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	<title>Aglianico Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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	<description>Il blog di Andrea De Palma</description>
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	<title>Aglianico Archivi - Il blog di Andrea De Palma</title>
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		<title>S’Adatt 2016 di Michele Laluce l’Aglianico del Vulture tutto frutto e spezia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 14:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Dove andare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E come sempre il vino che “a me mi” ha coinvolto maggiormente è l’Aglianico vinificato e affinato solo in acciaio, da cui si evincono tutti i caratteri distintivi tipici di quel terroir unico che uomo e natura hanno plasmato insieme.<br />
La mia prima riflessione va ai suoi tannini mai amari, ma sempre amaricanti; mai invadenti ma sempre presenti; mai aggressivi ma sempre efficaci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/aglianico-vulture-basilicata-venosa-sadatt-le-drude/">S’Adatt 2016 di Michele Laluce l’Aglianico del Vulture tutto frutto e spezia.</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 9 settembre 2024 finalmente la tanto sospirata pioggia è arrivata: fitta, persistente, come la trama tannica dell’Aglianico di Michele Laluce.</p>
<div id="attachment_8920" style="width: 770px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8920" class="wp-image-8920" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-4-300x184.jpeg" alt="" width="760" height="466" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-4-300x184.jpeg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-4-600x368.jpeg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-4.jpeg 700w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /><p id="caption-attachment-8920" class="wp-caption-text">Michele Laluce</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Piccolo (solo per i suoi sette ettari) produttore di vino a Ginestra, appena dopo la città di Orazio, Venosa. Mani enormi, alto, dalla struttura che sembra il frutto di una selezione naturale per poter vivere e adattarsi a territori ostici.</p>
<p>La pioggia che ridona vita alle dolci colline della Basilicata appena rasate del grano, arse da un sole cocente che perdurava da mesi.</p>
<p>Niente più acqua, niente più vita. La vigna quasi si chiude a riccio quasi a volersi difendere; oggi può abbandonarsi al fragoroso e benefico scrosciar del temporale.</p>
<p>Mano tesa e occhi sorridenti anticipano una stretta di mano poderosa ma rassicurante.</p>
<p>Ieri 8 settembre non ho potuto neanche raccogliere l’invito di Michele per una passeggiata fra le vigne perché a 37 gradi qualsiasi cosa è rallentata, inibita, soffocata.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-8921 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-5-300x225.jpeg" alt="" width="683" height="512" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-5-300x225.jpeg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-5-600x450.jpeg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2024/09/Laluce-5.jpeg 700w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p>Una cantina essenziale ma ben organizzata per il suo lavoro, forse fin troppo attrezzata per la quantità di bottiglie che produce. La seconda generazione costituita dalle figlie agguerrite è già pronta a raccoglierne l’eredità con la chiara intenzione di mantenere e a far crescere i vigneti di famiglia.</p>
<p>Voglio partire dalla fine della degustazione che mi ha convinto del fatto che Michele sa fare il vino da solo, non ha bisogno di enologi e tecnici vari. Sa gestire le fermentazioni e conosce bene come lavorare la materia prima.</p>
<p>Ha sempre fatto selezione in vigna prima di tanti altri a cominciare dalla pota verde e poi durante la vendemmia attraverso i vari passaggi.</p>
<p>E come sempre il vino che “a me mi” ha coinvolto maggiormente è l’Aglianico vinificato e affinato solo in acciaio, da cui si evincono tutti i caratteri distintivi tipici di quel terroir unico che uomo e natura hanno plasmato insieme.</p>
<p>La mia prima riflessione va ai suoi tannini mai amari, ma sempre amaricanti; mai invadenti ma sempre presenti; mai aggressivi ma sempre efficaci.</p>

<p>Tannini che si sposano perfettamente con il frutto e la spezia su cui primeggia il pepe nero. Un susseguirsi di sfumature mentolate e balsamiche, con sbuffi di erbe officinali.</p>
<p>Caratteristiche ben evidenti nel <strong>S’Adatt 2016</strong>; fermentazione in acciaio e affinamento sempre in acciaio. Un vino da bere a pieni sorsi che non stanca mai e che dimostra come l’Aglianico del Vulture abbia quelle peculiarità di freschezza e di bevibilità innate nonché di longevità.</p>
<p>Per questo vino Michele sceglie le uve più fresche, e man mano che passano i giorni seleziona quelle per i vini da far affinare in botte. La vigna è sempre quella, tutta intorno alla cantina, mai lunghi percorsi che potrebbero creare ossidazioni alle uve: tutto sotto casa.</p>
<p>Poi ci sono le versioni come lo Zimberno, con una piccola percentuale di passaggio in legno e il Le Drude con il 100% di passaggio in legno: la storia del nome fatevela raccontare da lui.</p>
<p>Vini austeri, da bere nei grandi ballon, superiori a molti per eleganza e signorilità. Vini che si aprono in continuazione senza mai stancare. Vini emozionali, emozionanti&#8230;</p>
<p>Qualora decideste di andare avrete la possibilità di prenotare anche diversi pacchetti degustazione con o senza stuzzicare qualcosa. Hanno un’accogliente sala per gruppi dove sempre su prenotazione si può approfittare per assaggiare piatti e prodotti tradizionali. Fate attenzione, però! Non hanno letti&#8230; quindi non esagerate o fatevi accompagnare da qualcuno in grado di trasportarvi…</p>
<p>Per i contatti vi consiglio di chiamare la figlia Maddalena al 327 1761980</p>

<p><strong>Azienda agricola Michele Laluce</strong></p>
<p>C.da Serra del Tesoro, s.p. 10</p>
<p>85020 Ginestra (Pz)</p>
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		<title>Est vineria ad Andria: cultura del territorio con i vini Mammamè di Pierfabio Mastronardi in Puglia…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 06:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Andria; Mastronardi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tipica]]></category>
		<category><![CDATA[Est]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare banale, ripetitivo e scontate, ma le iniziative in cui si parla di territorio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare banale, ripetitivo e scontate, ma le iniziative in cui si parla di territorio non sono e non saranno mai abbastanza; il consumatore ha sete di conoscenza, non si accontenta più di mangiare e bere e riempirsi lo stomaco.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-7668 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Michele-Muraglia-Andrea-De-Palma-Est-Mastronardi-maggio-22-266x300.jpg" alt="" width="667" height="752" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Michele-Muraglia-Andrea-De-Palma-Est-Mastronardi-maggio-22-266x300.jpg 266w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Michele-Muraglia-Andrea-De-Palma-Est-Mastronardi-maggio-22-600x677.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Michele-Muraglia-Andrea-De-Palma-Est-Mastronardi-maggio-22.jpg 620w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></p>
<p>Ecco che ogni attività finalizzate a far conoscere vini e prodotti enogastronomici del territorio creano valore, stimolano il turismo enogastronomico, favoriscono la creazione dell’esperienza turistica e soprattutto fidelizzano il cliente: un concetto ben chiaro alla vineria Est di Andria che da anni ospita piccoli e grandi produttori con cene a costi contenuti.</p>
<p>La murgia centrale in Puglia è una fucina di vini bianchi: ventilazione, terreno carsico e altezze mediamente sui 300/400 s.l.m., qui Pierfabio Mastronardi con solo quattro ettari di vigna distribuiti fra il Canale di Pirro (una dolina in Terra di Bari che tocca le città di Castellana Grotte Alberobello e Locorotondo) e Acquaviva è uno dei tanti piccoli artigiani che producono vini schietti, freschi e piacevoli adatti a tanta cucina pugliese.</p>
<p style="text-align: center"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7667 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-sformatino-di-carote-con-Mammame-2020-bianco-1-300x300.jpg" alt="" width="761" height="761" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-sformatino-di-carote-con-Mammame-2020-bianco-1-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-sformatino-di-carote-con-Mammame-2020-bianco-1-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-sformatino-di-carote-con-Mammame-2020-bianco-1-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-sformatino-di-carote-con-Mammame-2020-bianco-1-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-sformatino-di-carote-con-Mammame-2020-bianco-1.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 761px) 100vw, 761px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left">Come il caso del bianco Mammamè 2020 ottenuto dall’uvaggio dei vari vitigni bianchi autoctoni: Verdeca, Bianco d’Alessano e i recuperati Maresco e Marchione, un vino dalle delicate note floreali ma ricco di frutto e sostanza al gusto; netta la nota di ginestra con le sfumature di ananas. E non mancano le fragranze di mandorla e spezia bianca. Una bella sorpresa anche nella mineralità e dalla pienezza del frutto nel berlo.</p>
<p>Il compagno di viaggio per questo vino è lo sformatino di carote di Polignano (Presidio Slow Food) con capocollo croccante e bietola: ho mangiato due porzioni</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7669 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Minestra-con-piselli-e-favetta-con-ragu-bianco-con-gilgi-225x300.jpg" alt="" width="616" height="821" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Minestra-con-piselli-e-favetta-con-ragu-bianco-con-gilgi-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Minestra-con-piselli-e-favetta-con-ragu-bianco-con-gilgi.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p>Il rosato 2022 da Primitivo e Aleatico ci invade l’olfatto e il gusto con una ciliegia freschissime, intrisa di dolcezza e note floreali con tanta acidità nel berlo; ottimamente abbinato al ragù bianco di maialino con piselli e favetta fresca condiscono ottimamente i gigli di pasta fresca, un piatto delicato che merita un ripassino con finale da scarpetta e cucchiaio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7665 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-Involtino-e-Primitivo-225x300.jpg" alt="" width="607" height="809" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-Involtino-e-Primitivo-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/05/Est-Involtino-e-Primitivo.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 607px) 100vw, 607px" /></p>
<p>La semplicità dell’involtino di vitello con uvetta e caciocavallo, si sposa egregiamente con il Primitivo 2019, dove le dolci note dell’uvetta e l’acidità del pomodoro sono perfettamente in sintonia, grazie alla morbidezza e la freschezza espresse già al primo sorso: devo dire un abbinamento d’amore.</p>
<p>Come sempre vi invito a visitare le zone di produzione di questi produttori per apprezzare al meglio le loro peculiarità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pierfabio Mastronardi</strong></p>
<p>Via Pietro Nenni, 2, Castellana Grotte (BA)</p>
<p>Tel: 39 333 243 3947 &#8211; info@pierfabiomastronardi.com</p>
<p><strong>Est vineria</strong></p>
<p>Via Carlo Troia</p>
<p>Andria BT</p>
<p><a href="https://www.google.com/search?gs_ssp=eJzj4tVP1zc0TDIzMMnIiE8yYLRSNagwNDa2MEw0TzO3ME40STROszKoMElONEm1tDBONkk0MrEwN_fiSi0uUUjMSynKTAQATVsSfQ&amp;q=est+andria&amp;oq=est+andria&amp;aqs=chrome.1.0i355i512j46i175i199i512j0i512j0i22i30l2j0i15i22i30j0i10i15i22i30i625.3059j0j15&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">380 369 1547</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chez Cascarano a Rapolla (Pz) per onorare il Camerlengo, l’Aglianico 2010 in diagonale</title>
		<link>https://andreadepalma.it/camerlengo-aglianico-rapolla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 19:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Camerlengo]]></category>
		<category><![CDATA[Rapolla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ci sono inviti a cui non puoi assolutamente dire di no. Andare a casa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7510" style="width: 979px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7510" class="wp-image-7510" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-2-300x135.jpg" alt="" width="969" height="436" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-2-300x135.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-2-600x270.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-2.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 969px) 100vw, 969px" /><p id="caption-attachment-7510" class="wp-caption-text">IL CONVIVIO&#8230;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono inviti a cui non puoi assolutamente dire di no. Andare a casa di Ginetta e Antonio ormai è come andare dal Papa. Devi esserci, ti senti trasportato da una forza oscura, soprannaturale che ti conduce inconsapevolmente alla porta della loro cantina.</p>
<div id="attachment_7513" style="width: 953px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7513" class="wp-image-7513 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Ginetta-e-Antonio-300x225.jpg" alt="" width="943" height="707" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Ginetta-e-Antonio-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Ginetta-e-Antonio-600x451.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Ginetta-e-Antonio.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px" /><p id="caption-attachment-7513" class="wp-caption-text">ANTONIO E GINETTA</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appena arrivati davanti al monumentale portone in legno basta battere il batacchio in ferro battuto e lentamente si aprono le porte.</p>
<p>Antonio per natura è un caciarone buono, loquace e dall’aspetto rassicurante, ti riceve con grandi sorrisi e, con un braccio ti avvolge e con l’altro sostiene già la prima bottiglia di rifermentato bianco come aperitivo, e ti introduce agli altri convenuti con approccio da profeta del vino artigianale.</p>

<p>Ginetta è sempre molto misurata ma decisa e funge da calmiere al carattere esuberante del marito; ci accoglie con un sorriso da amica di sempre e tanti abbracci.</p>
<p>Qui si celebra il “Vino”; come nettare che toglie i peccati dal mondo; che ti solleva da ogni pensiero; con l’unico obbligo di star bene e godere del prezioso nettare senza preconcetti, e/o certezze assolute…</p>

<p>Più che una degustazione è un incontro fra persone che amano l’amicizia e il nobile nettare; non c’è bisogno di conoscersi, il vino funge da collante e sugella amicizie senza interessi.</p>
<p>L’Aglianico Camerlengo 2010 è già di per sé una grande annata e lo dimostra in ogni formato, dalla 0,750 che stenta ad aprirsi, più introversa ma poi si concede con tanto frutto e note floreali; con la spezia che gli fa da contrappunto come la cannella e il pepe nero: il sorso resta deciso con tannini in evidenza e un finale sempre succoso e ricco di sapidità e frutto.</p>
<p>Personalmente ho le mie certezze, amo particolarmente l’evoluzione dell’Aglianico nei grandi formati a partire dal 3 litri (jéroboam) al 6 litri (Mathusalem) qui l’Aglianico Camerlengo si esprime con tutta la sua eleganza: e questo non significa assolutamente minore longevità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7511 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-Camerlengo-in-vari-formati-251x300.jpg" alt="" width="619" height="740" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-Camerlengo-in-vari-formati-251x300.jpg 251w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2023/01/Cascarano-Camerlengo-in-vari-formati.jpg 586w" sizes="auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px" /></p>
<p>Sia il piccolo formato che il grande formato avranno una evoluzione diversa ma entrambi longevi; si tratta solo di risentire le stesse annate fra qualche anno, ed è cosa che Antonio ci ha promesso.</p>
<p>Diciamo subito che la caratteristica di base del Camerlengo è la sua notevole acidità e sapidità supportata da una buona dose di mineralità e i tannini piacevolmente amaricanti; oltre al frutto nero, note floreali, e tanta spezia nera.</p>
<p>Dal 3 litri a salire si accentua l’eleganza olfattiva e gustativa; I profumi di sottobosco e le fragranze balsamiche sono avvolte da tanta spezia nera con la cannella e il pepe nero onnipresenti, a tutto questo si sommano le sfumature minerali e del vulcano e si raggiunge il massimo della goduria.</p>
<p>I tannini di rango sono sempre setosi, non sono mai prevalenti, secchi, ruvidi, ma fanno bene il loro lavoro di tannini, riescono a fare gioco di squadra con la notevole acidità e sapidità del Camerlengo, candidandolo a svariati abbinamenti dove è copiosa la succulenza della masticazione come carni arrosto, brasati, stracotti e naturalmente formaggio molto stagionati.</p>
<p>E dopo tanto lavoro per placare ed equilibrare il complesso gioco che si crea fra cibo e vino entra in gioco il frutto rosso con sfumature mentolate ad acquietare e a rilassare il palato.</p>
<p>Per godere al meglio di questo vino sarebbe opportuno prima conoscere il produttore e il suo territorio, ma se non potete pazienza, bevete e godete ovunque voi siate.</p>

<p>Concludo che Antonio attua un’agricoltura eco sostenibile, senza uso di pesticidi e altro che possano indebolire la vitalità della vigna. Non usa lieviti per le fermentazioni e non filtra i vini.</p>
<p>Nelle lavorazioni in cantina evita di strapazzare il meno possibile il percorso che porto il nettare dell’uva a diventare vino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AZIENDA AGRICOLA CAMERLANGO DI ANTONIO CASCARANO</strong></p>
<p>CANTINA in via dei Tigli (Parco delle Cantine di Rapolla PZ)</p>
<p><a href="http://www.camerlenodoc.it">www.camerlenodoc.it</a>. &#8211; <a href="mailto:hello@villenoir.com">info@camerlengodoc.it</a></p>
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		<title>L’AGLIANICO MOS 2020 E LIKOS 2019 DELLA FAMIGLIA MASTRODOMENICO: PICCOLI ARTIGIANI A BARILE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 11:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Finalmente sono tanti i piccoli produttori che all’ombra del vulcano spento ci consegnano degli...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7429" style="width: 884px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7429" class="wp-image-7429" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-e-Likos-300x300.jpg" alt="" width="874" height="874" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-e-Likos-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-e-Likos-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-e-Likos-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-e-Likos-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-e-Likos.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 874px) 100vw, 874px" /><p id="caption-attachment-7429" class="wp-caption-text">Aglianico Mastrodomenico Likos e Mos</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente sono tanti i piccoli produttori che all’ombra del vulcano spento ci consegnano degli Aglianico di facile leggibilità, senza appesantimenti olfattivi o gustativi.</p>
<p>Emanuela con il marito Vito l’Erario hanno tanta voglia di migliorarsi essendo coinvolti a tempo pieno nella conduzione dei vigneti di famiglia e nella valorizzazione del loro territorio.</p>
<div id="attachment_7432" style="width: 884px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7432" class=" wp-image-7432" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-300x300.jpg" alt="" width="874" height="874" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-1024x1024.jpg 1024w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Manuela-e-il-marito.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 874px) 100vw, 874px" /><p id="caption-attachment-7432" class="wp-caption-text">Mastrodomenico Manuela e il marito</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La famiglia Mastrodomenico ha la cantina di produzione a Barile in grotte di tufo vivo dove il vino nasce e matura in piena tranquillità. Gli otto ettari di vigneti si trovano a Rapolla e sono a conduzione biologica. Tutto inizia con Donato, padre di Emanuela, che decide di impiantare l’Aglianico sulla proprietà della moglie Dina Grimolizzi.</p>
<p>Le lavorazioni sono molto artigianali e i vini non sono filtrati con affinamento in barrique di secondo passaggio al fine di non far prevalere il legno sul frutto. Il risultato sono vini di buona freschezza e ricchi di frutto. Solo 20.000 bottiglie prodotte per un nettare di Aglianico che invecchia bene.</p>

<p>Il primo vino in assaggio presso la Vineria Est ad Andria è L’Aglianico Mos 2020 che sfata ogni credenza su un vino sgarbato e irruente nel berlo, già dal primo approccio si mostra con profumi freschi di ciliegia e sfumature di grafite.</p>
<div id="attachment_7424" style="width: 828px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7424" class=" wp-image-7424" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-300x300.jpg" alt="" width="818" height="818" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Mos.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 818px) 100vw, 818px" /><p id="caption-attachment-7424" class="wp-caption-text">Mastrodomenico Aglianico Mos</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tecnica di lavorazione artigianale gli dona una beva sincera, piacevole e non impegnativa ricca di frutto rosso e note mentolate con tannini molto dolci e mai aggressivi anche grazie ai sei mesi di affinamento in barrique di secondo passaggio.</p>
<p>In questo contesto lo abbiamo bevuto con una parmigiana di zucca con peperone crusco e, volutamente non vi svelo gli altri ingredienti perché dovete andare a trovare lo chef Luca Gallo.</p>
<div id="attachment_7434" style="width: 882px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7434" class=" wp-image-7434" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Parmigiana-di-zucca-Est-300x300.jpg" alt="" width="872" height="872" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Parmigiana-di-zucca-Est-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Parmigiana-di-zucca-Est-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Parmigiana-di-zucca-Est-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Parmigiana-di-zucca-Est-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Parmigiana-di-zucca-Est.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 872px) 100vw, 872px" /><p id="caption-attachment-7434" class="wp-caption-text">Parmigiana di zucca Est</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha reso una semplice zucca un piatto sapido e ricco di sapore tanto che ne ho mangiato due porzioni.</p>
<p>Ma il Mos si presta benissimo su abbinamento con salumi e formaggi semi stagionati e tanta cucina di carne come il coniglio brasato e tanto altro.</p>
<p>Il secondo Aglianico della serata è il Likos 2019, un infanticidio, un vino che può invecchiare ancora per molti anni.</p>
<div id="attachment_7428" style="width: 877px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7428" class=" wp-image-7428" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Likos-2019-300x300.jpg" alt="" width="867" height="867" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Likos-2019-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Likos-2019-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Likos-2019-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Likos-2019-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Likos-2019.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 867px) 100vw, 867px" /><p id="caption-attachment-7428" class="wp-caption-text">Mastrodomenico Aglianico Likos 2019</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nasce da una selezione della stessa vigna di Rapolla e ha una lavorazione simile al precedente con un affinamento in barrique di secondo passaggio di almeno 12 mesi.</p>
<p>In entrambi i vini ho potuto apprezzare la freschezza associata al frutto dei tannini, mai secchi o spigolosi con un retrogusto mandorlato.</p>
<p>Il Likos si mostra subito più complesso nei profumi sfoderando note fresche di resina spezia nera come il pepe nero. Le nuance di cioccolato si mescolano a quelle di tabacco.</p>
<p>È un vino che va aspettato, ma la piacevolezza del frutto e una beva sincera ne hanno accelerato il consumo senza troppi pensieri ed elucubrazioni.</p>
<p>Infatti al palato era avvolgente con tanto frutto e le note vegetali che rinfrescavano il palato. L’ottimo tannino si bilanciava bene al frutto e alla copiosa acidità e buona sapidità.</p>
<div id="attachment_7433" style="width: 879px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7433" class=" wp-image-7433" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Minestra-di-ceci-neri-e-peperone-crusco-Est-300x300.jpg" alt="" width="869" height="869" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Minestra-di-ceci-neri-e-peperone-crusco-Est-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Minestra-di-ceci-neri-e-peperone-crusco-Est-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Minestra-di-ceci-neri-e-peperone-crusco-Est-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Minestra-di-ceci-neri-e-peperone-crusco-Est-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Minestra-di-ceci-neri-e-peperone-crusco-Est.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 869px) 100vw, 869px" /><p id="caption-attachment-7433" class="wp-caption-text">Minestra di ceci neri e peperone crusco Est</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tubetto con ceci neri su crema di rape ha retto bene il confronto grazie anche alla notevole consistenza di sapore dei ceci.</p>
<p>La grande sorpresa è stato l’Aglianico Shekar 2012 ottenuta da vendemmia tardiva, dai profumi densi di resina, confettura di amarena e cioccolato, con una beva molto fresca che bilanciava la nota morbida e il frutto. Un vino che nasce solo in particolari annate.</p>
<div id="attachment_7425" style="width: 880px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7425" class=" wp-image-7425" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Shekar-300x300.jpg" alt="" width="870" height="870" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Shekar-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Shekar-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Shekar-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Shekar-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/Mastrodomenico-Aglianico-Shekar.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px" /><p id="caption-attachment-7425" class="wp-caption-text">Mastrodomenico Aglianico Shekar</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ottimo abbinamento con il dessert finale fatto con mela cotogna, vino cotto e mascarpone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Aglianico Mos 2020 sui 18 euro in enoteca</li>
<li>Aglianco Likos 2019 sui 28 euro in enoteca</li>
<li>Aglianico Shekàr sui 35 euro in enoteca</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7423 alignleft" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/logo_vignemastrodomenico_logo-300x289.png" alt="" width="138" height="133" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/logo_vignemastrodomenico_logo-300x289.png 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/logo_vignemastrodomenico_logo-600x578.png 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/12/logo_vignemastrodomenico_logo.png 700w" sizes="auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px" /></p>
<p><strong>Famiglia Mastrodomenico</strong></p>
<p>Via Nazionale per Rapolla n 87</p>
<p>Barile (PZ)</p>
<p>Cell 3387155243</p>
<p class="p1"><b>                                                www.vignemastrodomenico.com</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>… LA CANTINA MARTINO A RIONERO IN VULTURE SI PRESENTA AD ANDRIA CON IL SUO AGLIANICO DEL VULTURE IN VARIE SFUMATURE…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2022 10:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Vulture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti lo chiamano il Vulcano spento ma personalmente lo ritengo dormiente anche perché la sua...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti lo chiamano il Vulcano spento ma personalmente lo ritengo dormiente anche perché la sua forza ed energia la sento nei vini che nascono alle sue pendici; vini dal sorso vigoroso ma freschi e piacevoli da bere.</p>
<div id="attachment_7211" style="width: 668px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7211" class="wp-image-7211 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/martino-2-249x300.jpg" alt="" width="658" height="793" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/martino-2-249x300.jpg 249w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/martino-2.jpg 581w" sizes="auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px" /><p id="caption-attachment-7211" class="wp-caption-text">Michele Muraglia, Carolin Martino</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai sono lontani gli anni quando l’Aglianico ti segava le gengive, le ottime pratiche enologiche e attente gestioni agronomiche ci consegnano sia vini schietti e di immediata beva che i classici e tradizionali Aglianico dal colore impenetrabile, tanto frutto e ricchi di tannini ben integrati al frutto.</p>
<p>Caratteristiche ben in evidenza nei vini di Carolin Martino a Rionero in Vulture che ha presentato la sua folta rappresentanza di Aglianico dal più moderno al grande classico.</p>
<p>Inaspettato il Sincerità 2021 bianco ottenuto dalla vinificazione in bianco di uve Aglianico con una piccola percentuale di altri vitigni presenti in azienda: un vino fresco dai profumi fruttati dal gusto morbido e avvolgente.</p>

<p>Eccellente l’abbinamento con i primi due piatti come la rivisitata Tiella Patate e Cozze e una “rassicurante” e buona polpetta di carne e pane raffermo della cucina di della vineria est, con una cucina incentrata su piatti della tradizione ma intrisi di tecnica e dalla immensa passione di Francesco e Luca in cucina.</p>
<p>La modernità dell’Aglianico lo si riscontra anche nel Carolin 2020 gold edition che dà la possibilità a tanti giovani di approcciarsi con semplicità ad un vino da sempre ritenuto troppo corposo; in ogni sorso tanta la freschezza di frutto e piacevolezza finale senza mai stravolgere il vitigno.</p>
<p>Con il Bel Poggio 2016 si cambia passo e l’Aglianico prende vigore olfattivo e slancio gustativo e con la mezza manica con crema di zucca, guanciale croccante e caciocavallo il gioco degli abbinamenti diventa facile.</p>
<div id="attachment_7209" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7209" class="wp-image-7209 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Brasato-allAglianico-300x258.jpg" alt="" width="710" height="611" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Brasato-allAglianico-300x258.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Brasato-allAglianico-600x515.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Brasato-allAglianico.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /><p id="caption-attachment-7209" class="wp-caption-text">Brasato di carne con Aglianico</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tradizione è rispettata con l’Oraziano 2016 che già dalla bottiglia mi riporta indietro di anni quando Martino era fra le poche aziende che imbottigliavano.</p>
<p>La vigna di produzione è a Forenza a quasi 600 mt s.l.m. e la differenza si sente tutta a partire dai profumi dove a prevalere sono i toni del sottobosco, la spezia nera come il pepe e la frutta a partire dall’Amarena matura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7212 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Martino-Est-300x225.jpg" alt="" width="839" height="629" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Martino-Est-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Martino-Est-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/11/Martino-Est.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 839px) 100vw, 839px" /></p>
<p>Il frutto si ripropone anche al palato ben amalgamato da un tannino didattico, dalla tessitura importante e dal sapore amaricante. Insomma una bevuta austera e appagante che si abbina elegantemente al brasato dello chef.</p>
<p><strong>Casa Vinicola Armando MARTINO S.r.l.</strong><br />
Via Luigi Lavista 2/A – 85028 RIONERO IN VULTURE (Pz) – ITALY<br />
Telefono +39 0972 721422 – Fax +39 0972 720005</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SERRA DEL PRETE 2019 E PIAN DEL MORO 2018 due Aglianico del Vulture della cantina Musto Carmelitano a Maschito in Basilicata: i vini con l’anima dentro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 18:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Musto Carmelitanoi]]></category>
		<category><![CDATA[Vulture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Azienda Agricola Musto Carmelitano Via Pietro Nenni 23 85020 Maschito (PZ) Tel. 0972 33312 –...</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/aglianico-basilicata-musto-carmelitano/">SERRA DEL PRETE 2019 E PIAN DEL MORO 2018 due Aglianico del Vulture della cantina Musto Carmelitano a Maschito in Basilicata: i vini con l’anima dentro</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Azienda Agricola Musto Carmelitano</strong></p>
<p>Via Pietro Nenni 23</p>
<p>85020 Maschito (PZ)</p>
<p>Tel. 0972 33312 – 388 6069526</p>
<p>www.mustocarmelitano.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f44d.png" alt="👍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Azienda biologica</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f44d.png" alt="👍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Visite su prenotazioni</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f44d.png" alt="👍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Vendita diretta</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f44d.png" alt="👍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Vendita on Line</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Aglianico del Vulture contraddistingue l’immagine della Basilicata del vino, un vitigno che in questo territorio è plasmato dal Vulcano arricchendosi di energia grazie ai suoi terreni ricchi di nutrimento e tanta mineralità.</p>
<p>A Maschito la famiglia Musto Carmelitano produce due Aglianico figli della vigna, della terra e del lavoro quotidiano nel solco dell’artigianalità.</p>
<div id="attachment_6624" style="width: 796px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6624" class="wp-image-6624 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-300x300.jpg" alt="" width="786" height="786" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-1024x1024.jpg 1024w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-768x768.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-1536x1536.jpg 1536w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-2048x2048.jpg 2048w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/06/Musto-carmelitano-2-350x350.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 786px) 100vw, 786px" /><p id="caption-attachment-6624" class="wp-caption-text">Elisabetta Musto Carmelitano</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’azienda famigliare di agricoltori da tre generazioni, ma oggi sono Elisabetta e Luigi che portano avanti i tredici ettari di proprietà di cui sei a vigneto su terreni calcarei e argillosi a circa 600 mt di altezza s.l.m.</p>
<p>Serra del Prete e Pian del Moro sono le due vigne di riferimento, da cui si ottengo i vini medesimi: entrambi i vini fermentano senza aggiunta di lieviti selezionati, mai chiarificati e senza aggiunta di solforosa, un approccio che garantisce vini schietti di fattura artigianale da bere senza pensieri.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7193 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-6-225x300.jpg" alt="" width="432" height="576" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-6-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-6.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px" /></strong></p>
<p><strong>Il Serra del Prete 2019</strong> è un vino da bere a garganella già dal colore dimostra che invoglia a berlo con spensieratezza anticipandoci freschezza. Il frutto come la ciliegia si ritrova sia nei profumi che al gusto. La nota floreale e la spezia nera si legano ai sentori terrosi segno di una lavorazione artigianale. Una schiettesca e un equilibrio gustativo frutto dell’affinamento in cisterne di cemento.</p>
<p>I tannini tipici di questo vitigno sono sfumati dalle note di mandorlo e minerali con il finale delicatamente mentolato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7192 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-5-225x300.jpg" alt="" width="559" height="745" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-5-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-5.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /></strong></p>
<p><strong>Il Pian del Moro 2018</strong> non è un vino qualsiasi; il primo impatto olfattivo è di un vino concentrato, opulento, figlio di una vecchia vigna di circa 100 anni che si concede con eleganza olfattiva e gustativa.</p>
<p>Già dal colore impenetrabile si intuisce lo spessore del vino a partire dai profumi intensi e concentrati da cui emerge netta la spezia nera come la cannella, chiodi di garofano, pepe nero, grafite e cuoio che ben si fondono al frutto maturo e note balsamiche.</p>
<p>Le note amaricanti tipiche del vitigno emergono nette con tannini setosi ma vivaci con una spalla acida che lo candidano ad un lungo invecchiamento.</p>
<p>Nel palato gira con facilità sfoderando una freschezza, apparentemente impensabile, ma concreta dove le fragranze balsamiche e la concentrazione di frutto si fondono a sentori di cacao lasciando il palato beato e soddisfatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7191 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-4-300x300.jpg" alt="" width="499" height="499" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-4-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-4-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-4-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-4-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/10/Musto-Carmelitano-4.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px" /></p>
<p><strong>Serra del Prete 2019 Doc Aglianico del Vulture </strong></p>
<ul>
<li>Aglianico 100%</li>
<li>Fermentazione acciaio</li>
<li>Affinamento Cemento</li>
</ul>
<p>Costo da 14.00 a 16.00 euro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piano del Moro 2018 Doc Aglianico del Vulture</strong></p>
<ul>
<li>Aglianico 100%</li>
<li>Fermentazione acciaio</li>
<li>Affinamento legno</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Costo da 17.00 a 19.00 euro</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Coniglio murgiano sponsali e carciofi  con l&#8217;Aglianico Antelio da Est ad Andria</title>
		<link>https://andreadepalma.it/coniglio-est-andria-antelio/</link>
					<comments>https://andreadepalma.it/coniglio-est-andria-antelio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2022 10:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove andare]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Antelio]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cascarano]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda agricola Bruno]]></category>
		<category><![CDATA[Coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[Est Vineria]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Gallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>… certi abbinamenti non nascono per caso come il rotolo di coniglio con carciofi, salsiccia...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>… certi abbinamenti non nascono per caso come il rotolo di coniglio con carciofi, salsiccia e sponsali dorati dello chef Luca Gallo dell’enoteca con cucina Est ad Andria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6476 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-1-300x300.jpg" alt="" width="848" height="848" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-1-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-1-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-1-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-1-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-1.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>La scelta non è casual, utilizzare una carne locale, con prodotti del territorio come il carciofo diffusissimo ad Andria e gli sponsali ( cipollotto murgiano lungo) ,</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6479 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-4-300x300.jpg" alt="" width="883" height="883" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-4-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-4-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-4-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-4-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-4.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 883px) 100vw, 883px" /></p>
<p>il tutto arricchito dall’olio extravergine di Coratina… sapori che ci riportano all’infanzia ma ci consegnano un piatto saporitissimo e piacevole accompagnato egregiamente da un Aglianico fermentazione spontanea e solo acciaio della Cantina Camerlengo di Antoni Cascarano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6480" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-5-300x300.jpg" alt="" width="990" height="990" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-5-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-5-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-5-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-5-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/02/Coniglio-Antelio-Est-5.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>Un vitigno che mal vinificato fa esaltare la durezza dei tannini, ma<span class="Apple-converted-space">  </span>che in questo caso sono amaricanti e freschi, dal sorso dinamico e ricco sapore di frutto.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Est vineria con cucina</strong></p>
<p>Via Carlo Troia, 11</p>
<p>76123 Andria BT</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Camerlengo Azienda Agricola Rapolla</strong></p>
<p>Via T. Tasso, 3 85027 Rapolla PZ</p>
<p>Tel. +39 335 251885</p>
<p>Tel. +39 329 3179687</p>
<p>Telefax: 0972 760738</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://agricolabruno.com">Azienda agricola Bruno</a></strong></p>
<p>www.agricolbruno.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/coniglio-est-andria-antelio/">Il Coniglio murgiano sponsali e carciofi  con l&#8217;Aglianico Antelio da Est ad Andria</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aglianico Camerlengo …. La &#8220;DIAGONALE&#8221; 2009: evoluzione e piacevolezza in vari formati &#8230;</title>
		<link>https://andreadepalma.it/camerlengo-antonio-cascarano-aglianico-basilicata-vulture/</link>
					<comments>https://andreadepalma.it/camerlengo-antonio-cascarano-aglianico-basilicata-vulture/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 17:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico del Vulture]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cascarano]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Camerlengo]]></category>
		<category><![CDATA[Vulture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreadepalma.it/?p=6409</guid>

					<description><![CDATA[<p>La MATHUSALEM, a mio modesto parere, è sembrata più pronta delle altre. Nel complesso emerge tanta eleganza olfattiva i profumi puliti e ben distinti e molto persistenti. Al gusto è la piacevolezza del frutto che prevale con le parti morbide, mentre tannini e acidità arrivano appena dopo ad equilibrare il tutto, senza mai prevalere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://andreadepalma.it/camerlengo-antonio-cascarano-aglianico-basilicata-vulture/">Aglianico Camerlengo …. La &#8220;DIAGONALE&#8221; 2009: evoluzione e piacevolezza in vari formati &#8230;</a> proviene da <a href="https://andreadepalma.it">Il blog di Andrea De Palma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in Basilicata alle pendici del vulcano Vulture e qui dimora uno dei vitigni più importanti d’Italia, l’Aglianico, da cui scaturisce un vino dal carattere deciso dal colore impenetrabile e, profumi che spaziano dai frutti neri alle spezie, ma soprattutto con un corredo tannico davvero importante.</p>
<p>La zona di produzione è abbastanza circoscritta fra i comuni di Rionero, Melfi, Maschito, Barile, Venosa e Rapolla e, in quest’ultimo c’è Antonio Cascarano con i suoi cinque ettari e una cantina storica da cui prendono vita dei “nettari” di poesia purissima come il Camerlengo.</p>
<blockquote><p>Antonio è un professionista che ha deciso di ritornare alla sua terra e dare lustro e dignità a un territorio splendido facendo vini in modo artigianale con la classica ricetta dell’ascoltare la vigna e rispettare la terra.</p></blockquote>
<p>In cantina l’unico segreto per la lavorazione è l’olio di gomito, esperienza e tanta pazienza. Qui la materia prima è coccolata mai stravolta affinché arrivi sana e integra dalla vigna… e ogni annata è diversa dall’altra unico indicatore del vino di qualità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6422" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-11-300x202.jpg" alt="" width="854" height="575" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-11-300x202.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-11-600x404.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-11.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px" /></p>
<p>Il Camerlengo degno figlio di Antonio, istrionico, estroverso, camaleontico, goliardico e amante della sua terra e, che non vuole assomigliare a nessuno, nasce dalla vigna Piano di Croce, su terreni ricchi di nutrimenti dati dalla colata di pietra lavica del vulcano addormentato a circa 550 mt s.l.m. con fermentazione spontanea e affinamento in tini di legno (castagno prodotte in Basilicata): non chiedetemi per quanto tempo perché la risposta di Antonio è “quanto basta” …</p>
<p>Ma, torniamo al titolo che ci vede coinvolti nella degustazione dell’annata 2009 molto interessante perché abbiamo assaggiato quattro formati diversi di bottiglie con all’interno la stessa annata ecco perché chiamata ‘Diagonale’ per comprendere la capacità evolutiva in base al formato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6413" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-7-300x300.jpg" alt="" width="854" height="854" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-7-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-7-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-7-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-7-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-7.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px" /></p>
<p>Si, perché Antonio si è divertito da sempre ad imbottigliare il Camerlengo nei vari formati, ma solo per farne una memoria storica che apre in occasioni speciali: bottiglie che si vendono poco o mai.</p>
<p>Premetto che dopo svariati confronti emerge che non esiste una regola esatta, ogni annata reagisce diversamente; ci sono annate che evolvono meglio nei grandi formati e viceversa.</p>
<p>Ma, ma si considera sempre l’evoluzione al momento in cui stappiamo una bottiglia, perché è solo allora che valutiamo il vino, cioè nel momento che lo dobbiamo bere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6421" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-10-300x225.jpg" alt="" width="855" height="641" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-10-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-10-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-10.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px" /></p>
<p>Ed è inutile scommettere su quello che berremo se la stappiamo fra un anno o fra dieci anni… la valutazione va fatta nel momento che dobbiamo bere il vino, viceversa possiamo solo fare delle valutazioni approssimative e scommettere sul futuro; perché un vino artigianale è materia viva e l’esperienza mi dice che ogni vino non è pronto ma lo potrebbe essere domani e viceversa.</p>
<p>Insomma, a mio modesto parere e dopo aver ascoltato gli altri partecipanti, la 2009 di Aglianico Camerlengo è sembrata più pronta nel formato più grande la Mathusalem che contiene sei litri di vino.</p>
<p>Il Camerlengo ha sempre nel suo corredo olfattivo frutti neri come mirtillo, amarena, mora, spezia nera e sprazzi di anice e liquirizia. Non manca mai la nota balsamica, china, rabarbaro, cuoio dolce e tabacco scuro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6423" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-12.jpg" alt="" width="837" height="627" /></p>
<p>Al gusto è sempre deciso con impronta tannica amaricanti importante e, caratteristica comune a molti Aglianico.  La spalla acida è sempre di rielevo sempre supportata da tanta mineralità e un estratto importante.</p>
<p>In questo contesto abbiamo preso in considerazione la capacità espressiva dei profumi e la loro qualità, mentre al gusto abbiamo considerato l’evoluzione dei tannini in combinazione con il frutto e l’equilibrio generale fra i vari componenti, nonché la piacevolezza di frutto nel finale gustativo… cioè: cosa mi lascia il vino alla fine nel palato e quanto si fa ricordare?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6424" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-13.jpg" alt="" width="846" height="634" /><br />
Voglio precisare che stiamo parlando di bottiglie di altissimo livello, qui non c’è il più buono o il più brutto, noi abbiamo solo espresso una valutazione di bevibilità al momento dello stappo… ma sicuramente ogni bottiglia ci racconterà una storia diversa negli anni a venire, capovolgendo tutto o confermando.</p>
<div id="attachment_6426" style="width: 851px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6426" class="wp-image-6426 " src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-Diagonale-2009-271x300.jpg" alt="" width="841" height="931" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-Diagonale-2009-271x300.jpg 271w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-Diagonale-2009.jpg 451w" sizes="auto, (max-width: 841px) 100vw, 841px" /><p id="caption-attachment-6426" class="wp-caption-text">da sinistra: Mathusalem, Jeroboam, Magnum, 0,75</p></div>
<p>La <strong>MATHUSALEM</strong>, a mio modesto parere, è sembrata più pronta delle altre. Nel complesso emerge tanta eleganza olfattiva i profumi puliti e ben distinti e molto persistenti. Al gusto è la piacevolezza del frutto che prevale con le parti morbide, mentre tannini e acidità arrivano appena dopo ad equilibrare il tutto, senza mai prevalere.</p>
<p>Il seguito è solo sapidità, mineralità e tanta piacevolezza con l’amaricante dei tannini che si fanno sentire accarezzando le gengive; piccola nota conclusiva è il pepe nero che ti solletica il palato.</p>
<p>In conclusione un vino molto raffinato che a bottiglie coperte avrebbe dato filo da torcere a tanti vini esaltati e blasonati del centro e del nord.</p>
<p>La <strong>JEROBOAM</strong> da tre litri sfoggia gli stessi profumi ma leggermente contratti; emergono più note scure come la grafite e il resinoso con sbuffi di incenso. Al gusto il tannino è leggermente meno evoluto e prevalgono sul frutto. I toni balsamici avvolgono la onnipresente sapidità e mineralità. Il finale ha una nota di pepe verde e frutto. In conclusione un gran vino ma magari il prossimo anno sarà più equilibrato.</p>
<p>La<strong> MAGNUM </strong>da 1,5 litre ha un esordio nei profumi quasi da vino novello ricco di frutto rosso vivido, fresco con sfumature di alloro ed erbe officinali, manca il corredo ben distinto dei frutti neri come i precedenti. Al gusto la nota mentolata è prevalente, ricco di frutto e succoso con tannini meno evoluti ma con un finale succoso e piacevole. In conclusione un vino contratto che berremo bene nei prossimi anni.</p>
<p>La classica bottiglia che trovate nel ristorante cioè la <strong>0,75</strong> sembrava un succo di amarena, ritroso al gusto e nei profumi. Con tannini che sembravano molto giovani, forse ancora troppo irruento, perdeva nella sua eleganza. In conclusione un vino da lasciare in cantina per qualche anno.</p>
<p>Ma, anche qui è doverosa una precisazione; quando andiamo al ristorante dobbiamo pretendere di decantare un vino del genere, perché il piccolo formato per tutti i vini di qualità è un costrittore di profumi e del gusto, quindi ossigenare bene nel decanter e nel bicchiere bello ampio.</p>
<p>Magari iniziamo a sorseggiare una bollicina ancestrale Jinette sempre di Antonio (<a href="https://andreadepalma.it/cascarano-antonio-rapolla-jinnete-ancestrale/">https://andreadepalma.it/cascarano-antonio-rapolla-jinnete-ancestrale/</a> ) e così diamo il tempo al vino di allargarsi ed esprimere al meglio le sue potenzialità…</p>
<p>Concludo augurandovi sane bevute con vini come quelli di Cascarano, e soprattutto andate a trovarlo per farvi coinvolgere dalla sua esuberanza e passione per le tradizioni e la sua terra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6417" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-5-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-5-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-5-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-5-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-5-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2022/01/Camerlengo-5.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="Stile2" align="left"><strong>Camerlengo </strong></p>
<p class="Stile1 Stile4"><strong>Azienda Agricola Rapolla</strong></p>
<p class="Stile3">Via T. Tasso, 3 85027 Rapolla PZ</p>
<p class="Stile3">Tel. 335 251885</p>
<p class="Stile3">Tel. 348 7781396</p>
<p class="Stile3">Telefax: 0972 760738</p>
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		<title>I migliori assaggi in Campania Stories: I vini solari e freschi della costiera Amalfitana… due aziende… due mondi diversi… ma solo eccellenze !</title>
		<link>https://andreadepalma.it/marisa-cuomo-ravello-furore-amalfi-tenuta-san-francesco-aglianico-falanghina-biancolella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 19:02:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
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		<category><![CDATA[Marisa Cuomo]]></category>
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		<category><![CDATA[Ravello]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Tintore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco che in costiera i vitigni rossi sono Aglianico, Piedirosso, Sciascinoso e il Tintore di Tramonti, mentre fra i bianchi il precoce Fenile e il tardivo Ripoli, l’aromatica Ginestra e la speziata Pepella -soggetta ad acinellatura come il Picolit. Come anche Falanghina e Biancolella.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>… solo a nominarla ti mette gioia e stimola un senso di benessere diffuso, la Costiera Amalfitana è da sempre sole, mare, alta cucina e vini di qualità.</p>
<p>Territorio unico con vigneti terrazzati e terreni di origine calcarea custodisce vitigni molto “rari” e centenari fra cui molti a “piede franco”, utilizzati quasi sempre in blend fra loro.</p>
<p>Ecco che in costiera i vitigni rossi sono Aglianico, Piedirosso, Sciascinoso e il Tintore di Tramonti, mentre fra i bianchi il precoce Fenile e il tardivo Ripoli, l’aromatica Ginestra e la speziata Pepella -soggetta ad acinellatura come il Picolit. Come anche Falanghina e Biancolella.</p>
<p>Ma, è anche doveroso sottolineare che in ogni regione italiana, dove si recuperano vigneti molto vecchi il “rischio” piacevole è quello di fare vini piacevolissimi da bere a tavola; e si… perché il contadino di una volta nel vigneto non metteva solo un vitigno, ma diversi, in funzione di quelle che erano le esperienze territoriali frutto di scambi di opinione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-6338" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2021/09/Campania-Stories-16-300x300.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2021/09/Campania-Stories-16-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2021/09/Campania-Stories-16-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2021/09/Campania-Stories-16-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2021/09/Campania-Stories-16.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<blockquote><p><strong>Tenuta San Francesco</strong></p></blockquote>
<p>Inizio a parlare di questa azienda di Tramonti con quattordici ettari di vigneto perlopiù frutto di recupero di vecchie viti “prefillossera”. In fatti inizio con il <strong>E’ Iss 2017</strong> da uve Tintore in purezza un vino che mi ha colpito per la sua schiettezza e immediatezza, estrema bevibilità, dal colore impenetrabile ricco di frutto e dalla tannicità avvolgente e sincera. Un vino che bevuto lontano dal suo contesto territoriale potrebbe sembrare banale, ma invece ti fa capire la freschezza di un territorio.</p>
<p>Un grande applauso per il <strong>Quattro Spine 2016 u</strong>n sapiente blend ben riuscito come tradizione vuole con Aglianico, Piedirosso e Tintore. Dai profumi emergono nette le fragranze floreali di frutto del Piedirosso rendendo il sorso fresco e agile, ma è l’Aglianico che gli dona carattere con i tannini di rango e ben amalgamati ad una amarena fresca nel finale.</p>
<ul>
<li>Costa d’Amalfi Tramonti Riserva Dop Quattro Spine 2016</li>
<li>Campania Rosso Igt E’ Iss 2017</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Cuomo Marisa</strong></p></blockquote>
<p>Su questa azienda non ho molto da dire, il loro lavoro è praticamente fantastico, ogni loro vino parla di territorio, sono semplicemente dei capolavori. Il <strong>Fiorduva 2019</strong> crea dipendenza, un vino che nasce da vitigni di cento anni su roccia dolomitica a 500 metri s.l.m e lavorazione in barriques di rovere francese. Tre i vitigni che lo compongono, Ripoli, Ginestra e Fenile che creano un caleidoscopio di profumi e di sensazioni gustative. “il mare dentro”, a voler riassumere solo un a parte di sensazioni percepite, a cui si aggiungono note di agrumi e floreali tutto bilanciato dalla mineralità. Il sorso e avvolgente, fresco e ricco di frutto. È un vino che non stanca mai tanto da finire facilmente a tavola, ma potrei continuare…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il massimo livello di godimento lo raggiungo con il <strong>Ravello rosso riserva 2017</strong> da uve Pallagrello e Aglianico, elegante e signorile in ogni sua sfaccettatura di profumi e di gusto. Il primo impatto è con le note di erbe aromatiche come il timo e quelle di sottobosco e cuoi dolce affiancato a sfumature di umami gradevolissime che ne rilanciano la persistenza. Il primo sorso parla di Aglianico con tannini uniformi, morbidi e tanta sapidità, con il frutto e la spezia che lo accompagnano verso un finale che non c’è, piacevolissimo e fresco.</p>
<p>Il <strong>Furore rosso riserva 2017</strong> non è da meno, si differenzia per la grande bevibilità e più giocato su timbriche floreali e minerali: ma qui si aggiunge anche il vitigno Tintore. Ampio e ricco di frutto il gusto con tannini didattici e perfetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Costa d’Amalfi Furore bianco Dop Fiorduva 2019</li>
<li>Costa d’Amalfi Ravello rosso Riserva Dop 2017</li>
<li>Costa d’Amalfi Furore rosso riserva Dop 2017</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>… e l’Aglianico parlò… versioni e territori di un vitigno nobile del sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 18:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa bere]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Alberi in Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Calibro]]></category>
		<category><![CDATA[Cappellaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Carato Venusio]]></category>
		<category><![CDATA[Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Likos]]></category>
		<category><![CDATA[Paternoster]]></category>
		<category><![CDATA[San Salvatore]]></category>
		<category><![CDATA[Vulture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>una cavalcata attraverso territori e produttori fra grandi e piccoli, con espressioni e stili nettamente diversi fra loro, ma immutate le caratteristiche di un vitigno che ha saputo coinvolgere tutti con le sue note di frutto rosso succoso e fragranze floreali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5841 aligncenter" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato7-300x225.jpg" alt="" width="837" height="628" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato7-300x225.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato7-600x450.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato7.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 837px) 100vw, 837px" /></p>
<p>una cavalcata attraverso territori e produttori fra grandi e piccoli, con espressioni e stili nettamente diversi fra loro, ma immutate le caratteristiche di un vitigno che ha saputo coinvolgere tutti con le sue note di frutto rosso succoso e fragranze floreali.</p>
<p>Ad aprire le danze è il Cilento in Campania, una terra ricca di storia e giacimenti gastronomici come la Mozzarella di Bufala…</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5843" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-1-300x146.jpg" alt="" width="836" height="407" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-1-300x146.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-1-600x291.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-1.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 836px) 100vw, 836px" /></p>
<p>Il vino preso in considerazione è dell’azienda <strong>San Salvatore di Peppino Pagano a Giungano (Sa)</strong>, ottenuto con fermentazioni e affinamento in acciaio, dal sorso immediato e piacevole, pulizia assoluta sia nei profumi che al gusto ricco di frutto e note floreali<em>: </em><em>https://andreadepalma.it/per-un-fine-settimana-fra-vino-di-qualita-e-mozzarella-di-bufala-fra-giungano-capaccio-e-paestum-in-compagnia-di-peppino-pagano-della-cantina-san-salvatore-e-non-solo/</em></p>
<p><strong>L’Aglianico Alberi in Piano della Cantina il Passo a Barile,</strong> mette da subito in evidenza la sua giovinezza facendo intravedere tratti di eleganza e di complessità unici: nette le note di violetta e di china, seguita da un gusto verticale e dinamico con tannini veri e sinceri.</p>
<p>Piccola azienda a conduzione famigliare che produce unicamente questo vino, con selezione estrema delle uve, con fermentazione in acciaio e malolattica in botti grandi per poi passare altri diciotto mesi in tonneaux</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5845" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-3-146x300.jpg" alt="" width="667" height="1371" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-3-146x300.jpg 146w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-3-498x1024.jpg 498w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></p>
<p>Bella e da visitare è la cantina storica risalente all&#8217;ottocento scavata nella roccia, ambiente ideale per la conservazione di questo vino: approfittando della piacevole compagnia di Maria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5844" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-2-225x300.jpg" alt="" width="661" height="881" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-2-225x300.jpg 225w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-2.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px" /></p>
<p>I<strong>l Likos di Emanuela Mastrodomenico</strong> sfoggia da subito eleganza e finezza, note di rabarbaro e erbe officinali si alternano a note di violette e liquirizia, al gusto è equilibrato con tannini aristocratici e amaricanti.</p>
<p>Anche questa è una piccola cantina a conduzione familiare a Barile con vigne anche a Rapolla, conduzione biologica dei vigneti ed estrema cura in vigna e nella gestione della lavorazione del vino: fermentazione in acciaio e poi dieci mesi di  barrique: <em>https://andreadepalma.it/aglianico-del-vulture-andrea-de-palma/</em></p>
<p><strong>Il Camerlengo è il degno figlio di Antonio Cascarano</strong>, istrionico, estroverso, camaleontico, goliardico e amante della sua terra e che non vuole assomigliare a nessuno: ottenuto con fermentazione spontanea da un vitigno storico, conduzione artigianale del vigneto e lavorazioni ancestrali in cantina.</p>
<p>Una storica cantina a Rapolla è la culla di questo vino e di altri che provocano emozioni uniche e creano dipendenza.</p>
<p>Fermentazioni e affinamento in tino di legno ma, per comprendere la particolarità del vino bisogna andare a trovare Antonio e qui di seguito trovate un link per approfondire: https://andreadepalma.it/camerlengo-di-antonio-cascarano-a-rapolla-sul-vulcano-assopito-il-vulture/</p>
<p>La conoscenza dell’Aglianico come vitigno passa anche per delle versioni eleganti e raffinate come quella dell’azienda <strong>Rivera ad Andria (Bat) e il Cappellaccio 2011</strong> è in splendida forma dal naso complesso da cui emerge netto il frutto come l’amarena e il mirtillo, con un sorso levigato e tannini aristocratici con pulizia e finale mentolato e ricco di erbe officinali.</p>
<p><strong>Il Calibro di Paternoster</strong> è un vino fuori dal coro, dai profumi signorili e un gusto affilato, verticale e complesso. Un lavoro certosino dell’enologo Fabio Mecca che con questa annata non ripetibile ha voluto ricordare il fondatore.</p>
<p>A primo impatto si concede lentamente con eleganza e profumi penetranti di spezie e note salmastre di alga disidratata, e poi un sorso che non appartiene al bere comune nel Vulture, ma sicuramente una lettura futura dell’Aglianico di quella terra.</p>
<p>Non poteva mancare lo storico e sempre ben fatto <strong>Carato Venusio</strong>, della cantina di Venosa, dalla veste sempre più attuale, spogliato di inutili orpelli olfattivi e gustativi riesce a coinvolgere tutti con un susseguirsi di note di frutti rossi maturi sia nei profumi che al gusto, dal sorso cremoso e penetrante ideale compagno di grandi arrosti e formaggi stagionati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5851" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-14-300x300.jpg" alt="" width="785" height="785" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-14-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-14-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-14-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-14-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-14.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 785px) 100vw, 785px" /></p>
<p>L’Aglianico di <strong>Fontefico dei fratelli Alteri di vasto in Abruzzo il Costetoste,</strong> ha dovuto faticare e non poco ma è riuscito a conquistarsi meritatamente uno spazio fra i precedenti contendenti di tutto rispetto. Sicuro di se mostrava dei profumi intriganti e ricchi di note floreali, al gusto sfoderava una sapidità inconsueta con estrema piacevolezza di beva, mai pesante ma fresco e piacevole nel finale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5852" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-300x146.jpg" alt="" width="738" height="359" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-300x146.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-1024x498.jpg 1024w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-768x373.jpg 768w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato-600x292.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Aglianico-Corato.jpg 1416w" sizes="auto, (max-width: 738px) 100vw, 738px" /></p>
<p>Una degustazione che ha messo in luce le notevoli e ben fatte espressioni di un vitigno degno di un sud che cresce e si dimostra capace di aggredire i mercati interni ed esteri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5853" src="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Spezzatino-co-patate-Locanda-300x300.jpg" alt="Spezzatino di patate" width="980" height="980" srcset="https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Spezzatino-co-patate-Locanda-300x300.jpg 300w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Spezzatino-co-patate-Locanda-150x150.jpg 150w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Spezzatino-co-patate-Locanda-600x600.jpg 600w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Spezzatino-co-patate-Locanda-350x350.jpg 350w, https://andreadepalma.it/wp-content/uploads/2019/11/Spezzatino-co-patate-Locanda.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></p>
<p>E per concludere un monumentale e succulento spezzatino tradizionale di patate preparato dallo chef della Locanda di Beatrice Donato di Pierro di Corato (Ba)</p>
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