malolattica, al termine della quale il vino passa in botte grande da cinquantacinque ettolitri per 12/14 mesi. In seguito passa in cisterne di acciaio per 2/3 anni per poi essere imbottigliato, per almeno sei mesi prima della commercializzazione. Dopo una magnifica accoglienza e una puntuale e professionale passeggiata fra i vigneti, assieme all’enologo, torniamo in azienda.</p>
<p>Ezio d’Oria ci aspetta in una sala con al centro un enorme tavolo allestito per la degustazione. Gino Vallone arriva dopo qualche minuto, pronto a seguire la verticale, cadenzandola con la storia della sua terra. Iniziamo la degustazione sentendo altri vini, dove emerge il Galatina rosso 2006, ottenuto da uve Negroamaro e Primitivo (prodotto in azienda). Al naso si apre con note selvatiche e tabacco pungente, in bocca e molto fresco e minerale. I tannini sono ben amalgamati, lasciando la bocca asciutta e fresca. Ora passiamo al Piromàfo, da Negroamaro 100%. In dialetto, il suo nome identifica il terreno resistente alla siccità. Gino Vallone, inizia a raccontare come i Francesi, nel periodo della fillossera, importavano il Negroamaro utilizzando botti da seicento litri imbarcate dal porto di Gallipoli.</p>
<p>A testimonianza c’è una foto, dove si vedono le barche a vela che caricano le botti. Il Negroamaro, quando è giovane da vini di colore rosso rubino con riflessi violacei. I profumi sono di frutti rossi intensi, per poi virare verso note di confettura di prugne, ciliegia sottospirito, cuoio, foglia di tabacco e spezie nere. In bocca è potente, con buona presenza di acidità e tannini. Adatto all’invecchiamento. Dalle degustazione emerge un filo conduttore che caratterizzano il Piromàfo.</p>
<p>Per tutte le annate, indipendentemente da struttura e persistenza sia olfattive che gustativa, è la mineralità, che associata ad una rilevante presenza acida, con tannini ben amalgamati dalle botti grandi.</p>
<p><strong>LA DEGUSTAZIONE DELLE ANNATE</strong></p>
<p><strong>2005</strong></p>
<p>L’annata ha permesso una maturazione fenolica completa e regolare. La vendemmia ha rispettato i tempi canonici, senza rilevanti problemi. Il colore è di un rosso rubino con unghia rosso-bruna. Al naso si presenta immediatamente elegante e piacevole, intenso, con note balsamiche e speziate; il frutto rosso è pulito ben espresso grazie al buon dosaggio del legno. In bocca è di corpo, esordisce morbido, seguito subito da una mineralità ed una rilevante acida, che gli dona grande freschezza. I tannini sono setosi, chiude regalando una sensazione di piacevolezza molto persistente. Vista la complessità del corpo, è da ritenere ancora troppo giovane, sarà interessante seguire l’evoluzione nel tempo.</p>
<p><strong>2003</strong> Di poco sotto il 2003, che mostra un naso quasi simile al 2005, sempre elegante, un frutto semplice ma integro. In bocca si ripresenta minerale, con buona freschezza e tannini levigati. Chiude sempre bene ma è poco persistente.</p>
<p><strong>2001</strong> Qui siamo di fronte ad un grande Negroamaro. Appena messo nel bicchiere, mostra subito le caratteristiche di un vino aristocratico, mentre lo porti al naso già sfodera dei profumi intensi e persistenti. Il frutto rosso è pieno e carnoso, alternandosi a sentori di spezia piacevole non invadente, il risultato è una notevole persistenza olfattiva, dimostrando ottime caratteristiche evolutive. In bocca entra elegantissimo e morbido, sapidità e mineralità si rincorrono lasciando spazio a dei tannini di rango. Notevole è la sapidità e la persistenza aromatica che lasia abbandonando il palato. Forse è ancora troppo giovane. Come il 2005 è da mettere in cantina e godere dell’evoluzione fra qualche anno.</p>
<p><strong>2000</strong> Sembra quasi un altro vino, almeno a livello olfattivo, dove si apre con note di erbe officinali, frutta rossa carnosa, poco intenso ma persistente. In bocca di presenrta con una buona dose di mineralità e freschezza. I tannini ancora ben in evidenza, accarezzano delicatamente il palato. Ma è la sapidità che contraddistingue quest’annata. Come per gli altri chiude piacevolmente. Da bere a breve per poterlo ancora apprezzare.</p>
<p><strong>1999</strong> A mio modesto parere, assieme al 2001, è fra le migliori annate. Con il 99′ il Negroamaro, dimostra di saper invecchiare. Ma, quello che stupisce è la predisposizione ad un ulteriore invecchiamento. Gli anni gli hanno donato molta eleganza, con un equilibrio gusto-olfattivo notevole con note intense e persistenti. Al naso emergono nuance di speziate dolci, che assieme alla foglia di tabacco fermentata creano un bouquet unico. Il frutto rosso, non è diventato marmellatoso o in confettura, al contrario è vivo e netto, le note di terziarizzazione sono appena accennate. Ma, è in bocca che dimostra tutta la sua autorevolezza ed eleganza. L’equilibrio e la piacevolezza di beva lo rendono paragonabile a grandi vini di classe. Grande freschezza nell’immediato, seguita dalla onnipresente mineralità, con tannini di rango  ben in evidenza. Chiude lunghissimo, lasciandoti il palato asciutto e riccamente aromatico. Se riuscite ad averlo, mettetelo in cantina per le occasioni particolari, ancora per qualche anno vi regalerà grandi emozioni.</p>
<p><em>Sede a Galatina: Via Guidano, 18. </em><em>Tel. 0836.561479 – </em><a href="http://www.valleasso.it/"><em>www.valleasso.it</em></a><br />
<a href="mailto:valleasso@valleasso.it"><em>valleasso@valleasso.it</em></a><em>. </em><em>Enologo: Elio Minoia. Responsabile commerciale: Ezio D’Oria</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Piacevole e fresco il Negroamaro Primitivo 2016 di Morella.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 08:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Morella]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Primitivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piacevolezza e tanta freschezza con il consueto marchio di fabbrica di Morella in ogni sorso...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Piacevolezza e tanta freschezza con il consueto marchio di fabbrica di Morella in ogni sorso di questo vino, centrato per godersi una sana e piacevole tavola, senza il timore che possa farci male.</p>
<p>Gaetano Morella e Lisa Gilbee sono due veri artigiani del vino, pur potendo non rinunciano a pratiche di cantina tradizionali come le fermentazioni e rimontaggi a tino aperto con lieviti indigeni e, in vigna zero chimica ma solo colture tradizionali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5368 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-300x300.jpg" alt="" width="822" height="822" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-1024x1024.jpg 1024w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/08/Morella-Cavatappi-350x350.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 822px) 100vw, 822px" /></p>
<p>Due vitigni per un vino dalla doppia personalità, dal colore segnato dal Negroamaro leggermente scarico con riflessi aranciati, che firma anche i profumi con note selvatiche e di cespuglio di mirto e piccoli frutti rossi e, solo dopo che si riscalda emerge la ciliegia del Primitivo, il tutto avvolto da delicate note speziate.</p>
<p>Il Negroamaro segna anche il primo sorso, acidità e tannini setosi, con rimanti mentolati e sapidi, si fa fatica a tenerlo per poterselo gustare al meglio, scivola subito via… ma si fa in tempo a percepire la ciliegia nera che lo avvolge in una morbidezza persistente.</p>
<p>Abbinamento poliedrico a partire da ogni tipo di carne cotta stufata o al forno, impeccabile sulle carni arrosto e su primi piatti e piatti di mezzo salsati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Zona di Produzione: Puglia</p>
<p>Vitigno: Negroamaro 50% Primitivo 50%</p>
<p>Vigneto di 50 anni</p>
<p>Terreno: terra rossa su substrato di roccia calcarea attraversata da diffuse venature di quarzo.</p>
<p>Prezzo: 16-18</p>
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		<item>
		<title>Spumante metodo classico Brut millesimato 2015 di Cantine Coppola a Gallipoli.</title>
		<link>https://andreadepalma.it/coppola-gallipoli-metodo-classico-millesimato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 10:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Coppola]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzolante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova bollicina si aggiunge al già folto numero di referenze presenti in Puglia, una...</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/coppola-gallipoli-metodo-classico-millesimato/">Spumante metodo classico Brut millesimato 2015 di Cantine Coppola a Gallipoli.</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Una nuova bollicina si aggiunge al già folto numero di referenze presenti in Puglia, una regione che inizia a farsi sentire in questo segmento del metodo classico, e lo fa con i suoi autoctoni.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1.jpg" alt="" class="wp-image-5113" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1.jpg 1000w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-giuseppe-1-350x350.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso siamo al cospetto del grande vitigno pugliese, il Negroamaro, vinificato in bianco dalla pluriennale esperienza del produttore Giuseppe Coppola e dalla sapiente mano dell’enologo Giuseppe Pizzolante.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante.jpg" alt="" class="wp-image-5109" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante.jpg 1000w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-spumante-350x350.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Negroamaro in bianco non ha nulla da invidiare ai più blasonati vitigni rossi internazionali che danno vita a tanti champenoise, la struttura gustativa e olfattiva resta immutata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già dal colore si impone con un giallo paglierino intenso, brillante ma anche vivacizzato da un perlage finissimo e senza fine.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppala-spumante-2.jpg" alt="" class="wp-image-5094" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppala-spumante-2.jpg 750w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppala-spumante-2-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppala-spumante-2-600x800.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I profumi sono armonici, ricchi di cremosità e fiori bianchi con finale di spezia delicata come tipici del vitigno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al gusto sembra più un crémant&nbsp;&nbsp;seguito da note vellutate e setose, gusto vivace ricco di nuance agrumate e finale minerale quasi salato grazie anche a terreno calcareo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, è la sosta di 26 mesi sui lieviti che gli dona struttura e eleganza con un frutto percettibile nel finale molto intenso e rinfrescante.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli.jpg" alt="" class="wp-image-5106" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli.jpg 1000w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-risotto-con-gambero-di-Gallipoli-350x350.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Risotto con gamberi di Gallipoli</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’abbinamento non può che essere con un risotto e gambero di Gallipoli tecnicamente perfetto, dal gusto delicato, con i profumi del gambero che si mescolano con le note agrumate e marine del condimento. Godimento puro. Tutto questo nel nuovo ristorante Bistrot presente in cantina.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cantine Coppola</p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Sansonetti, 1</p>



<p class="wp-block-paragraph">73014 Gallipoli</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3.jpg" alt="" class="wp-image-5112" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3.jpg 1000w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/02/Coppola-3-350x350.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">www.antinacoppola.it</p>
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		<title>“MENONE” Igt Rosso Salento: quando il Negroamaro si veste di signorilità ed eleganza senza tempo… caratteristica frequente nel territorio di Copertino (Le)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 09:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Copertino]]></category>
		<category><![CDATA[Menone]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Vito Marulli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vito e Francesca Marulli hanno le idee chiare, il primo si occupa della gestione dei...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vito e Francesca Marulli hanno le idee chiare, il primo si occupa della gestione dei vigneti e Francesca laureata in enologia a Pisa, con già molte esperienza in cantine di rilievo, si occupa della trasformazione.</p>
<p>Giovanissimi e capaci, prendono in carico nel 2002 l’azienda di famiglia, con all’attivo venticinque ettari di vigneto, fra alberelli storici e la moderna spalliera.</p>
<p>Classica famiglia che da sempre hanno prodotto vino sfuso, ma dal qualche anno stanno puntando sull’imbottigliamento.</p>
<div id="attachment_4900" style="width: 694px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4900" class=" wp-image-4900" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-degustazione-225x300.jpg" alt="" width="684" height="912" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-degustazione-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-degustazione-600x800.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-degustazione.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /><p id="caption-attachment-4900" class="wp-caption-text">Vito Marulli degustazione</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il territorio di Copertino è fra più vocati alla produzione del Negroamaro, sempre più evidente nelle degustazioni delle poche aziende presenti sul territorio di questa storica Doc che prevedeva il classico taglio fra Negroamaro nella percentuale maggiore, Malvasia Nera e Montepulciano o Malvasia Nera.</p>
<div id="attachment_4899" style="width: 941px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4899" class=" wp-image-4899" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello-300x300.jpg" alt="" width="931" height="931" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-Alberello.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 931px) 100vw, 931px" /><p id="caption-attachment-4899" class="wp-caption-text">Vito Marulli Alberello</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un viaggio che regale eleganze e piacevolezze. Ma quasi tutte le cantine lasciano in purezza il Negroamaro, come questo elegante ed signorile Menone, che nasce da un mix di esperienza territoriali contadine come la vigna di settant’anni (fra Copertino e Leverano), la selezione in vigna e la leggera vendemmia tardiva.</p>
<p>Il resto del lavoro è fatto in cantina dalla sorella Francesca, nella gestione delle varie vasche di cemento dove riposa per almeno trentasei mesi.</p>
<p>Il Menone 2012 continua a regalarci emozioni a partire dal colore di un rosso rubino tenue, pulizia dei profumi tratti tipici del nobile vitigno: spezia e frutto emergono in toni sottesi e persistenti assieme alla nasce tipiche di cuoio. La cannella e il macis si sommano alla rosa appassita persistente. Il tempo nel bicchiere ci regala fragranze di caffè e radice di china,</p>
<p>Al gusto l’equilibrio è assoluto, i tannini settori e ancora evidenti si alternano alla notevole acidità per un corpo importante, ma sempre elegante. Compreso il finale intriso di note mestolate, balsami e tanta piacevolezza. Longevità assicurata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4901 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-300x300.jpg" alt="" width="501" height="501" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2018/05/Vito-Marulli.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px" /></p>
<h3>Azienda Vitivinicola Marulli</h3>
<h4>Copertino (LE)</h4>
<p>Via Grottella 155</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/menone-igt-rosso-salento/">“MENONE” Igt Rosso Salento: quando il Negroamaro si veste di signorilità ed eleganza senza tempo… caratteristica frequente nel territorio di Copertino (Le)</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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