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	<title>Amorotti Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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	<description>Il blog di Andrea De Palma</description>
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	<title>Amorotti Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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		<title>Quando risali via del Baio a Loreto Aprutino: il Cerasuolo 2023 di Amorotti che non si dimentica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 17:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cantina di affinamento e produzione non è in campagna, ma nel palazzotto di famiglia, in pieno centro storico di Loreto, in via del Baio. Nota a margine per intenditori: sulla stessa via si trova anche la famiglia Valentini. Ho detto tutto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/amorotti-cerasuolo-loreto-aprutino-fagiolo-tavo/">Quando risali via del Baio a Loreto Aprutino: il Cerasuolo 2023 di Amorotti che non si dimentica.</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/23f1.png" alt="⏱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Tempo di lettura: 5 minuti</p>
<p>E sì, lo confesso: l’assassino torna sempre sul luogo del delitto.</p>
<p>“Chevelodicoaffare”, questo territorio mi rapisce ogni volta. Quale? Ma Loreto Aprutino, ovviamente. Per voi forse sarò diventato pedante, ma per me andare da quelle parti è come attraversare un pezzo di Puglia trapiantato in Abruzzo: uliveti che si stendono a perdita d’occhio, vigneti a pergola che si contendono il terreno con la Dritta di Loreto, e poi campi di cereali e legumi.</p>

<p>La Dritta, questa varietà di oliva, non scherza mica. Ha la presunzione – giustissima – di produrre un extravergine dai profumi vegetali intriganti, con una carica polifenolica che non ha nulla da invidiare alla Coratina pugliese.</p>
<p>E i legumi? Qui il mio cuore batte forte per il <strong>fagiolo Tondino del Tavo</strong>. Piccolo, ma con un carattere enorme. Basta guardarlo in foto: non serve aggiungere nulla, a parte i soliti alleati – aglio, alloro, rosmarino, salvia – e magari un peperoncino per i più temerari. Poi lo condisci con l’olio extravergine di Dritta e il piatto diventa un concerto di profumi. E lì, inevitabile, ci vuole il vino.</p>
<div id="attachment_9401" style="width: 929px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9401" class="wp-image-9401" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/08/Fagiolo-del-Tavo-minestra-copia-300x300.jpg" alt="" width="919" height="919" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/08/Fagiolo-del-Tavo-minestra-copia-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/08/Fagiolo-del-Tavo-minestra-copia-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/08/Fagiolo-del-Tavo-minestra-copia-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/08/Fagiolo-del-Tavo-minestra-copia-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2025/08/Fagiolo-del-Tavo-minestra-copia.jpg 700w" sizes="(max-width: 919px) 100vw, 919px" /><p id="caption-attachment-9401" class="wp-caption-text">Tondino del Tavo</p></div>
<p>E di vino, qui, non manca proprio niente. Loreto è un terroir generoso. Ora, non vi annoio con le solite litanie su esposizioni, altitudini e microclimi: le avete sentite mille volte. Quello che conta è la cura della vigna.</p>
<p>Uno dei custodi di questa terra è <strong>Gaetano Carboni</strong>, insieme a Hela Bonaci, alla guida dell’azienda <strong>agricola Amorotti</strong>. Una realtà che affonda le radici nel Cinquecento, dove oltre a grano, cereali e legumi, da sempre si coltivava anche l’uva. Poi, qualche anno fa, la decisione: non solo vendere, ma vinificare e imbottigliare. Il tutto seguendo metodi tradizionali, artigianali, senza compromessi.</p>

<p>La cantina di affinamento e produzione non è in campagna, ma nel palazzotto di famiglia, in pieno centro storico di Loreto, in via del Baio. Nota a margine per intenditori: sulla stessa via si trova anche la famiglia Valentini. Ho detto tutto.</p>

<p>Ecco, durante le degustazioni mi sono ritrovato spiazzato. Perché? Perché a ogni sorso riconoscevo un’eleganza costante. Non era solo questione di tecnica: i vini – Montepulciano, Cerasuolo e soprattutto Trebbiano – parlavano chiaro. Era il terroir di Loreto che si faceva sentire: profumi delicati ma decisi, che si aprivano con eleganza e restavano a lungo. Al palato, frutto in abbondanza, sapidità infinita, e quell’acidità sempre presente a ricordarti da dove vengono.</p>
<p>Per accompagnare il mio piatto di fagioli, ho scelto il <strong>Cerasuolo</strong>. Dal colore inconfondibile – e mi raccomando, non chiamatelo rosato. Piccoli frutti rossi, la ciliegia onnipresente e la fragolina, poi una scia agrumata che ritorna anche al sorso. All’inizio sembra sommesso, ma subito esplode in un frutto generoso, appagante. Sapore, tanto sapore. Mineralità che porta la firma del territorio. Acidità che certifica la provenienza. Persistenza che imprime nella memoria l’appartenenza.</p>
<p>Concludo. Non sono vini “tutto e subito”. Sono vini che chiedono pazienza. E meditazione.</p>
<p class="p1"><strong>Amorotti</strong></p>
<p class="p1">Via del Baio 31</p>
<p class="p1">Loreto Aprutino</p>
<p class="p1">cell: 349 4003131</p>
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		<title>Fatti e non parole. Custodes laureti a Loreto Aprutino a difesa e valorizzazione di un Terroir unico..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 15:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove andare]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Archiviamo la parentesi godereccia e torniamo a cose più serie: è partito un progetto di zonazione areale dei territori vocati alla vigna con la presentazione del libro "Le Contrade del Vino di Loreto Aprutino" scritto da Gabriele Valentini, ricercatore presso l’Università di Bologna, svoltasi al Teatro Luigi De Deo a Loreto Aprutino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/loreto-aprutino-gabriele-valentini-valentini-torre-dei-beati-amorotti-de-fermo-talamonti-custodes-laureti-tondino-del-tavo-abruzzo-custodes-laureti/">Fatti e non parole. Custodes laureti a Loreto Aprutino a difesa e valorizzazione di un Terroir unico..</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi sono i Custodes?  Sono un gruppo esemplare di sei produttori vitivinicoli che hanno deciso di unirsi per difendere il loro territorio dalle “invasioni barbariche” rappresentate da progetti scellerati come, ad esempio, l’installazione di una centrale a biometano che certamente costituiva una minaccia per storici vigneti e tante altre azioni disastrose per uno dei migliori cru abruzzesi.</p>

<p>Le aree di cui parliamo sono le colline di Loreto Aprutino, borgo della zona Vestina, attraversate dal fiume Tavo e sede di numerose cantine che da sempre producono fra i migliori vini d’Abruzzo.</p>
<p>Un altro obiettivo è quello di esortare l’amministrazione comunale affinché valorizzi l’enorme patrimonio cittadino caratterizzato da un territorio fantastico con centro storico unico costellato di numerosi palazzi e chiese storiche così da favorire il turismo enogastronomico.</p>
<blockquote><p><strong>Oltre all’eccellente vino delle cantine coinvolte: Amorotti, Ciavolich, De Fermo, Talamonti, Torre de Beati e Valentini, qui si producono un pregevole olio extravergine d’oliva, Dritta di Loreto, e il tipico fagiolo Tondino del Tavo (Presidio Slow Food).</strong></p></blockquote>

<p>Ne ho mangiati in gran quantità presso il ristorante La Bilancia, sempre a Loreto, sia con verdure che da soli. Potevo fermarmi ai fagioli? Assolutamente no e infatti ecco pronta la brace da cui ho attinto a quattro mani, e non mi sono fatto mancare l’oca in casseruola. Cari lettori, lo confesso: ho fatto il pieno.</p>
<p>Archiviamo la parentesi godereccia e torniamo a cose più serie: è partito un progetto di zonazione areale dei territori vocati alla vigna con la presentazione del libro <strong>&#8220;Le Contrade del Vino di Loreto Aprutino&#8221;</strong> scritto da Gabriele Valentini, ricercatore presso l’Università di Bologna, svoltasi al Teatro Luigi De Deo a Loreto Aprutino.</p>

<p>Questo libro rappresenta un primo censimento del territorio da un punto di vista viticolo in un&#8217;ottica di creazione di valore globale che permetta di comunicare sia il vino ed il suo terroir sia il loro radicamento nella storia della comunità.</p>
<p>L’autore del libro ha illustrato nelle preziose pagine come sono nate le molteplici rilevazioni presenti, i terroir di ogni contrada con relative tipologia di terreno e dislocazione dei vari vigneti.</p>
<p>A dir poco travolgente l’intervento di <strong>Armando Castagno</strong> sul concetto di terroir. Un’analisi attenta che provo a riassumere per far comprendere che il termine, ormai intraducibile, sta a definire un insieme di aree geografiche in cui, a determinarne le specificità, sono coinvolti diversi fattori: dall’opera dell’uomo, alla cultura di un popolo, al clima, al terreno, alle buone pratiche operate dall’uomo per produrre un determinato prodotto.</p>
<p>Ma l’aspetto più rilevante è il seguente:</p>
<blockquote><p><strong><em>“Nessun Terroir viene a crearsi per mera iniziativa individuale, o per via progettuale, opportunistica o politica; è sempre, senza eccezioni, un fatto collettivo. </em></strong><strong><em>Il Terroir pone in valore il bene finale cui dà vita quando il bene finale valorizza il suo territorio di nascita. Spetta al consumatore finale il riconoscimento eventuale del valore in tal modo venutosi a creare”.</em></strong></p></blockquote>
<p style="text-align: center">Dopo la presentazione abbiamo potuto godere dei vini dei produttori e della eccellente cucina del ristorante La Bandiera della famiglia Spadone.</p>

<p><img decoding="async" class=" wp-image-8832 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/08/Bandiera-6-300x225.jpeg" alt="" width="451" height="338" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/08/Bandiera-6-300x225.jpeg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/08/Bandiera-6-600x450.jpeg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/08/Bandiera-6.jpeg 700w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
<p>Intanto vi consiglio di trascorrere un bel fine settimana a Loreto.</p>
<p><strong>Per dormire</strong> potete contattare l’azienda Ciavolich: <a href="https://www.ciavolich.com/vini/">https://www.ciavolich.com/vini/</a>  o l’hotel la Bilancia: <a href="https://www.hotellabilancia.it/"><strong>https://www.hotellabilancia.it/</strong></a></p>
<p><strong>Per pasteggiare</strong>, invece, potete recarvi sempre alla Bilancia con prezzi da 25 a max 40 o, in alternativa, alla tavola calda Gastronomia Rita in Via Dei Normanni 2 &#8211; 085 829 1794. Dove troverete paste fresche compresa la pasta alla chitarra e gli immancabili Fiadoni.</p>

<p><strong>Per le visite in cantina potete contattare direttamente i produttori attraverso i siti che vi allego.</strong></p>
<ul>
<li>Torre dei Beati: <a href="https://www.torredeibeati.it/">https://www.torredeibeati.it/</a></li>
<li>Talamonti: <a href="https://www.tenutatalamonti.it/">https://www.tenutatalamonti.it/</a></li>
<li>Amorotti:<a href="https://www.google.com/maps/place/data=!4m2!3m1!1s0x1331b764ef7e9425:0xf42a1494a268902e?sa=X&amp;ved=1t:8290&amp;ictx=111">Via del Baio, 31, 65014 Loreto Aprutino PE</a> &#8211; <a href="https://www.google.com/search?gs_ssp=eJzj4tVP1zc0zEgzNsvIME0zYLRSNagwNDY2TDI3M0lNM0-1NDEytTKoSDMxSjQ0sTRJNDKzsDQwSvXiTczNL8ovKclUKMvMywQAhBYTnQ&amp;q=amorotti+vini&amp;oq=Amorotti&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqDQgCEC4YrwEYxwEYgAQyDAgAEEUYOxiABBiiBDIGCAEQRRg5Mg0IAhAuGK8BGMcBGIAEMg0IAxAuGK8BGMcBGIAEMgcIBBAAGIAEMgcIBRAAGIAEMgcIBhAAGIAE0gEIMzE1MGowajSoAgCwAgA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">349 400 3131</a></li>
<li>Ciavolich: Vedi sopra</li>
<li>De Fermo: <a href="http://www.defermo.it/Home.html">http://www.defermo.it/Home.html</a></li>
<li>Valentini: Francesco Valentini non riceve, ma potete godere del suo nettare presso il ristorante La Bilancia&#8230;</li>
</ul>
<p>Se interessati al fagiolo Tondino del Tavo (Presidio Slow Food) chiedete direttamente di acquistarlo presso il ristorante la Bilancia.</p>
<p><strong>Altri progetti in via di realizzazione dei Custodes:</strong></p>
<ol>
<li>Zonazione dell’Areale: creazione di una “Deco” di eccellenze lauretane.</li>
<li>Bio Distretto: realizzazione di un bio distretto in collaborazione con le autorità comunali.</li>
<li>Pubblicazioni ed eventi culturali: pubblicazioni scientifiche e storico-culturali, organizzazione di eventi, convegni, manifestazioni orientati alla valorizzazione del territorio.</li>
<li>Itinerari eno-culturali-turistici: instaurazione di percorsi attraverso le campagne e il centro urbano con l’obiettivo di mettere in luce il patrimonio storico e artistico del paese.</li>
<li>Collaborazione con scuole, associazioni e altre organizzazioni di promozione del territorio: iniziative di formazione e divulgative dirette a coinvolgere la comunità locale e i visitatori nella trasmissione della cultura agraria e della storia locale.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
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		<title>A Loreto Aprutino in Abruzzo sei produttori di vino fanno partire il progetto “NIDI IN CAMPAGNA”  a sostegno di biodiversità e tutela del territorio&#8230;</title>
		<link>https://andreadepalma.it/nidi-in-campagna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 16:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti forse sanno infatti che tra le maggiori cause di perdita di biodiversità in Italia vi è sicuramente l'agricoltura intensiva, che è caratterizzata dalla semplificazione del paesaggio agrario con perdita di elementi naturali (siepi, filari, aree incolte) e dal massiccio uso di input chimici per il controllo di infestanti e parassiti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/nidi-in-campagna/">A Loreto Aprutino in Abruzzo sei produttori di vino fanno partire il progetto “NIDI IN CAMPAGNA”  a sostegno di biodiversità e tutela del territorio&#8230;</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre sulla stampa nazionale si rincorrono notizie e polemiche sulla opportunità o meno di equiparare  l’Agricoltura Biodinamica a quella  Biologica ai fini della ricezione di contributi da parte della comunità europea, c’è un borgo , in Abruzzo, dove un gruppo di produttori prescindono dall’appartenenza all’una o all’altra bandiera, e pensano alla biodiversità del loro territorio e alla sua tutela  in un modo diverso e coeso. Si tratta di Loreto Aprutino.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-6457 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Valentini-2-225x300.jpeg" alt="" width="797" height="1063" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Valentini-2-225x300.jpeg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Valentini-2.jpeg 375w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>Già nel 2019, quando un anacronistico e dannoso progetto di costruzione di una centrale a biometano per lo smaltimento dei rifiuti di buona parte d’Abruzzo e del Lazio era stato paventato accanto a vigneti storici dell’areale citati già negli anni 80 da Luigi Veronelli nella sua pubblicazione  sui migliori cru d’Italia, questo gruppo di produttori ( <strong>Amorotti, Ciavolich, De Fermo, Talamonti, Torre de Beati e Valentini)</strong>  si era unito a difesa del proprio territorio ed era riuscito nell’intento di far abortire non solo la centrale a biometano ma anche la successiva assurda  idea di una megaporcilaia su siti archeologicamente interessati.</p>
<p>Da quel momento, dalla forza impiegata dal gruppo nella lotta contro qualcosa, è nato il desiderio di unirsi a favore di Loreto Aprutino.</p>
<p>E’ cosi partito un progetto associativo che vede uniti i 6 produttori nella tutela, la difesa e la valorizzazione del territorio, da un punto di vista agronomico, paesagistico e turistico.</p>
<p>E’ all’interno di questa intenzione di ampio respiro che si inserisce  l’idea di tutelare la grande biodiversità presente nell’areale agricolo di Loreto Aprutino anche  con il progetto NIDI IN CAMPAGNA, proposto dalla S.O.A. ( Società Ornitologia Abruzzese) il cui obiettivo  è proprio quello di incrementare la biodiversità locale nelle campagne   grazie alla  diffusione di nidi artificiali che favoriscano la riproduzione di quelle specie di uccelli, prevalentemente insettivori, utili all’ agricoltura e che con la loro presenza rappresentano dei veri e propri indicatori di qualità ambientale.</p>
<p>Non tutti forse sanno infatti che tra le maggiori cause di perdita di biodiversità in Italia vi è sicuramente l&#8217;agricoltura intensiva, che è caratterizzata dalla semplificazione del paesaggio agrario con perdita di elementi naturali (siepi, filari, aree incolte) e dal massiccio uso di input chimici per il controllo di infestanti e parassiti.</p>
<p>Per ridurre l&#8217;utilizzo di agrofarmaci, già molte realtà produttive intensive, come i meleti del Trentino Alto Adige, da molti anni sfruttano le capacità di talune specie di uccelli insettivori di eliminare in maniera del tutto naturale enormi quantità di larve di insetti nocivi (una coppia di cince cattura 8-10.000 larve di lepidotteri durante l&#8217;allevamento della nidiata).</p>
<p>Tale azione è incentivata invitando gli uccelli (in particolare cinciallegre, cinciarelle e codirossi comuni) a nidificare presso i frutteti tramite il posizionamento di opportune cassette nido su piante spontanee ed ulivi.</p>
<p>Loreto Aprutino è un territorio in cui ancora oggi ci si imbatte in moltissimi uccelli stanziali come cinciallegre, ballerine, passeri, civette ma anche migratori come aironi guarda buoi e cenerini. E’ un territorio, insomma, di grandissima importanza ornitologica.</p>
<p>Non è infatti un caso che già negli anni 50 e 60 Camillo Valentini il cui pseudonimo era “picchio verde” (nonno del noto produttore ), esperto ornitologo,  aveva creato un centro di cattura ed inanellamento a Camposacro (Passo Cordone). E, in sinergia con il Prof. Chigi dell&#8217;Università di Bologna, faceva studi sulla migrazione di alcune specie.</p>
<p>A partire dalla primavera del 2022, dunque, passeggiando tra le campagne di Loreto Aprutino, sarà bellissimo imbattersi in moltissimi nidi posti a lato dei vigneti e uliveti secolari che circondano le famose colline che hanno fatto la storia di questo territorio.</p>
<p>L’installazione dei primi 150 nidi, inoltre, permetterà agli esperti della SOA di realizzare importanti studi ornitologici ed attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/nidi-in-campagna/">A Loreto Aprutino in Abruzzo sei produttori di vino fanno partire il progetto “NIDI IN CAMPAGNA”  a sostegno di biodiversità e tutela del territorio&#8230;</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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